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giovedì 18 Agosto 2022

Città metropolitana di Torino, il bilancio dei primi tre mesi di attività della nuova amministrazione

Il primo trimestre di attività ha avuto tra i focus principali viabilità, progetti del PNRR, scuole e presenze sul territorio

Massima attenzione alle richieste di viabilità locale, presentazione dei progetti finanziati sulla missione 5 del PNRR e molta presenza sul territorio: sono stati questi i punti forti dei primi tre mesi di lavoro della nuova amministrazione della Città metropolitana di Torino, insediata lo scorso 12 gennaio.

Oggi 12 aprile i consiglieri metropolitani, delegati dal sindaco Stefano Lo Russo a gestire e guidare la Città metropolitana di Torino, celebrano simbolicamente i primi tre mesi di attività e lo fanno con un bilancio positivo di impegno nei confronti del 312 Comuni e degli altrettanti sindaci.

Tre mesi di impegno sul territorio a fianco dei Comuni, decine di iniziative organizzate ed altrettante inaugurate in piccoli e piccolissimi centri; i consiglieri metropolitani che insieme a me hanno ricevuto deleghe dal sindaco – Valentina Cera, Sonia Cambursano, Gianfranco Guerrini, Caterina Greco e Pasquale Mazza – sono molto presenti a fianco dei sindaci e delle associazioni” ha commentato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, a sua volta particolarmente attivo in incontri e sopralluoghi.  

Solo in materia di viabilità sono stati 30 i sindaci incontrati in ufficio con i tecnici dal vicesindaco Jacopo Suppo per esaminare urgenze e progetti che attendono soluzione, altri 18 incontrati in 5 sopralluoghi sui territori. Si sono svolti incontri con 20 dirigenti scolastici degli istituti superiori per problemi relativi all’organizzazione scolastica, agli indirizzi di studio e alle iscrizioni relative alle classi prime.

Per la missione 5 del PNRR su inclusione e coesione la Città metropolitana ha presentato in questi mesi 45 progetti al Ministero per un ammontare complessivo di 120 milioni di euro. 

Abbiamo verificato la grande necessità per i nostri Comuni di tornare ad essere ascoltati. La Città metropolitana di Torino, anche grazie alla gestione diretta delle risorse del PNRR, può e vuole tornare a svolgere un ruolo per il territorio” conclude Suppo.

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