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sabato 28 Maggio 2022

Juventus-Villarreal: i bianconeri vogliono i quarti

Dopo giorni di trepidante attesa, la Juventus sta per immergersi nuovamente nel magico mondo della Champions League. Dopo l’1-1 dell’andata, la formazione di Massimiliano Allegri affronta il Villarreal con l’obiettivo di staccare il pass per i quarti di finale. I bianconeri arrivano alla gara di domani in un ottimo stato di forma, confermato da una grande striscia di risultati utili consecutivi: una serie che, soprattutto vista l’importanza della partita dello Stadium, la formazione sabauda non può e non vuole interrompere.

La conferenza di Allegri e Locatelli (Juventus Twitter)

Nessun dubbio di formazione per Allegri

Dalla gara del 22 Febbraio, la Juventus che oggi prepara la sfida di ritorno con il sottomarino giallo appare diversa, non solo per i risultati del campo. Ha incrementato le proprie certezze in merito a personalità e compattezza e vuole legittimare il suo percorso di crescita anche fuori dai confini nostrani.

Il tecnico livornese, interrogato sulla possibilità di arrivare in fondo alla competizione, sottolinea che in questa società, si deve puntare sempre al massimo: “Non so se abbiamo le qualità per arrivarci, ma dobbiamo avere l’ambizione di arrivarci. Dobbiamo sempre avere l’obiettivo massimo di fronte. Poi se gli altri sono più bravi, vanno avanti loro. Non dobbiamo mai avere il rimpianto di non avere dato il massimo. Domani sarà una finale, una partita secca, dato che non c’è più la regola del gol in trasferta”.

I bianconeri possono contare anche su rientri importanti come Chiellini e Dybala, che nell’allenamento di oggi hanno svolto l’intera seduta con il gruppo. Si aggiunge ai recuperati anche Bernardeschi, che dopo la giornata di squalifica di campionato torna a disposizione del mister, che sembra non abbia praticamente nessun dubbio riguardo l’undici di partenza.

A proteggere la porta bianconera Szczesny. Dopo un inizio di stagione difficile, l’estremo difensore polacco è tornato ad offrire ottime prestazioni, risultando in più di un’occasione decisivo per i successi della Vecchia Signora.

Davanti al numero 1 difesa a quattro composta da Danilo e De Sciglio sulle corsie laterali, con Rugani e de Ligt coppia centrale. Il difensore olandese è in uno stato mentale e fisico straripante e da leader è pronto a guidare i suoi compagni in quella che può essere definita la notte più importante della stagione.

Grande crescita per Arthur (Juventus Twitter)

Ad Arthur le chiavi del centrocampo

In mezzo al campo, Allegri non potrà contare sul rientro di Zakaria. Il centrocampista svizzero, infortunatosi nella gara con l’Empoli, rientrerà dopo la sosta. Anche nella gara di domani, gli interpreti in mediana non cambiano. Locatelli e Rabiot affiancheranno Arthur. Il centrocampista brasiliano, fresco di convocazione in Nazionale, sta attraversando un ottimo stato di forma, sublimato dalla prestazione di Marassi; una prova nella quale si è esaltato sia in fase di possesso che in fase di non possesso, dimostrando l’enorme crescita anche in fase difensiva. Con il supporto tecnico di Locatelli, non è un caso che nella costruzione della manovra si stiano vedendo dei passi in avanti, e la soluzione del doppio play potrebbe essere un’arma determinante anche in Europa, territorio nel quale il livello tecnico si alza sensibilmente.

Nelle serate di Champions servono giocatori che si prendono delle responsabilità, che nelle difficoltà siano abili nella gestione del pallone e che possano uscire da situazioni intricate con sicurezza e personalità: tutte caratteristiche che nel curriculum dell’ex Barcellona sono segnate con l’evidenziatore.

Davanti tridente composto da Cuadrado, Vlahovic e Morata. Il giocatore spagnolo è noto nel sapersi trasformare nelle notti europee, risultando spesso decisivo. La cavalcata del 2015 verso la Finale di Berlino porta la sua firma, e i tifosi bianconeri si augurano che l’inchiostro nella sua penna non sia finito.

Torna al centro dell’attacco Vlahovic. Dopo aver bagnato l’esordio in Champions con un gol al primo pallone toccato c’è la sensazione che il 7 juventino voglia ripetersi anche domani. Le due gare senza gol in campionato sono un digiuno troppo lungo per lui: Dusan ha fame di gol.

L’attesa sta per finire (Juventus Twtter)

Villarreal a caccia dell’impresa. La Juve vuole interrompere il tabù degli ottavi

La formazione spagnola arriva a Torino con la consapevolezza di poter ribaltare i favori del pronostico. In primis ci crede il tecnico Unai Emery che alla vigilia del match presenta così la sfida dell’Allianz: “Sappiamo che non è una finale. Loro sono i favoriti, sappiamo che possiamo perdere ma dobbiamo concentrarci anche su altri aspetti. Abbiamo preparato la gara con fiducia, rispettiamo l’avversario e dobbiamo giocar bene per vincere. Spero che ci riusciremo, la base per farlo c’è, siamo ottimisti

I detentori dell’ultima Europa League sanno affrontare il peso di serate come queste, e vogliono giocare un brutto scherzo ai padroni di casa. Nonostante l’indisponibilità di Alberto Moreno e un Albiol non al top della condizione, il Villarreal può contare sul recupero in extemis di Gerard Moreno, che dovrebbe però partire dalla panchina.

Reduci dal successo casalingo in liga con il Celta Vigo si affideranno all’imprevedibilità di Yeremi Pino e Chukwueze, alla pericolosità di Danjuma e alla proprietà di palleggio di Dani Parejo, autore del gol del pareggio nella gara dello stadio della Ceramica.

Contro gli andalusi, la Juve vuole sfatare il tabù dell’eliminazione agli ottavi. Dopo il Lione e il Porto, i bianconeri vogliono rimanere in questa competizione, per tornare dopo tre anni a sedersi al tavolo delle 8 squadre migliori d’Europa: domani sera più che mai “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”.

Probabili formazioni

Juventus (4-3-3): Szczęsny; Danilo, Rugani, De Ligt, De Sciglio; Locatelli, Arthur, Rabiot; Cuadrado, Morata, Vlahovic.

Villarreal (4-4-2): Rulli; Foyth, Albiol, Pau Torres, Pedraza; Chukwueze, Capoue, Parejo, Yeremi Pino; Lo Celso, Danjuma.

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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