0.2 C
Torino
venerdì 2 Dicembre 2022

Sclerosi multipla, al via studio pilota sulle onde d’urto radiali alle Molinette

Il macchinario ad onde d’urto radiali, donato il 3 luglio 2021 dall’Associazione 160CM all’Ospedale Molinette di Torino, sarà utilizzato nello studio per valutare l’efficacia delle onde su un campione di 30 persone con Sclerosi Multipla. Inizio dello studio il 4 luglio 2022.


Una nuova opportunità di cura nell’ambito della Sclerosi Multipla offerta dalla Città della Salute, ospedale Molinette, dove il 4 luglio partirà lo studio sull’efficacia delle onde d’urto radiali. Fortemente voluto da Fabio Guglierminotti, presidente dall’Associazione 160CM, lo studio è stato accolto dal Direttore Generale dottor Giovanni La Valle che dalla cerimonia di donazione della scorsa estate ha mantenuto il proprio impegno e confermato l’avvio del progetto.

Il progetto scientifico “Valutazione dell’efficacia delle Onde d’urto radiali nella riduzione della spasticità focale in pazienti affetti da Sclerosi Multipla” guidato dalla dottoressa Paola Cavalla, Responsabile S.S. Centro Sclerosi Multipla, dal professor Adriano Chiò, Direttore della SC Neurologia 1 Universitaria e del Centro Sclerosi Multipla e dal professor Giuseppe Massazza, Direttore del Dipartimento Ortopedia Traumatologia e Riabilitazione, partirà il 4 luglio con le visite di arruolamento del primo gruppo del campione individuato. Il progetto prevede uno studio longitudinale prospettico, in aperto, volto alla valutazione degli effetti delle ODU radiali sull’ipertono in persone con “Sclerosi Multipla e spasticità focale” e alla valutazione dell’eventuale mantenimento dell’effetto nel medio e lungo termine.

Un nuovo modo di affrontare la Sclerosi Multipla

In un momento di profonda riforma dell’assistenza sanitaria territoriale, con la pubblicazione in gazzetta ufficiale del nuovo DM 23 maggio 2022, n. 77 che definisce Modelli e standard per lo sviluppo dell’Assistenza Territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale, l’avvio dello studio pilota e i servizi che l’Associazione 160CM sta progettando in collaborazione con l’ASL TO3 e l’Università di Torino, disegnano una nuova prospettiva per la Sclerosi Multipla.

Il Progetto di Salute, previsto dal nuovo DM, consentirà al SSN (Servizio Sanitario Nazionale) di identificare le risposte cliniche socio-assistenziali, diagnostiche, riabilitative e di prevenzione da associare ai bisogni di salute delle persone con SM e di definire Progetti di assistenza individuale integrata (PAI) e Piani Riabilitativi Individuali (PRI).

Il ruolo dell’attività fisica nella lotta e nella prevenzione della malattia

L’obiettivo dell’Associazione 160CM è quella di dare voce a chi vive la Sclerosi Multipla in prima persona o al fianco di una persona cara e contribuire alla definizione delle azioni di promozione della salute e prevenzione attraverso la co-progettazione e gestione di servizi territoriali concreti. A partire da settembre l’APS (Associazione di promozione sociale) 160CM avvierà un programma di promozione dell’attività fisica che, affiancherà al format 160Bike, già avviato nel 2021, una proposta di A.F.A. (Attività Fisica Adattata) all’interno di spazi concessi dalle Circoscrizioni e un’attività strutturata di sportello di primo ascolto e supporto psicologico dedicato ai malati di SM e loro caregivers.

La Sclerosi Multipla

La Sclerosi Multipla è un’emergenza sanitaria e sociale. Colpisce oltre 130.000 persone in Italia con una diffusione doppia nelle donne rispetto agli uomini e un’età anagrafica di esordio giovanile. È una malattia tra le più comuni e più gravi del sistema nervoso centrale: è cronica, imprevedibile, progressivamente invalidante.

I vari sintomi della SM si possono associare tra di loro traducendosi in una variabilità di quadri clinico-funzionali che comportano, talora, la necessità di seguire progetti riabilitativi mirati al singolo individuo circostanziati nel tempo. Tuttavia, ad oggi l’accesso alla riabilitazione risulta ancora problematico per molte persone con SM, con forti differenze da territorio a territorio e una diffusa tendenza a concentrare gli interventi in pacchetti di sedute fisioterapiche slegate da progetti riabilitativi individuali.

sclerosi multipla
Fabio Guglierminotti, noto anche come Fabio Wolf, è fondatore e presidente dell’Associazione 160CM

I benefici delle onde d’urto radiali

Le onde d’urto (ODU) radiali, applicate a una determinata frequenza, hanno la capacità di lavorare sul sistema nervoso centrale, agendo sui fusi neuromuscolari che regolano l’allungamento delle fasce muscolari. Per chi ha spasticità, l’applicazione delle ODU radiali potrebbe condurre a un beneficio in termini di riduzione della rigidità della muscolatura e riduzione delle clonie (manifestazione involontaria della muscolatura che non decontraendosi inizia a tremare).

Alla Città della Salute di Torino (Molinette) si utilizzano macchinari che utilizzano le onde d’urto “focali”, note per la loro azione nell’ infiammazione muscolo-tendinea, ma non efficaci nel trattamento della spasticità. L’inserimento delle onde d’urto radiali all’interno dell’Ospedale rappresenta un’ulteriore opportunità di cura per le persone con spasticità. Si tratta infatti di una terapia sintomatica che ha un costo elevato (nei Centri privati, il suo costo può arrivare fino a 400 euro a seduta), che non tutte le persone possono permettersi. Considerando che il trattamento con le ODU, per mantenere un’efficacia a lungo termine, deve essere ripetuto a intervalli regolari, si può comprendere come pochi abbiano la possibilità di curarsi con questa terapia sintomatica.

Un importante studio del 2014 sulle Onde d’urto radiali (“Effect of radial shock wave therapy on pain and muscle hypertonia: A double-blind study in patients with multiple sclerosis” (2014) di Marinelli L, Mori L, Solaro C, Uccelli A, Pelosin E, Currà A, Molfetta L, Abbruzzese G, Trompetto C.) ha evidenziato che, il trattamento con RSWT, riduce il dolore legato alla spasticità in tutte le valutazioni di follow-up; inoltre il tono muscolare (misurato dall’osservatore) è diminuito una settimana dopo il ciclo di 4 trattamenti settimanali; al contrario l’eccitabilità spinale non è stata influenzata.

Come sostenere l’Associazione 160CM

L’Associazione 160CM ha istituito una raccolta rivolta a donatori privati, aziende, Enti che vogliono contribuire alla realizzazione di iniziative con le quali fornire servizi fondamentali per aiutare le persone con SM a vivere al meglio.

Le donazioni possono essere effettuate nei seguenti modi:

• Donare su Eppela (https://www.eppela.com/160bike) per sostenere l’iniziativa 160Bike;
• Donare su Gofundme (https://www.gofundme.com/f/160cm);
• Condividere sui social media le iniziative e la scelta di essere sostenitore;
• Diventare sponsor di 160CM per realizzare insieme iniziative rivolte ai dipendenti o dedicate a iniziative di responsabilità sociale;
• Diventare partner di 160CM per progettare, organizzare e realizzare insieme iniziative solidali per le persone con Sclerosi Multipla.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

Related Articles

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Seguici sui social
- Advertisement -spot_img

Latest Articles