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giovedì 18 Agosto 2022

Torino ricorda Ezio Bosso con una targa

Torino. Martedì 22 giugno alle 10, nel capoluogo piemontese vi è l’intitolazione ad Ezio Bosso del giardino di piazza Statuto, davanti al Palazzo Paravia, con l’installazione di una artistica targa.

Si tratta di un atto di stima e di riconoscenza verso il grande musicista torinese, scomparso lo scorso anno a soli 48 anni. Ezio Bosso era nato a Torino il 13 settembre 1971 da una famiglia operaia.
Sin da piccolo ha dimostrato grande talento, accompagnato da una determinazione a migliorarsi, che lo ha portato a superare rapidamente i confini nazionali. Infatti a soli 16 anni ha debuttato in Francia come solista a Lione; ha quindi compiuto gli studi di contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna ed ha collaborato con diverse orchestre europee tra cui Chamber Orchestra of Europe, Festival Strings Lüzern, Deutsche Kammer-Virtuosen.

I critici musicali gli hanno unanimemente riconosciuto “Eclettismo, versatilità e generosità come tratti distintivi del suo percorso artistico”. Molto ricca è la lista delle collaborazioni con prestigiose istituzioni musicali e con stagioni concertistiche dove si è esibito come compositore o esecutore, come direttore d’orchestra o membro di formazioni cameristiche. Bosso si è aggiudicato importanti riconoscimenti, come il Green Room Award in Australia (unico non australiano premiato) o il Syracuse New York Award negli Stati Uniti.

Da artista poliedrico ha offerto la sua collaborazione al cinema, firmando colonne sonore di registi celebri come Gabriele Salvatores, per il quale ha composto le colonne sonore di “Io Non ho Paura” (2003), “Quo Vadis Baby?” (2005) e “Il Ragazzo Invisibile” (2014).
Nel 2005 un incidente alla mano sinistra lo ha costretto a concentrarsi principalmente su direzione e composizione. Nello stesso anno ha fondato il Buxusconsort,  con elementi del Quartetto di Torino, dell’ex Quartetto Borciani e giovani musicisti europei.

Tra le tappe più eclatanti della sua brillante e intensa carriera, nel 2010 c’è  per la chiusura della stagione sinfonica del Teatro Regio di Torino, dirige la prima mondiale della sua Prima Sinfonia “Oceans”: un successo enorme con un tutto esaurito, standing ovation e quindici minuti di applausi.

Il suo forte impegno culturale ma anche sociale si esprime nell’attività svolta a favore di Palazzo Barolo, una delle grandi dimore barocche di Torino trasformata oggi un vivace centro di divulgazione culturale e sede dell’Opera Pia Giulia di Barolo, attivissima nel territorio per l’assistenza al disagio sociale e fisico insieme all’associazione Mozart14, di cui Ezio è testimonialuno dei lasciti sociali del maestro Abbado portato avanti con impegno raro dalla figlia Alessandra Abbado
L’impegno sociale è diventato una costante della sua produzione e negli anni collabora e dedica composizioni ad associazioni come LiberaUnicef e Progetto Sorriso nel Mondo.

Cosi Torino dedica uno spazio fisico a questo grande artista. A scoprire la targa, interverranno il presidente del Consiglio Comunale e della commissione Toponomastica, Francesco Sicari, il presidente della Circoscrizione 1, Massimo Guerrini, il nipote di Ezio Bosso, Tommaso Bosso, Oscar Giammarinaro, rappresentante dei Mods di piazza Statuto.

Mel Menzio
Mel Menzio
Giornalista da oltre 40 anni, fondatore e direttore dal 1995 del quotidiano settimanale “il Mercoledì” di Moncalieri.

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