Bando Forestazione 2021 della Città Metropolitana di Torino: approvati 3 progetti

105.000 esemplari arborei e arbustivi verranno piantati nella Città Metropolita di Torino grazie all'approvazione di tre progetti presentati nel Bando Forestazione 2021

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Ben tre importanti progetti di forestazione, presentati dalla Città Metropolitana di Torino, hanno ottenuto finanziamenti per un totale di un milione e mezzo di euro dal Ministero della transizione ecologica nell’ambito dell’edizione 2021 del Bando Forestazione.

La notizia è giunta da Roma proprio mentre si avviavano le procedure per la consegna dei cantieri alle ditte incaricate per la messa a dimora di 70.000 alberi nelle 5 zone che la Città Metropolitana aveva candidato sul bando 2020. Ciascun progetto avrà un finanziamento pari a €500.000.

Il Bando Forestazione 2021

Il totale delle risorse che arriveranno sul territorio sale così a 4 milioni di euro, con un investimento che interessa circa 140 ettari di superfici pubbliche e prevede l’impianto di oltre 105.000 esemplari arborei e arbustivi.

Il successo ottenuto partecipando alle edizioni 2020 e 2021 del Bando Forestazione conferma la capacità della Città Metropolitana di Torino di programmare e attuare quelle strategie di lotta ai cambiamenti climatici previste dai recenti strumenti di pianificazione strategica e territoriale, dal Piano Strategico Metropolitano al Piano Territoriale, all’Agenda per lo sviluppo sostenibile. Oltre ai lavori di riforestazione, sarà garantita la manutenzione e la sopravvivenza delle giovani piante per i primi sette anni di impianto.

Bando Forestazione 2021

I tre progetti

Il primo progetto, Corona verde – aree protette dei Parchi reali, prevede ulteriori interventi di forestazione all’interno del parco La Mandria nel Comune di Druento, tra cui la sostituzione di vecchi pioppeti in fase degenerativa con 15 ettari di nuovi boschi autoctoni, caratterizzati dalle specie tipiche del parco che è dominato dalla vegetazione del querco carpineto.

Il secondo progetto che ha ottenuto il finanziamento, riguarda l’area protetta del Parco del Po piemontese che amplierà la riforestazione di alcune proprietà del Comune di Verolengo, già candidate nel bando precedente, con l’aggiunta dei Comuni di Lauriano Po, Carignano e Carmagnola. La riforestazione interesserà aree abbandonate lungo il Po mediante l’inserimento di specie tipiche delle zone fluviali e golenali caratterizzate da pioppo, salice bianco, farnia, carpino, frassini, aceri e ontani.

Bando Forestazione, tre nuovi progetti

L’ultimo progetto invece interessa l’ambito del Chierese, nello specifico i lavori si focalizzeranno su una vasta area di proprietà del Consorzio Chierese dei Servizi lungo il torrente Tepice che coinvolge 19 Comuni del territorio: Andezeno, Arignano, Baldissero Torinese, Cambiano, Carmagnola, Chieri, Isolabella, Marentino, Mombello di Torino, Moncucco Torinese, Montaldo Torinese, Moriondo, Pavarolo, Pecetto Torinese, Pino Torinese, Poirino, Pralormo, Riva presso Chieri, Santena, per un totale di oltre 125.000 abitanti.

I Comuni hanno concordato nel mettere a disposizione un’area di 12 ettari accorpati, attualmente coltivata a mais. La riforestazione consentirà l’inserimento di specie autoctone tipiche della pianura fluviale, anche in questo caso con prevalenza di querco carpineti, pioppi bianchi e neri, salici, ontani, frassini, aceri, ciliegi con sottobosco di specie arbustive come il biancospino, viburno, corniolo e sanguinello. L’area sarà connessa al sistema ciclabile del Comune di Chieri per consentire l’accesso dei cittadini in modo agevole e verrà utilizzata anche per attività di formazione, didattica ambientale e naturalistica concordate con il Consorzio.

La campagna di comunicazione dei vari Comuni

Allo stesso tempo prosegue la campagna di comunicazione che la Città Metropolitana ha concordato con tutti gli Enti locali coinvolti per informare i cittadini dei benefici della messa a dimora di querce (rovere e farnia), carpini, aceri campestri, frassini, ontani neri, pioppi bianchi, neri e tremoli, ciliegi selvatici, olmi, sorbi domestici con l’aggiunta di specie arbustive come biancospini, noccioli, maggiociondoli, viburni, cornioli e sanguinelli.

Sono state inoltre predisposte brevi pillole video, declinate con i loghi dei singoli Comuni ed Enti parchi, disponibili sui diversi canali social e su You Tube.

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