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venerdì 30 Settembre 2022

Vlahovic golden boy, Locatelli-Arthur coppia che funziona. L’analisi di Empoli-Juventus

Con il successo per 3-2 maturato al Castellani, la Juventus conquista 3 punti fondamentali che le consentono di consolidare il quarto posto e che permette ai bianconeri di rosicchiare qualche punto al gruppo di testa. Una gara molto accesa, con la squadra di Allegri che è cresciuta alla distanza, trascinata da un Vlahovic straripante. Il serbo nonostante la giovanissima età sta dimostrando di essere un vero leader.

Nel primo tempo la Juve fatica a costruire. Andreazzoli mette Di Francesco su Arthur

È una Juve incerottata quella che si presenta in Toscana, consapevole però che le assenze non potrebbero bastare a giustificare un passo falso. Scelte praticamente obbligate per Allegri, il mister concede un turno di riposo a Morata, con Kean che va ad affiancare l’inamovibile Vlahovic. Rifiata anche Locatelli, sostituito da Arthur.

L’Empoli arriva a questa sfida rinfrancata da una posizione di classifica abbastanza tranquilla, che le consente di affrontare il match con la giusta consapevolezza e senza troppa pressione. La formazione di casa ha tutta l’intenzione di ben figurare davanti al proprio pubblico, e fin da subito si capisce che il tecnico Andreazzoli ha preparato bene la partita.

In fase di costruzione i bianconeri trovano difficoltà ad effettuare un giro palla fluido in quanto le linee di passaggio verticali vengono coperte molto bene dagli effettivi dell’Empoli. Specialmente per Arthur il primo tempo del castellani è ricco di difficoltà: marcato strettissimo da Di Francesco, il centrocampista brasiliano fa molta fatica a farsi consegnare il pallone, a tal punto da dover arretrare sulla linea dei difensori per riceverlo.

Nonostante la disposizione tattica degli azzurri dia delle belle risposte in fase di non possesso, la squadra di casa non riesce praticamente mai a rendersi pericolosa dalle parti di Szczesny, con Pinamonti controllato bene dalla coppia centrale Bonuccide Ligt.

Empoli Juventus
L’assist di Rabiot per il gol del momentaneo vantaggio di Kean (Twitter FC Juventus)

La Juve va al riposo in vantaggio nel segno di Dusan Vlahovic

Dopo la prima mezz’ora di gara, la Juventus viene fuori e trova il vantaggio con Kean, servito molto bene da Rabiot. La dinamica del gol è una conseguenza della scelta di creare maggiore ampiezza sugli esterni per superare la gran densità che l’Empoli sta creando in mezzo al campo. Con l’ingresso di Locatelli al posto di Zakaria (da valutare le sue condizioni) i bianconeri acquisiscono anche maggiore proprietà di palleggio e con il doppio play gestiscono molto meglio la sfera. Dopo il pari momentaneo di Zurkowski, gli uomini di Allegri rimettono il match sui binari giusti grazie al suo uomo copertina: Dusan Vlahovic.

Dopo aver iniziato l’azione del gol del vantaggio, non contento il numero 7 della Juventus entra anche nel gol che porta la Vecchia Signora in vantaggio al termine del primo tempo, e lo fa a modo suo. Con grande freddezza, dopo aver ricevuto palla da Cuadrado, l’attaccante serbo con una finta manda al bar due difensori avversari e con il sinistro fredda Vicario: per Dusan il gol del 2-1 è il 19esimo in campionato.

Nella ripresa la Juve legittima il vantaggio. Arthur (finalmente) sale in cattedra

Rientrati dagli spogliatoi, la Juventus cerca di gestire il pallone per fare sfiancare l’avversario, in attesa di trovare il guizzo che possa mettere la parola fine alle ostilità. Allegri dopo 15 minuti della ripresa inserisce Morata al posto di Kean. Buona prova quella dell’attaccante azzurro, che lotta e si sacrifica: il gol è il giusto coronamento di una prova più che sufficiente.

Il suo sostituto ci mette davvero poco per dare seguito all’ottimo momento di forma che sta attraversando. L’attaccante spagnolo entra prepotentemente nell’azione del 3-1: dopo una cavalcata di 70 metri serve a Vlahovic il pallone del tris bianconero: un tocco sotto delizioso che consente al serbo di realizzare la prima doppietta in bianconero.

Tuttavia, parlare solamente dei gol, non basterebbe a descrivere l’impatto che ha avuto il giocatore sulla partita e sul mondo Juve. Arrivato da poco più di un mese, l’ex Fiorentina sembra che abbia lo stemma della zebra tatuato sul petto. L’esultanza nel finale dopo aver preso un fallo sulla linea del fallo laterale, è l’esempio che forse spiega meglio la grandezza di questo giocatore: un ragazzo che pensa e gioca da uomo.

La gara del Castellani consegna ad Allegri un’altra piacevole nota positiva. Il secondo tempo di Arthur rende onore ad un giocatore probabilmente troppo sottovalutato e che ha bisogno di maggiore continuità per potersi esprimere. Agevolato dall’ingresso in campo di Locatelli, il centrocampista brasiliano si prende sulle spalle la mediana bianconera e tocca una quantità importante di palloni, abbinando sia giocate sul corto che suggerimenti verticali. Una notizia molto importante, soprattutto vista la profonda emergenza del reparto.

Juventus Empoli
Arthur Melo (Twitter Arthur Melo)

Cuadrado e Pellegrini i peggiori. I bianconeri soffrono nel finale

Tra le note stonate della serata le prestazioni di Cuadrado e Pellegrini. Quest’ultimo, dopo un inizio di stagione convincente, non sta riuscendo a mantenere alto il suo livello di prestazioni. Molto impreciso nel primo tempo, l’ex Roma non riesce praticamente mai ad essere pericoloso in fase di spinta.

Anche per l’esterno colombiano si tratta dell’ennesima prestazione sottotono. Il numero 11 bianconero, eccetto l’assist per il primo gol di Vlahovic, cerca poco l’uno contro uno in fase offensiva ed è spesso protagonista di alcune scelte di passaggio discutibili. Soprattutto nel secondo tempo soffre le avanzate di Parisi sulla corsia di destra, zona del campo da cui sono scaturiti i principali pericoli per i bianconeri.

Nel finale di gara, dopo il gol di La Mantia, l’Empoli cerca spesso di andare sul lato sinistro per cercare di mettere in mezzo palloni per sfruttare i centimetri di Pinamonti. Fortunatamente per gli ospiti, il forcing finale dei toscani non ha i risultati sperati.

Nonostante qualche apprensione di troppo, la Juventus supera la trappola Empoli, allunga a 13 il numero di risultati utili consecutivi e si porta a -4 dal Napoli (impegnato oggi con la Lazio) e a -7 dal Milan capolista. È molto probabile che nell’ambiente possa esserci qualche rimpianto per i punti persi per strada, ma a parte il comprensibile entusiasmo per la conquista dei tre punti e la distanza ridotta dalle squadre di vertice, il segnale di Massimiliano Allegri, espresso anche a chiare lettere nella conferenza post partita, è chiaro: dalle parti della Continassa è vietato sognare.

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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