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mercoledì 5 Ottobre 2022

Juve, infermeria da svuotare: il punto sugli infortuni

La Juventus deve ritrovare sé stessa, la propria anima “indomita”, se vuole davvero risalire a posizioni di classifica che più le competono. Un ruolo da protagonista perfettamente sintetizzato nel motto coniato dal compianto presidentissimo, Giampiero Boniperti: “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta“.

Per far questo, e per permettere a Massimiliano Allegri di far crescere il livello di competitività e risultati della sua squadra, lo staff medico sta operando una vera e propria corsa contro il tempo. I bianconeri sono indietro in Campionato e l’identità della squadra tarda ad arrivare, complice anche la “variabile” infortuni.

Molte le defezioni stanno condizionando la stagione e le scelte del tecnico livornese. Ultimo in ordine cronologico Paulo Dybala, che infortunatosi con il Venezia (guaio muscolare alla coscia per la Joya) tornerà dopo la sosta.

Possiamo scommettere quindi che se Allegri dovesse scrivere la letterina a Babbo Natale, chiederebbe di fargli trovare sotto l’albero una Juve con tutte le sue frecce disponibili.

Quanto manca al rientro dei big

Federico Chiesa sta vivendo una stagione molto particolare, dopo i fuochi d’artificio di Euro 2020: tra le indicazioni sui movimenti senza palla, le tiratine d’orecchie di Allegri e una collocazione tattica non ancora ben definita. Provato inizialmente come prima e poi come seconda punta, l’ex Fiorentina non ha più fatto vedere le giocate della passata stagione, l’infortunio muscolare rimediato con l’Atalanta, ha tolto a Madama uno dei suoi maggiori talenti.

Lo stop del figlio d’arte è arrivato proprio nel momento in cui la Juve ha tentato di cambiare pelle, con quel 4-2-3-1 che sembra essere proprio il vestito su misura per esaltare le sue caratteristiche. Abbandonato il 4-4-2 asimmetrico di inizio stagione, con Rabiot spesso utilizzato come finto quarto di centrocampo, ora Allegri sembra più orientato a inserire ogni giocatore nel proprio ruolo.

L’obiettivo è quello di recuperare Chiesa per il 6 Gennaio, la prima del nuovo anno contro il Napoli. La notte giusta per riprendersi la Juve.

Juve: per Danilo gli ultimi mesi del 2021 sono da dimenticare (Juventus.com)
Per Danilo gli ultimi mesi del 2021 sono da dimenticare (Juventus.com)

Danilo, l’esperienza che serve

Se pensiamo ad un giocatore che nello spogliatoio ha acquisito un ruolo e un peso specifico importante, non possiamo non pensare all’ex Santos.

Il terzino brasiliano, arrivato nell’era Sarri, ha conquistato tifosi e compagni diventando a tutti gli effetti una delle colonne della rosa attuale.

Oltre alle sue doti fuori dal campo, il laterale può essere definito come “terzino di possesso“, che ama andare sulla mediana a giocare la palla con i centrocampisti (ruolo da lui ricoperto quando giocava in Brasile).

Questo fa di Danilo un giocatore duttile, che può risolvere diversi problemi al tecnico toscano, in quanto può giocare sia basso a destra che a sinistra.

Infortunatosi nel match dell’Olimpico contro la Lazio, il terzino brasiliano ha riportato una lesione di medio grado del muscolo adduttore lungo della coscia sinistra. Tradotto: appuntamento al 2022.

Due ritorni importanti: Kulusevski e McKennie

Ma non ci sono solo cattive notizie provenienti dal JMedical. Proprio per il nuovo assetto tattico, i rientri di Kulusevski e McKennie sono di vitale importanza nello scacchiere bianconero.

Lo svedese, operato settimana scorsa per una forma acuta di sinusite è tornato ad allenarsi alla Continassa ed è pronto per la sfida al dall’Ara di sabato contro il Bologna. Le ultime recenti apparizioni del “44” sono state tutt’altro che negative, e anche in questo caso la disposizione tattica sembra aver dato una mano al ragazzo.

Le settimane che verranno potrebbero essere decisive per il suo proseguo sotto la Mole. Il mercato è alle porte, e la dirigenza bianconera è a caccia di liquidità per finanziare i possibili rinforzi di gennaio.

Per il centrocampista statunitense, invece, passato il dolore al ginocchio, nell’allenamento odierno ha lavorato con il gruppo.

Il suo rientro è fondamentale anche per il gioco in fase di non possesso. Tra i centrocampisti in rosa, McKennie sembra essere l’unico ad avere nelle caratteristiche l’attacco della profondità alle spalle dei difensori e l’inserimento in area, qualità fondamentali per aiutare la squadra in zona gol.

Le partite con Bologna e Cagliari sono gli ultimi due ostacoli della Juventus di questo 2021 assolutamente incolore. La speranza della dirigenza, al netto di tutto quanto sta accadendo fuori dal campo e nelle aule dei tribunali, è che il 2022 possa riportare la gli uomini di Allegri alla competitività in Italia ed Europa che ne ha per molti anni contrassegnato il cammino.

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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