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lunedì 4 Luglio 2022

Intervista esclusiva a Romeo Agresti: “Mancini non è il problema dell’Italia. Su Dybala hanno perso tutti”

In esclusiva per Torino Top News ha parlato il noto giornalista Romeo Agresti, autorevole firma di Goal.com e molto attivo anche sui social (superati 100.000 follower su Instagram e oltrepassati i 50.000 iscritti sul suo canale YouTube) è uno dei giornalisti più informati su tutto ciò che ruota intorno all’ambiente Juventus.

L’intervista a Romeo Agresti

La sconfitta contro la Macedonia del Nord ha decretato la seconda mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali. Molti tra gli addetti ai lavori stanno attribuendo una grossa fetta di colpa a Mancini. Che idea ti sei fatto sulla sconfitta degli azzurri e sul momento che sta attraversando il calcio italiano?

Credo che Mancini non sia il principale problema in ottica Nazionale. Si è faticato molto a mantenere il gruppo che si era creato durante l’Europeo. C’è la sensazione che la squadra avesse la pancia piena, e i risultati da settembre vanno in questa direzione. La vittoria di quest’estate non ha fatto altro che mettere la polvere sotto al tappeto, nonostante il risultato raggiunto sia stato incredibile. L’errore più grande è stato quello di non essere riusciti a costruire un ricambio generazionale. Ora ricostruire è difficile

Tiene banco in casa Juve il mancato rinnovo di Dybala. Questo mancato accordo rientra in una politica molto chiara adottata dalla società, anche attraverso le dichiarazioni pubbliche di Arrivabene. Cosa ne pensi di questa vicenda?

È un peccato che sia finita così. Se dovesse rilanciarsi altrove i rimpianti sarebbero molti. Gli errori sono stati commessi da entrambe le parti. C’è da dire che anche nella gestione Paratici, Dybala era stato ad un passo da lasciare la Juventus per approdare allo United in cambio di Lukaku. È chiaro quindi che con protagonisti differenti e con gestione societarie diverse, si volesse arrivare allo stesso epilogo. Essere arrivati a questo punto è stato sicuramente un errore. In questa storia il calciatore è stato assistito da persone forse non in grado di gestire la situazione. Basti pensare che Jorge Antun è stato riconosciuto come agente dal Coni il 26 Febbraio. È stata una fine fisiologica di questo rapporto anche se capisco le remore della Juve sulle condizioni fisiche del giocatore. In questa storia hanno perso tutti“.

Romeo Agresti
Romeo Agresti nella tribuna giornalisti dell’Allianz Stadium

Torna il campionato, e c’è subito Juventus-Inter. Cosa potrebbe voler dire per i bianconeri uscire dal match dell’Allianz con una vittoria? I bianconeri possono guardare oltre al quarto posto?

“A vedere il calendario, il Milan è padrone del suo destino. C’è da dire però che se la Juve vincesse domenica metterebbe pressione sia all’Inter, che verrebbe superata, ma anche al Napoli. Nonostante questo, credo che il discorso Scudetto sia molto complicato per i bianconeri”.

Riguardo alla rimonta della Juventus, quanto secondo te è merito della Vecchia Signora e quanto è demerito di quelle che le stanno davanti?

Basti pensare alla proiezione della quota scudetto, che quest’anno si è notevolmente abbassata, e questo già da l’idea del livello del nostro campionato. La Juventus senza il mese di settembre sarebbe là davanti a lottare concretamente per la vittoria finale. I bianconeri hanno pagato l’inizio di stagione caratterizzato anche da qualche errore di troppo di Szczesny. Prima dava l’idea di essere un’ ccozzaglia di individualità messe in campo, ora la Juve è diventata squadra“.

Romeo Agresti

Vista la mancata qualificazione dell’Italia ai prossimi Mondiali, questa potrebbe essere l’ultima stagione in bianconero per Chiellini. Poiché già prima della pausa Nazionale si parlava di possibili movimenti in entrata nel pacchetto arretrato, con l’uscita di Chiellini la Juventus potrebbe acquistare un altro difensore?

Ci sono delle grandi chance che Chiellini l’anno prossimo non sia più un giocatore della Juventus. La società non può più vivere di riconoscenza ma deve costruire un progetto nuovo e che sia vincente nel più breve tempo possibile. Per i movimenti in entrata nel pacchetto arretrato molto dipenderà da cosa vorrà fare de Ligt. In caso di permanenza, con Gatti, Rugani e Bonucci basterebbe acquistarne solo uno. Se arrivasse un’offerta folle per de Ligt verrebbe valutata, ma si parla comunque di tanti soldi. È un giocatore che va tenuto. Dopo le dichiarazioni di qualche mese fa di Raiola e dello stesso giocatore, sembrano aver abbassato il tiro. Ad oggi l’olandese non ha mai manifestato alla dirigenza la volontà di voler andare via, e la proprietà ha tutta l’intenzione di tenere il giocatore

Il centrocampo è sicuramente il reparto nel quale i bianconeri dovranno intervenire con grande attenzione. Quali sono le valutazioni che sta facendo la dirigenza?

È un reparto in cui manca qualità. La prima riflessione è chi far giocare davanti alla difesa. Se si vuole spostare Locatelli come mezz’ala, Arthur sembra non abbia il pedigree per poter interpretare il ruolo del play. Molto ruota intorno alle posizioni di Arthur e Rabiot. In caso di cessione di entrambi la Juve potrebbe andare su una mezz’ala. I bianconeri hanno Zakaria e McKennie, ma si ha sempre la sensazione che manchi qualcosa. C’è da dire che a un anno dal mondiale cedere Rabiot, visto anche lo stipendio che percepisce, non è un’operazione semplice

La redazione di Torino Top News ringrazia Romeo Agresti per la sua disponibilità e gentilezza

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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