I 50 anni della vittoria dello scudetto da parte del Torino diventa un evento che andrà in scena allo stadio comunale il prossimo 16 maggio, quando si disputerà la “Partita della Storia”
Il significato e il programma dell’iniziativa sono stati illustrati martedì mattina nel corso una conferenza stampa alla quale hanno partecipato i vertici dell’associazione Ex Calciatori, che ha ideato ed organizza la manifestazione e il Torino Calcio, che ha accolto il progetto e collabora all’evento.
Il capitano di quella straordinaria squadra guidata da Gigi Radice era il Poeta del Gol. Quindi è toccato proprio a Claudio Sala, presidente dell’associazione Ex Calciatori, aprire l’incontro ricordando come è arrivato quello scudetto, atteso 27 anni dal popolo granata. “Fu una cavalcata agonistica strepitosa, Eravamo sotto di 5 punti e in poche giornate abbiamo affiancato e sorpassato la Juve. Sembrava impossibile, ma ci siamo riusciti nell’impresa con convinzione e con la determinazione di mister Radice”. A proposito del quale ha avuto parole di riconoscenza mister D’Aversa che si è presentato a sorpresa alla conferenza, complimentandosi per l’iniziativa e assicurando“Se gli impegni di campionato ce lo permetteranno io e i giocatori saremo presenti alla ricorrenza, che potrà essere una buona occasione per ristabilire un rapporto positivo con i tifosi”.
Difficilmente allenatore e squadra potranno esserci visto che il 17 maggio il Toro giocherà a Cagliari. A questo proposito Alberto Barile, presente in rappresentanza della società granata, ha accesso una speranza “Abbiamo avviato una interlocuzione con la Lega e con il Cagliari per vedere se ci potesse essere uno spostamento della partita. Vedremo. Ci piacerebbe molto esserci”.

In campo i campioni granata d’antan
Ad entrare nel vivo della “Partita della Storia” è stato Serino Rampanti, ideatore dell’evento e tesoriere dell’associazione Ex Calciatori che ha fornito il programma, non ancora definito nei dettagli, della giornata di sabato 16 maggio. “I cancelli dello stadio si apriranno alle 14; quindi alle 14,30 vi sarà la partita dei ragazzini di Casa Ugi contro i coetanei del Toro. Quindi vi sarà l’attesa partita degli ex-professionisti: si affronteranno due squadre di giocatori che hanno militato nel Torino negli anni passati, ancora in forma fisica per giocare. Ne cito solo alcuni: Ferrante, Asta, Rosina, Fuser, Vives, Benedetti jr. Ci sarebbe piaciuto scendere in campo anche noi, soprattutto quelli che vinsero lo storico scudetto, ma la carta d’identità non ci permette di farlo. Assicuro però che ci sarà la presenza di Pulici, di Castellini e di tutti coloro che hanno conquistato il tricolore, sia nel 76, che nelle diverse formazioni giovanili. In tutto alla festa parteciperanno una novantina di calciatori”.
Ricordo di un derby storico
Al termine della partita verrà ricordata una vittoria spettacolare di un derby: quello del 1983 concluso con una clamorosa rimonta e per questo saranno premiati Beppe Dossena, Loris Bonesso e Torrisi, autori delle reti del successo
Nel corso della giornata vi saranno intermezzi musicali con cantanti dal cuore granata come Valerio Liboni, autore dell’inno del Torino, che lo stadio canta prima di ogni partirta.
Rampanti ha concluso il suo intervento sottolineando che “Sarà una giornata di sport e di solidarietà, visto che il ricavato andrà a favore di Casa Ugi, la Fondazione presieduta dal prof. Enrico Pira, che si occupa dell’assistenza ai bambini colpiti da tumore e dei loro familiari. E’ un’organizzazione impegnativa, per la quale abbiamo la preziosa collaborazione del Torino Calcio ed ottenuto un importante sostegno da Joma e aiuti da Suzuki ed altre società”.
I biglietti di ingresso, in vendita dal 15 aprile, costano 5 euro nei distinti e 10 euro in tribuna. Prevendita sul sito del Torino Calcio.



