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giovedì 7 Luglio 2022

“Il Signore di Notte”: intervista a Gustavo Vitali

Piccola intervista a Gustavo Vitali, autore del libro "Il Signore di Notte". Un giallo storico che ha come sfondo la Venezia del 1605

Gustavo Vitali è un autore che sta muovendo i suoi primi passi nel mondo della letteratura. Lombardo di origine, ha lavorato a lungo a Torino negli anni ’70, per poi stabilirsi definitivamente a Bergamo. Nel corso del tempo ha avuto modo di sviluppare diverse passioni, una delle quali è la Storia.

L’interesse per la Storia e si è poi incrociato con quello per la letteratura gialla e da lì è nato il suo primo libro, “Il Signore di Notte”. Ambientato nella Venezia del 1605, il libro di Vitali si presenta come un giallo storico che ha già riscosso successo e apprezzamento dal pubblico.

La struttura del libro è articolata in modo che tra i vari capitoli ci siano digressioni storiche su usi, costumi ed episodi dell’epoca. Esattamente come se il romanzo fosse stato incrociato con un piccolo saggio. Incuriositi da questo lavoro, abbiamo intervistato l’autore.

Intervista a Gustavo Vitali

Com’è nata la passione per la scrittura?

Darei la “colpa” a un professore delle medie. Dopo aver letto un mio tema sentenziò che avevo la stoffa del giornalista. Cosicché non ho più saputo trattenere i ditini dalle tastiere, con la Olivetti Lettera 32 prima, poi con i personal, fin dagli anni ‘80, quando costavano un botto e via di seguito. 

Quali sono i suoi autori preferiti?

“Entrata al Canal Grande di Venezia” di Canaletto (wikipedia)

Sono un lettore a senso unico: storia e ancora storia! Quindi ho letto libri di Granzotto, Spinoza, Mark Smith, tanto per citare nomi noti. Molti testi sul fascismo e la Seconda Guerra Mondiale. Per quanto riguarda l’antica Venezia: Alvise Zorzi, Paolo Preto e tanti altri che ho elencato nella bibliografia in calce al libro, comprese parti della Storia di Venezia della Treccani.

Infatti “Il Signore di Notte”, pur essendo un giallo a tutti gli effetti, contiene riferimenti storici riguardo la Serenissima. In parole povere si potrebbe dire che ho speso più ore in documentazione che a scrivere.

Come mai ha deciso di ambientare “Il Signore di Notte” a Venezia?

Non so come e quando mi sono innamorato, oltre che della storia di Venezia, anche della città stessa dove ho scarpinato a lungo alla ricerca dei luoghi dove i personaggi del libro erano vissuti davvero nel 1605. Prediligendo come lettore libri di storia e qualche giallo, il gioco si è risolto da sé.

Quali sono i progetti per il futuro? Ha in cantiere un altro libro?

Sì, starei imbastendo altri due gialli: uno sempre sulla Venezia agli inizi del XVI secolo. Sono ancora alla ricerca di fonti storiche riguardo a un viaggio di una galea veneziana realmente avvenuto in un solo mese dall’Inghilterra a Otranto.

Dell’altro ho scritto i primi due capitoli. È ambientato in Veneto, ma in un’epoca totalmente diversa, cioè nell’estate del 1945, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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