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sabato 28 Maggio 2022

Juventus-Zenit, brilla la stella di Dybala

La Juventus poteva naufragare dopo le due sconfitte in campionato, sebbene le tre vittorie consecutive in altrettante partite nel girone di Champions gli davano anche la possibilità di accontentarsi di un pareggio in casa contro lo Zenit per poter accedere agli ottavi, primo obbiettivo stagionale.

La prestazione tuttavia è stata, forse la migliore esibizione di questa prima parte di stagione, dimostrando ancora una volta come questa neonata Juve due punto zero di Allegri riesca ad esprimere le sue potenzialità con avversari sulla carta più forti e che per questo motivo ti attaccano e ti lasciano degli spazi.

L’autorevolezza mostrata da Dybala e Chiesa e la buona prova in mediana di Locatelli e Bernardeschi ci dicono che questa Juventus non è una squadra finita o che debba essere totalmente rifondata. Il problema semmai è la condizione atletica, apparsa in Serie A spesso deficitaria con squadre come Verona e Sassuolo che fanno della fisicità e dell’anticipo uno dei loro punti di forza.

Contro questo Zenit, primo nel Campionato russo, ma di sicuro non una squadra impeccabile per corsa e smarcamenti, la Juventus è parsa di un’altra categoria, il risultato finale avrebbe potuto essere più pingue in periodi dove tutto gira per il meglio, ma dopo queste due settimane da incubo, uscire dal tunnel con una gara sia nel gioco che nel risultato importante, è un buon modo di ripartire per trovare anche in Campionato la quadratura del cerchio.

In Italia dove il tatticismo è più esasperato e dove le squadre si chiudono ermeticamente, la Juve fatica tantissimo e comunque con un Dybala a questo livello l’impressione è che ci sianno tutte le carte per provare a ritornare nelle zone di classifica che contano.

Sabato la sfida del Franchi ci dirà se questa Juve, ancora ufficialmente in ritiro “punitivo”, riuscirà ad avere la stessa grinta e voglia di quella che ha splendidamente superato il primo turno in Champions con il suo poker di vittorie.

La cronaca

Due goal (un rigore sbagliato poi ritirato e siglato), un palo, un assist e tanto, tanto Dybala, capitano e trascinatore per traghettare la squadra a staccare con due turni d’anticipo il pass per gli ottavi, la rete del ritrovato Federico Chiesa, con una fuga satanassa sulla destra e un tiro ad incrociare da applausi. E poi la rete dopo oltre 40 giorni di astinenza di Morata su assist vellutato del funambolico Dybala, uscito al 85′ tra la meritatissima standing ovation. La Juve ha il difetto di uscire da campo insieme al suo capitano, i cambi di Allegri incidono più che altro in negativo, e così a tempo scaduto Azmun infila Szczesny per il 4-2 finale.

Serata no, invece, di Bonucci, impreciso in diverse occasioni e sfortunato nell’autorete del momentaneo pareggio, Leo ha complicato per una decina di minuti la serata della Juve, che però ha saputo attaccare e pressare per grande parte del match.

La ciliegina sulla torta

Capitan Dybala dopo la rete del primo vantaggio bianconero si stende a terra tenendosi la testa con la mano, imitando e omaggiando come dirà la stessa Joya a fine gara, il mitico Michel Platini nella gara di Finale Intercontinentale contro l’Argentinos Junior 8 dicembre 1985, quando però al fuoriclasse francese annullarono una spettacolare rete con alzata di destro (per eludere il difensore) e tiro al volo di sinistro da appalusi.

Il tabellino

MARCATORI: 11′, 58′ rig. Dybala, 26′ aut. Bonucci, 73′ Chiesa, 83′ Morata, 92′ Azmoun

JUVENTUS: Szczesny; Danilo, Bonucci (85′ Rugani), De Ligt, Alex Sandro; Chiesa, Locatelli (80′ Arthur), McKennie, Bernardeschi (80′ Rabiot); Dybala (85′ Kulusevski), Morata. All.: Allegri.

ZENIT: Kritsyuk; Sutormin, Chistyakov, Lovren, Rakitskiy (75′ Dzyuba), Karavaev (60′ Krugovoi); Mostovoy (59′ Malcom), Barrios, Wendel (88′ Kuznetsov), Claudinho (75′ Erokhin); Azmoun. All.: Semak.

Carlo Buonerba
Carlo Buonerbahttps://www.lavocedicarlobuonerba.com/
Giornalista professionista, scrittore (è da poco uscito il suo primo romanzo "Cronaca di un amore non corrisposto") e videomaker ha lavorato e collaborato con diverse realtà dalla carta stampata ad alcuni dei più importanti media radiotelevisivi piemontesi. Ha curato e condotto il tg di Telestudio. Ha lavorato nella redazione di "Sprint&Sport" per diversi anni. Collabora con Primanrtenna Tv alla trasmissione Areagoal, è stato Responsabile dello Sport a Toradio dove ha ideato e condotto "Sport Web Italia". È stato docente in Comunicazione Giornalismo e Marketing. A Torino Top News si occupa di news e redazionali su temi principalmente sportivi senza tuttavia tralasciare la cultura e il sociale.

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