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martedì 29 Novembre 2022

Locatelli convince, Milik e Vlahovic si cercano. L’analisi di Juventus-Bologna

La Juventus batte ilo Bologna con un netto 3 a 0 e riprende la corsa in campionato. A segno Kostic, Vlahovic e Milik. Ora testa alla Champions

Dopo oltre un mese senza vittorie, la Juventus torna al successo contro un netto 3-0 ai danni di un Bologna che, a onore del vero, non è parso un avversario così irresistibile. Tuttavia, i bianconeri portano a casa 3 punti importanti e inizio nel migliore dei modi una settimana che dovrà necessariamente dare delle risposte. Il Maccabi Haifa mercoledì e la sfida di San Siro con il Milan di sabato ci potranno dirci se effettivamente la gara di ieri sera sia stata davvero l’inizio di una nuova stagione per la Vecchia Signora.

La Juve tira fuori l’orgoglio

C’era grande attesa da parte del polo bianconera per la gara dell’Allianz, e i bianconeri, per la felicità di mister Allegri, si presentano alla sfida contro gli emiliani con buone notizie dall’infermeria. Locatelli, Rabiot e Alex Sandro vengono recuperati e partono tutti dal primo minuto. Nell’undici di partenza torna anche capitan Bonucci che riprende il suo posto al centro della difesa con Bremer. Centrocampo “storto” con Kostic che si prende la corsia mancina e McKennie che sull’out di destra agisce come incursore per supportare la coppia d’attacco formata da Milik e Vlahovic. A prescindere dalla caratura dell’avversario ci si aspettava qualcosa di diverso dai bianconeri, soprattutto in termini di atteggiamento, e già dalle prime battute si capisce che i padroni di casa vogliono aggredire la partita.

Già nella prima costruzione del Bologna, la Juventus alza notevolmente il baricentro, costringendo spesso Skorupski a cercare il lancio lungo verso Arnautovic. Anche la linea difensiva rimane molto alta, consentendo così alla squadra di rimanere molto compatta per andare a riconquistare il pallone nella metà campo avversaria. Questo nuovo atteggiamento è la causa del gol che sblocca il confronto dell’Allianz. Milik strappa il pallone a Sansone e attiva la ripartenza in campo aperto, la passa arriva a Vlahovic che con i tempi giusti serve il connazionale Kostic: l’esterno serbo sfrutta al meglio l’occasione e con il sinistro porta in vantaggio i suoi. I bianconeri, così come in molte altre gare di questo inizio di stagione, hanno il merito di sbloccare la gara nel primo tempo, ma se nelle precedenti uscite la Vecchia Signora si affievoliva e si adattava al ritmo degli avversari, l’atteggiamento mostrato ieri sera dai ragazzi di Allegri lascia buone speranze per il futuro.

il gol di Kostic (Juventus Twitter)

Centrocampo di sostanza

Ad agevolare la prestazione solida e di squadra della Juventus è stato di fondamentale importanza il lavoro del centrocampo. Nello specifico sono spiccate le prestazioni dei rientranti Rabiot e Locatelli. Il centrocampista francese è stato autore di una buona prova, condita da tanta corsa e da qualche sortita offensiva in più che lo ha portato anche alla conclusione in un paio di circostanze. Un buon segnale per un giocatore che può e deve fare sicuramente meglio sia per le qualità tecniche e sia per le incredibili doti fisiche. Convincente anche la gara di Locatelli, che dopo un inizio di stagione difficile tra problemi fisici e rendimento non proprio all’altezza, l’ex Sassuolo è tornato a dare un assaggio delle sue qualità. In fase difensiva il classe ’98 è autore di una prestazione di grande attenzione e senso tattico, e in questo la mano di Allegri si vede eccome. In fase di costruzione con il passare del tempo entra sempre di più nella manovra bianconera e arriva al termine della sua gara con un buon numero di palloni toccati. Un altro recupero importante in casa Juventus all’inizio di una settimana nella quale servirà veramente l’apporto di tutti i giocatori a disposizione.

La Juve crea molto, Vlahovic e Milik finalizzano

Anche nella ripresa il copione della partita rimane lo stesso. Dopo aver flirtato nel primo tempo con la rete del raddoppio, anche nel secondo tempo crea i presupposti per far male al Bologna, che fa a sua volta davvero poco per presentarsi dalle parti di Szczesny. Dopo qualche tentativo andato a vuoto, i padroni di casa trovano il raddoppio con un’altra ripartenza veloce. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto dagli ospiti, la Juventus ribalta velocemente il fronte di gioco e McKennie disegna un arcobaleno per Vlahovic che sottomisura batte di testa Skorupski. Gioia ritrovata anche per l’attaccante serbo che dopo la rete in Nazionale si sblocca anche in campionato. Padrona assoluta del campo, la Juventus continua a rendersi pericolosa e ancora con Vlahovic, imbeccato da Milik, va vicino alla doppietta personale. Un altro aspetto positivo della serata torinese è anche l’intesa delle punte bianconere, che sembra stia migliorando: rispetto alle partite precedenti, i due hanno dialogato di più e meglio.

A mettere la parola fine al confronto ci pensa l’attaccate polacco, che con il suo sinistro lancia uno scaldabagno sotto la traversa e realizza così la sua quarta rete in sette gare con la Juventus; un inizio di stagione incredibile per un giocatore che, come dice Allegri, sa giocare a calcio.

Juventus Bologna
L’abbraccio dei giocatori juventini dopo il gol di Vlahovic (Twitter @juventusfc)

Piedi per terra

Al triplice fischio torna il sorriso sul volto dei giocatori bianconeri che per loro scelta non vanno a salutare la curva sud, quasi come a voler dire che c’è ancora molto da fare prima di meritarsi gli applausi del proprio tifo. È arrivata una vittoria che mancava da tanto, troppo tempo, ma la strada è stata appena intrapresa, e i passi per poter tornare a competere su tutti i fronti sono ancora molti. Con il successo di ieri i bianconeri hanno iniziato un nuovo cammino, ora resta da capire se la vittoria con il Bologna rappresenta una reale crescita o una mosca bianca nel grigiore della prima parte di stagione: la parola spetta al campo…e alla Juventus.

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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