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martedì 4 Ottobre 2022

Juve-Ronaldo, siamo ai titoli di coda: il Manchester City è pronto ad accoglierlo

L'attaccante portoghese ha salutato i compagni alla Continassa e sarebbe pronto ad approdare alla corte di Pep Guardiola. Ma nel 2015 alla BBC aveva dichiarato che lui, ex Manchester United, per nessuna cifra al mondo sarebbe mai passato ai Citizens.

Dopo tre anni la storia tra la Juventus e Cristiano Ronaldo sembra ormai giunta al termine. Salvo clamorosi colpi di scena l’asso portoghese è in procinto di lasciare Torino per tornare a Manchester, città nella quale ha vissuto per 6 anni (dal 2003 al 2009). Peccato che non indosserà nuovamente la maglia dello United, squadra che lo ha consacrato nel calcio che conta, bensì approderà nelle fila dei rivali storici del City guidati dal maestro Pep Guardiola.

Questa mattina alle 9:20 il quasi ‘ex’ numero sette bianconero si è presentato alla Continassa per salutare i compagni di squadra. Dopo circa un’ora e mezza ha lasciato il centro sportivo a tutta velocità a bordo della sua auto. Voci di corridoio affermano che l’attaccante avesse già svuotato l’armadietto ieri pomeriggio, confortato dal suo agente Jorge Mendes sul buon esito della trattativa con il Manchester City.

Prima del Manchester City era stata sondata la pista Psg

Proprio il potente procuratore portoghese è il grande regista dell’operazione che porterà CR7 verso una nuova destinazione: si dice che insieme ai Citizens abbia anche sondato la disponibilità del Paris Saint Germain, che però non ha voluto affondare il colpo perché attualmente si trova a gestire la difficile situazione legata a Kylian Mbappé. Se venisse trovata la quadra economica, si parla di una cifra intorno ai 180/200 milioni di euro, l’attaccante francese potrebbe passare al Real Madrid, ex squadra di Ronaldo.

Le due operazioni sono completamente differenti dal punto di vista economico ma c’è un particolare non di poco conto che le accomuna: entrambi i giocatori sono in scadenza di contratto il prossimo anno (2022). Certo la Juventus aveva messo in preventivo che il fenomeno lusitano potesse lasciare i colori bianconeri tra un anno, a 37 anni, per cercare una nuova avventura e soprattutto una squadra che gli garantisse un ingaggio faraonico. Ma di sicuro i dirigenti juventini non si aspettavano che il giocatore facesse il diavolo a quattro, anche se non più il Red Devil, per cambiare squadra a pochi giorni dalla chiusura del mercato.

Motivo per cui la Juve si comprensibilmente risentita e chiede una cifra intorno ai 28,8 milioni di euro, residuo dell’ammortamento del suo cartellino a bilancio, per liberarlo. Anche se nelle ultime ore sembra che la dirigenza potrebbe rinunciare a qualche milione, si parla di circa 25 milioni, pur di velocizzare la trattativa.

Ronaldo

Chi sarà il sostituto di Ronaldo? Moise Kean e Scamacca i nomi più caldi

Una volta che la cessione sarà ufficializzata la società si fionderà sul sostituto. I rumors parlano di un interessamento per Moise Kean, ieri Raiola era a Torino, e per Scamacca del Sassuolo. Non vanno però accantonate le piste che porterebbero ad un ritorno di fiamma per Icardi, che però con l’ipotetico addio di Mbappé potrebbe avere più chance di giocare al Psg, e quelle legate a Aubameyang e Lacazette, uno dei due potrebbe lasciare l’Arsenal. Più complicata l’operazione Gabriel Jesus, che nè il City e nè Guardiola vorrebbero inserire come contropartita nella trattativa Ronaldo. Quasi impossibile invece che la Juve accetti Bernardo Silva, assistito anche lui da Mendes, o Sterling come pedine si scambio per CR7 considerati gli ingaggi troppo alti percepiti dai due.

Solo una settimana fa Ronaldo infuriato per le voci di un ritorno al Real Madrid

Sempre a proposito di Real Madrid esattamente dieci giorni fa Cristiano Ronaldo aveva postato sui social un duro attacco nei confronti di coloro i quali avevano osato associare il suo nome alle Meregues. Il 5 volte Pallone d’oro aveva denunciato una mancanza di rispetto “come uomo e come giocatore“, etichettando come frivole le voci di un eventuale ritorno nella capitale spagnola. Il post chiosava con questa frase: “Rimango concentrato sulla mia carriera e sul mio lavoro, impegnato e preparato per tutte le sfide che devo affrontare“.

Letta alla luce degli ultimi accadimenti appare ancora più evidente una delle accuse che molti tifosi gli hanno imputato in queste ultime settimane: il portoghese nelle sue dichiarazioni pubbliche non nomina più la Juventus. Fino a qualche tempo fa CR7 era solito evocare l’orgoglio bianconero e sottolineare l’attaccamento alla maglia. Oggi sembra ormai svanita quella magia che aveva fatto entusiasmare migliaia di tifosi bianconeri.

Cristiano Ronaldo alla BBC nel 2015: “Io al City? Non è questione di soldi ma di passione”

Dal momento in cui il secondo calciatore più prolifico di tutti i tempi in gare ufficiali, a 19 reti di distanza da Josef Bican, passerà ufficialmente al Manchester City farà scontente due tifoserie: quella dei Red Devils per il passaggio ai cugini rivali e quella juventina. Senza dimenticare che la Serie A, dopo l’addio di Conte, Lukaku e De Paul, sta per perdere un altro grande protagonista degli ultimi campionati.

Tra le curiosità in tema ‘Manchester’ alcuni giornali sportivi hanno riesumato dagli archivi storici un’intervista rilasciata alla BBC nel 2015 nel quale il giornalista Dan Roan chiedeva a CR7 se avrebbe mai accettato un’eventuale offerta corposa dei Citizen. Ronaldo con grande personalità aveva replicato: “Credi che i soldi mi faranno cambiare idea? Ora, a 30 anni? Non penso proprio, non è quello il problema… se parli di soldi, allora andrei in Qatar, lì probabilmente hanno più soldi del City. Non si tratta questione di soldi ma di passione“.

Alla luce degli ultimi accadimenti sarebbe proprio il caso di affermare: “Alla faccia della coerenza”.

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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