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mercoledì 10 Agosto 2022

Francesco Molinari, il golfista torinese cerca il riscatto alle Olimpiadi di Tokyo 2020

Una carriera brillante quella del golfista torinese Francesco Molinari che a Tokyo 2020 proverà a conquistare la sua prima medaglia olimpica

Miglior giocatore europeo, primo italiano a trionfare in un torneo Major, vincitore di cinque match su cinque al Ryder Cup del 2018, in Francia. Questi sono alcuni numeri del golfista torinese Francesco Molinari, classe ’82, che debutterà per la prima volta in carriera alle Olimpiadi di Tokyo 2020, proprio come la sua collega Lucrezia Colombotto Rosso.

Si potrebbe dire che l’azzurro nasca letteralmente sul green visto che l’intera famiglia è composta da giocatori professionisti: il fratello minore Edoardo, detiene a sua volta importanti titoli e premi.

I prossimi giochi rappresentano una vera e propria consacrazione visto che dal 15 al 18 luglio disputerà un altro importante torneo: l’Open Championship.

Una vita sul green

Francesco Molinari muove i suoi primi passi nel mondo del golf all’età di otto anni al Circolo Golf di Torino; successivamente passa al professionismo nel 2004, e nel 2006 ottiene il suo primo titolo: vince l’Open d’Italia. Mentre nel 2009, insieme al fratello Edoardo, si aggiudica la coppa del mondo entrando nella storia, poiché è il primo italiano a trionfare in questa competizione.

Da quel giorno i fratelli Molinari sono i gemelli del golf visto che riescono a vincere la Ryder Cup al Celtic Manor Resort, in Galles, competendo nel team europeo.

Nel 2010 Francesco riesce a battere al torneo HSBC Champions, in Cina, l’allora numero uno al mondo, l’inglese Lee Westwood, ottenendo sia il primo World Golf Championships, sia la 14esima posizione nel ranking mondiale.

Tokyo 2020 - Francesco Molinari
Tokyo 2020 – Francesco Molinari parteciperà per la prima volta ad un’Olimpiade

Due anni dopo tiene testa ad un altro grande campione del golf: lo statunitense Tiger Woods, conquistando un pareggio che permette al team europeo di vincere la Ryder Cup al Medinah Country Club. Sempre nel 2012 ottiene un’importante riconoscimento e una prestigiosa vittoria, dal momento che nell’ultima gara del Reale Seguros Open de España, riesce a passare dal quarto al primo posto grazie ad una strepitosa rimonta.

Il 2016 lo consacra per la seconda volta campione dell’Open d’Italia, mentre il 2018 è un anno d’oro: vince il premio più autorevole dell’European Tour, ovvero il BMW PGA Championship; successivamente sfiora il terzo successo all’Open, arrivando in seconda posizione. Nonostante la mancata vittoria, questo piazzamento gli permette di essere il numero uno della Race to Dubai. Trionfa poi in un torneo del PGA Tour e nel mese di giugno diventa il primo italiano ad aggiudicarsi uno dei quattro trofei Major, vincendo l’Open Championship in Scozia.

A settembre conquista la sua terza Ryder Cup e nel 2019 trionfa all’Arnold Palmer Invitational.

Nonostante questi successi, premi e record, Francesco Molinari non aveva mai partecipato ad un’Olimpiade, per questo motivo Tokyo 2020 rappresenterebbero la ciliegina sulla torta di una straordinaria e ricca carriera.

L’Open Championship e gli US Open

Dopo un’attesa durata due anni, torna l’Open Championship, uno dei tornei più importanti al mondo, oltre che il più antico tra le quattro competizioni Major esistenti. In quest’occasione proverà, a distanza di tre anni, a portare nuovamente a casa il titolo. Un’impresa che avverrebbe nuovamente in campo britannico, viste le ottime prestazioni azzurre di questi giorni: il trionfo della nazionale italiana a Wembley e l’ottima prestazione di Matteo Berrettini a Wimbledon. Il golfista piemontese infatti, è pronto a mettere in buca un ennesimo successo in campo inglese.

Da ultimo, il tredicesimo posto ottenuto agli US Open lo scorso giugno; torneo nel quale era presente anche il fratello Edoardo, arrivato 35esimo. Ottima poi la prestazione del terzo azzurro presente alla competizione: Guido Migliozzi, al suo debutto assoluto in un Major, ha conquistato un preziosissimo quarto posto.

L’Open Championship e Tokyo 2020 rappresenterebbero per l’atleta torinese un vero e proprio riscatto, visto che negli ultimi anni è scivolato oltre la 150esima posizione del ranking mondiale. Serviranno mente fredda e massima concentrazione per tornare più forte di prima. Forza Francesco! Facci sognare!

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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