Juventus, quasi sfumato il sogno Milenkovic: andrà al West Ham

Il 23enne serbo, da quattro stagioni alla corte della Fiorentina, sarebbe in procinto di passare al West Ham per una cifra compresa tra i 15 e i 17 mlioni di euro. Perchè non acquistarlo?

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Dopo l’addio di Demiral, ceduto cinque giorni fa all’Atalanta per 28 milioni di euro, la dirigenza juventina in questo momento non sembra troppo impegnata a cercare un degno sostituto del difensore centrale turco. Cherubini, Nedved e Arrivabene sono concentrati sui colpi da piazzare a centrocampo, per rimpolpare un reparto che rappresenta il cuore nevralgico della manovra bianconera e che nell’ultimo anno, in alcune partite, non ha reso secondo le aspettative.

Locatelli e Pjanic rappresentano le priorità assolute: per il primo è previsto entro questa settimana un summit di mercato con l’Ad del Sassuolo, Giovanni Carnevali, durante il quale si cercherà di limare la differenza di valutazione – la Juve sarebbe disposta ad arrivare fino a 35 milioni mentre il Sassuolo valuta il giocatore 40 milioni – e l’eventuale formula di pagamento in più tranche.

Mentre la situazione che riguarda l’ex centrocampista bianconero sembra più semplice in quanto il Barcellona sarebbe disposto a concedergli lo svincolo (Carta de libertad), pur di liberarsi di un ingaggio da 6,5 milioni all’anno netti, anche se appena un anno fa nell’ambito dello scambio che ha portato Arthur a Torino era stato valutato 60 milioni + 5 di bonus. Ma come è evidente, ancor più dopo l’addio di Messi, in casa blaugrana la priorità è quella di liberarsi dell’ingaggio di alcuni giocatori non più funzionali al nuovo progetto, come ad esempio Coutinho, Dembélé, Braithwaite, Neto e Lenglet pur di alleggerire il monte ingaggi e rientrare nei paletti imposti dalla Liga. L’unico ostacolo che sta rallentando in qualche modo il ritorno del bosniaco alla corte di Allegri è proprio l’ingaggio: a Miralem è stato chiesto esplicitamente di ridursi lo stipendio. Il giocatore si è preso qualche giorno per pensarci su e formulare la sua richiesta, ovviamente ‘al ribasso’.

De Ligt, Bonucci e Chiellini i pilastri della difesa bianconera, ma occhio alla carta d’identità dei due italiani

Ritornando al discorso difesa se per quanto concerne i terzini la Juventus sembra abbondantemente coperta grazie alla presenza in rosa di Alex Sandro e Luca Pellegrini a sinistra e Cuadrado, Danilo e De Sciglio a destra, una valutazione diversa va fatta per i centrali di difesa. De Ligt, Chiellini e Bonucci rappresentano tre perni insostituibili del reparto arrestrato ma non va dimenticato che l’unico giocatore sul quale si può puntare sul breve e lungo termine è l’olandese vista la giovanissima età (21 anni).

Leonardo Bonucci e Giorgio Chiellini (Instagram)

Discorso diverso per i due neo campioni d’Europa con la Nazionale che proprio in maglia azzurra hanno dimostrato ancora una volta di essere tra i migliori difensori al mondo. Però non può essere sottovalutata l’eventualità di possibili infortuni, ad esempio il capitano bianconero ne sa qualcosa, e nemmeno il turnover che per forza di cosa dovrà essere effettuato considerate le numerose partite da disputare tra campionato, Champions League e Coppa Italia. E non appare nemmeno così irragionevole dare un’occhiata alla carta d’identità dei due: Chiello ha 36 primavere sulle spalle, mentre il compagno Leo appena 34.

Rugani e Dragusin le riserve del trio di centrali titolari

Ad oggi in rosa come difensori centrali, oltre al trio di titolari, sono presenti come riserve solo Daniele Rugani e Radu Dragusin. Il centrale italiano non ha mai convinto fino in fondo la dirigenza, non a caso la scorsa stagione è stato ceduto in prestito prima al Rennes (2 sole le presenze in maglia rossonera tra Ligue 1 e Champions) per poi passare nella finestra invernale del calciomercato al Cagliari, club nel quale ha giocato con più continuità disputando 16 partite suggellate anche da un gol.

Del 19enne rumeno invece si dice un gran bene anche se nella scorsa stagione in campionato ha giocato solamente per un minuto nel match contro il Genoa all’11esima giornata, ma è stato quasi sempre aggregato alla prima squadra. Ha avuto l’onore di disputare 21 minuti nell’incontro di Champions League contro la Dinamo Kiev e di giocare da titolare, per tutta la durata dei match, negli ottavi e nei quarti di Coppa Italia rispettivamente contro Genoa e Spal. Probabilmente il ragazzo ha bisogno ancora di tempo per proseguire il percorso di crescita e l’ipotesi di buttarlo in mezzo alla mischia in caso di necessita, ancor di più in match complicati, potrebbe essere deleterio per il suo futuro.

Milenkovic
Nikola Milenkovic ai tempi del Partizan di Belgado (Instagram)

Nikola Milenkovic prospetto ideale per il presente e per il futuro

Chi invece non necessiterebbe di un percorso di tutoraggio al fianco dei tre centrali titolari bianconeri è Nikola Milenkovic, da quattro stagioni alla corte della Fiorentina e che sarebbe in procinto di passare al West Ham per una cifra compresa tra i 15 e i 17 mlioni di euro. E pensare che il 23enne serbo ha già indossato la maglia bianconera: quella del Partizan di Belgrado nelle stagioni 2015/16 e 2016/17.

Il giocatore è stato in più occasioni attenzionato dagli scout juventini e nel recente passato si è parlato di un’interessamento della dirigenza. Perchè non pensare di arricchire il reparto centrale acquistando un giocatore che conosce bene la Serie A e che potrebbe diventare un perno della difesa nei prossimi anni? La cifra richiesta è abbastanza allettante, considerando ad esempio che Romero è stato venduto al Tottenham per 55 milioni e Tomori al Milan per 28,5 milioni. Inoltre l’ingaggio attualmente percepito alla viola è di 0,8 milioni. In caso di passaggio ad una nuova squadra è prevedibile che lo stipendio possa essere aumentato per una cifra compresa tra i 2 e i 3 milioni, salario in linea con i parametri fissati dal club.

Allora perché non pensare al futuro e reclutare un difensore che oltre alle grandi doti fisiche ha nel suo repertorio un eccellente senso della posizione e considerevoli qualità tecniche tali da permettergli di far partire la manovra dal basso sia con passaggi brevi indirizzati ai compagni situati nelle vicinanze, che con precisi lanci lunghi capaci di innescare il reparto d’attacco? Ogni similitudine con Bonucci è puramente casuale, anche se in alcune caratteristiche è molto simile. L’unico difetto è che a volte è un po’ falloso: 56 i falli effettuati la scorsa stagione, 17esimo di tutta la Serie A in questa speciale classifica, che gli hanno causato 7 ammonizioni e un’espulsione.

L’occasione di mercato sembra ormai sfumata, ma chissà che la dirigenza bianconera non si accorga in extremis dell’opportunità e con un colpo di coda lo soffi alle grinfie degli Hammers. Molti tifosi juventini lo sperano ancora.

1 COMMENT

  1. Importante e tenere il buon vecchio Rugani 27 anni .
    La mancanza di soldi il mercato difensori e già finito..arrivo Nikola M. giovane esperto sarebbe un colpaccio.

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