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sabato 28 Maggio 2022

Ivan Federico, l’esordio a Tokyo 2020 al grido di: “Do It Yourself”

Lo skater 22enne di Cirié per la prima volta parteciperà ad una Olimpiade. Ha cominciato a surfare sull'asfalto dalla tenera età di 4 anni, quasi volesse diventare il nuovo "Burt Simpson" italiano.

Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi, a Tokyo 2020 debutteranno quattro nuove discipline: karate, surf, arrampicata sportiva e skateboard. Proprio in questo ultimo sport esordirà l’atleta piemontese Ivan Federico, nella specialità park, ovvero esibirsi in alcune evoluzioni su delle rampe chiamate pipe o half-pipe.

Nato a Ciriè (in provincia di Torino), il 20 marzo 1999, inizia a muovere i primi passi sullo skate all’età di 4 anni: comincia a sfrecciarci sopra quasi volesse emulare le gesta di Bart Simpson, protagonista della celebre serie cartoon creata dal genio incommensurabile di Matt Groening. Il paragone viene naturale vista la passione per la tavola a 4 ruote e i capelli biondi anche se Ivan a differenza di Burt, caratterizzato dall’inconfondibile taglio a spazzola, ha una lunghissima chioma che ricorda molto gli hippy degli anni Sessanta.

Lo skateboarding fino ad oggi non era presente ai giochi estivi, ma Ivan ha già calcato svariati palchi internazionali: è arrivato in terza posizione nelle finali del Vans Park Series, la Coppa del Mondo di park skateboarding nel 2016, come unico europeo in gara, e nel 2019 è stato il primo italiano a conquistarsi una tappa degli X-Games a Minneapolis.

Lo skateboarding come cultura

È uno sport, un’attività, qualcosa che ognuno può considerare a modo proprio. Io non ci metto un’etichetta, so solo che è quello che mi piace fare nella vita ed è quello in cui voglio ottenere dei risultati”, così spiega che cos’è per lui lo skate in un’intervista a SuperEva.

Allo stesso tempo il nostro atleta azzurro, definisce questa disciplina una cultura, così come lo snowboard e tutti gli sport estremi.

L’avvicinamento allo skate è avvenuto per caso: i genitori gli hanno regalato una tavola giocattolo a 4 anni e successivamente, capendo che stavano diventando una cosa sola, hanno deciso di acquistarne una più professionale, e da allora non ha più smesso di skateare. 

Questa disciplina poi, oltre ad essere uno sport, è un momento di condivisione, visto che come spiega lo stesso Ivan, quando si trova in America è sempre circondato da amici, ritrovandosi perennemente in gruppo. Purtroppo in Italia questa disciplina viene praticata maggiormente in solitaria, poiché ancora sconosciuta a livelli agonistici. Che Tokyo 2020 sia il giusto trampolino di lancio? Lo scopriremo solo vivendo.

Ivan Federico agli X-Games - Tokyo 2020
Ivan Federico agli X-Games

Per il nostro atleta gestire lo studio non è stato semplice, dato che in questo sport si viaggia spesso: “Adesso non vado più a scuola. Fino alle elementari sono andato normalmente, poi alle medie i miei – visto che in quel periodo ho iniziato a viaggiare molto per l’Europa – mi hanno fatto fare home school. Dopodiché sono andato al liceo, ho fatto la prima ma mi hanno bocciato perché facevo troppe assenze, ho riprovato il secondo anno: la stessa storia. Allora ho lasciato perdere, anche perché lo stesso anno sono entrato a far parte del Vans Park Series e sono in giro per il mondo quasi tutto l’anno”.

Diverse volte ha pensato di mollare sia perché non si sentiva abbastanza forte e preparato come oggi, sia a causa di un brutto infortunio nel quale si era rotto quattro costole, rischiando di bucare un polmone, sia a causa delle poche agevolazioni offerte dalla sua città in questa disciplina. Ma da quando è iniziato il Vans Park Series open, ovvero aperto a tutti, Ivan ha creduto maggiormente in se stesso, andando sempre meglio.

Lo skateboard per la prima volta alle Olimpiadi

A Tokyo 2020 esordirà non solo il nostro atleta Ivan Federico, ma anche lo skateboard, disciplina che per la prima volta in questa XXXIIesima edizione vedrà esibirsi atleti di tutto il mondo nelle categorie street e park. A rappresentare l’Italia, oltre all’azzurro piemontese: Alessandro Mazzara e Asia Lanzi.

Per il giovane ciriacese le Olimpiadi sono una grandissima occasione per mettersi in mostra e farsi conoscere maggiormente, oltre che un evento per far avvicinare e appassionare molte persone a questo sport.

I favoriti in assoluto sono i padroni di casa Yuto Horigome e Aori Nishimura, attuali campioni in carica nello street, ma bisogna stare attenti anche allo statunitense Nyjah Houston, detentore di sei titoli mondiali.

Per quanto riguarda la categoria femminile, un occhio di riguardo va dato alle giapponesi Misugu Okamoto e Sakura Yosozumi, senza sottovalutare la britannica Sky Brown. Ma l’Italia in questo periodo ha dimostrato di essere molto agguerrita, quindi forza azzurri e Forza Ivan!

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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