Torino si è fermata per il campionato, ma non per il calcio. La lunga finestra internazionale tra settembre e ottobre ha coinvolto una fetta consistente delle rose di Juventus e Torino, con giocatori impegnati in Nations League, qualificazioni alla Coppa d’Africa, amichevoli e partite delle rappresentative giovanili. La Juventus ha visto partire 12 giocatori della prima squadra, mentre il Torino aveva comunicato inizialmente 14 convocati considerando anche le selezioni giovanili. Per gli allenatori la sosta significa inevitabilmente perdere per diversi giorni una parte importante del gruppo, ma offre anche indicazioni interessanti sullo stato di forma di chi trova spazio con la propria Nazionale.
Rodriguez si prende la scena
La copertina granata, almeno fino a questo momento, è di Ricardo Rodriguez. Il difensore ha prima partecipato alla vittoria per 3-0 della Svizzera contro la Macedonia del Nord e poi è diventato protagonista contro la Scozia. Martedì 29 settembre ha sbloccato la partita direttamente su calcio di punizione, dando il via al successo elvetico per 3-0. Il sito ufficiale del Torino conferma la rete del difensore, mentre Sky gli attribuisce fin qui 125 minuti e un gol in questa finestra internazionale.
Nella stessa Scozia-Svizzera c’era anche un altro granata in campo: Nathan Patterson, partito titolare con gli scozzesi e rimasto sul terreno di gioco per 59 minuti. Eray Cömert, invece, era a disposizione della Svizzera ma non è entrato. Il confronto ha così assunto anche una piccola dimensione tutta torinese, con tre giocatori del Toro coinvolti nelle due selezioni.
Ilkhan segna, Gineitis serve assist
Buone notizie sono arrivate anche da Emirhan Ilkhan. Il centrocampista ha indossato la maglia numero 10 della Turchia Under 21 ed è stato schierato titolare e capitano contro l’Ucraina: nel 2-2 finale ha segnato il gol del momentaneo vantaggio turco. Un segnale interessante per il Torino, soprattutto perché arriva da un giocatore giovane che con la Nazionale ha avuto responsabilità importanti.
Positiva anche la prima parte della sosta di Gvidas Gineitis. Sky registra per il lituano 180 minuti e un assist, mentre il programma del Torino prevede per lui un altro impegno già oggi, 30 settembre, contro Andorra. Ardian Ismajli ha invece accumulato 180 minuti con l’Albania nelle prime due gare considerate dal bilancio aggiornato, partecipando ai successi contro Bielorussia e San Marino. Saúl Coco ha giocato 90 minuti con la Guinea Equatoriale, mentre Nikola Vlasic ha avuto finora soltanto pochi minuti con la Croazia.
E non vanno dimenticati i giovani. Andrea Luongo è stato coinvolto nell’Italia Under 19, entrando anche nella ripresa della vittoria per 3-0 contro la Turchia. Dal 1° ottobre inizierà invece il programma dell’Under 21 azzurra per Pietro Comuzzo, Niccolò Fortini e Diego Mascardi, convocati per le sfide contro Armenia e Polonia.
Zhegrova, gol e minuti per la Juve
Dall’altra parte della città, la Juventus ha mandato 12 giocatori nelle rispettive Nazionali. Il nome che emerge maggiormente dai primi impegni è quello di Edon Zhegrova. L’esterno del Kosovo ha totalizzato finora 118 minuti e un gol. Già nella prima partita contro l’Irlanda era rimasto in campo per 72 minuti, un dato significativo perché non giocava così a lungo con la sua Nazionale dal novembre 2024, dopo un periodo condizionato dai problemi fisici.
Per la Juventus il minutaggio di Zhegrova può essere persino più interessante della rete. Ritrovare continuità in campo significa accumulare ritmo partita e condizione, elementi che possono tornare utili alla ripresa del campionato. Anche Kerim Alajbegovic e Zeki Celik hanno trovato molto spazio: secondo il bilancio aggiornato di Sky hanno entrambi raggiunto i 180 minuti. Celik aveva giocato da titolare già contro la Francia, mentre Alajbegovic era rimasto in campo praticamente per tutta la sfida della Bosnia contro la Polonia.
Kalulu e Lucumí fanno 90 minuti
Tra gli altri bianconeri, Pierre Kalulu ha raggiunto 90 minuti con la Francia e altrettanti ne ha disputati Jhon Lucumí con la Colombia. Pape Matar Sarr ne ha giocati 63 con il Senegal, mentre Douglas Luiz è rimasto in campo 28 minuti con il Brasile. Proprio il brasiliano era tornato tra i convocati della Seleção dopo oltre due anni di assenza, entrando nella ripresa dell’amichevole contro l’Australia.
Finora hanno invece avuto meno spazio — o devono ancora completare il proprio programma — Guglielmo Vicario, Francisco Conceição, Teun Koopmeiners, Nico González e Nick Woltemade. È anche per questo che sarebbe prematuro tracciare un bilancio definitivo della spedizione juventina: il calendario internazionale prosegue nei primi giorni di ottobre e diversi giocatori avranno altre opportunità.
Il confronto tra Juve e Toro
Guardando soltanto ai primi giorni della sosta, il dato più evidente è la capacità dei granata di lasciare il segno nelle azioni decisive: Rodriguez e Ilkhan hanno segnato, Gineitis ha fornito un assist. Per la Juventus il protagonista offensivo è invece Zhegrova, autore di un gol, mentre Celik e Alajbegovic sono quelli che hanno accumulato più minuti tra i bianconeri secondo il quadro disponibile al 30 settembre.
C’è poi il capitolo Italia. In questa finestra Vicario è tra i convocati azzurri della Juventus, mentre il Torino è rappresentato in Nazionale maggiore da Rolando Mandragora. Il granata ha ancora davanti diversi appuntamenti nel calendario comunicato dal club, compresi Francia-Italia del 2 ottobre e Italia-Turchia del 5. Anche le selezioni giovanili coinvolgeranno diversi giocatori del Toro nei prossimi giorni.
Il bilancio, insomma, resta aperto. Per ora il viaggio dei giocatori delle due torinesi attraverso le Nazionali ha prodotto quattro partecipazioni dirette a un gol tra quelli evidenziati dai dati disponibili: le reti di Rodriguez, Ilkhan e Zhegrova e l’assist di Gineitis. Ma tra il 1° e il 6 ottobre il quadro potrà ancora cambiare sensibilmente. Solo al termine della finestra si potrà capire chi tornerà a Torino con più minuti nelle gambe, chi avrà guadagnato fiducia e, soprattutto, in quali condizioni i nazionali verranno riconsegnati ai rispettivi club.



