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mercoledì 10 Agosto 2022

Fiorentina-Juventus. Al Franchi il primo atto della semifinale di Coppa Italia

Domani sera alle ore 21.00 andrà in scena la gara di andata della semifinale di Coppa Italia, nella quale bianconeri e viola duelleranno per ottenere il pass per la finale di Roma. Una gara dal significato speciale: per i tifosi, cuore pulsante di questo sport, data la grande rivalità che divide le due piazze; per i giocatori, specie quelli juventini, che hanno vestito in passato la maglia gigliata. Uno su tutti, Dusan Vlahovic. Per l’attaccante serbo si tratta di un ritorno a casa.

Poca scelta per Allegri. Zakaria chiude la lunga fila degli indisponibili

Dopo il successo per 2-3 sul campo dell’Empoli, la formazione piemontese si butta a capofitto sul delicato impegno di Coppa Italia, al momento il trofeo più raggiungibile per i bianconeri. Per questo motivo Allegri metterà in campo la migliore formazione a disposizione, cercando per quanto possibile di far rifiatare alcuni elementi reduci da un vero e proprio tour de force. L’indiziato numero uno ad entrare in questo tipo di rotazioni dovrebbe essere Cuadrado. L’esterno colombiano, apparso in ombra nelle ultime uscite, dovrebbe accomodarsi in panchina per poi subentrare a partita in corso.

Scelte quasi obbligate per il tecnico livornese, che con Bonucci non ancora al top della condizione, si dovrebbe affidare al duo centrale formato da de Ligt e Danilo. A completare la linea di difesa a protezione di Perin, spazio a De Sciglio e Pellegrini.

In mezzo al campo, Arthur confermato in cabina di regia dopo l’ottima prestazione offerta contro l’Empoli, fiancheggiato da Rabiot e Locatelli. Dopo un inizio di stagione caratterizzato da prove altalenanti, complice anche la defezione di Zakaria, è arrivato il momento per l’ex Gremio e Barcellona di far vedere al popolo bianconero il suo reale valore.

Nonostante la linea mediana sembri ormai fatta, Allegri potrebbe stupire tutti scegliendo di buttare nella mischia il giovane Miretti. Il centrocampista classe 2003 sta ben figurando nell’Under 23 e per gli addetti ai lavori è uno dei prospetti più interessanti del vivaio bianconero: dopo l’esordio in Champions con il Malmoe, per Ciko (così lo chiamano gli amici) potrebbe arrivare un nuovo esordio, ma questa volta da titolare.

La Juventus si prepara per la trasferta di Firenze (Juventus Twitter)

Vlahovic incontra il suo passato, ma il suo impiego dal primo minuto è in dubbio

A guidare l’attacco bianconero, dovrebbe esserci ancora Vlahovic. Il giocatore serbo è l’ultimo dei tanti giocatori attualmente in rosa della Juventus (quattro per la precisione) che in passato hanno vestito la maglia della Fiorentina. Una società che gli ha dato tanto, e che l’attaccante ha ripagato con gol e prestazioni incredibili che hanno fatto conoscere al mondo del calcio un potenziale crack.

Una serata che per il 7 bianconero non potrà essere come le altre. Una notte, quella della vigilia, nella quale riaffioreranno nella mente del ragazzo di Belgrado tutti i momenti passati con il giglio sul petto, momenti che per lui rimarranno indimenticabili. Affrontare una sfida come quella del Franchi potrebbe rappresentare un ulteriore step di crescita per un giocatore che, numeri alla mano, sta bruciando le tappe.

Nella conferenza stampa della vigilia, Massimiliano Allegri ha proprio affrontato questo tema, anche se non si è sbilanciato riguardo la possibilità di vedere Vlahovic in campo dal primo minuto: “Lui è sereno e tranquillo, poi è normale è un ragazzo di 22 anni che torna in un ambiente dove è cresciuto. Per lui sarà comunque una partita particolare, però è sereno e così deve rimanere. Son passaggi da fare nella carriera del ragazzo”.

Nonostante la mancata conferma del tecnico livornese, la sensazione è che il classe 2000 si prenderà ancora una volta sulle spalle l’attacco juventino, accompagnato a sinistra da Morata e a destra da Akè: dovrebbe essere lui l’indiziato numero uno a far rifiatare Cuadrado.

Impatto da urlo per Piatek (Twitter)

La Fiorentina si aggrappa al suo pistolero

Per un bomber che se ne va, ce n’è uno che arriva. Il popolo viola ha dimenticato in fretta le pregevoli gesta di Vlahovic grazie ai numeri impressionati del suo sostituto: Krzysztof Piatek. Dal suo ritorno in Italia sembra essere tornato il bomber che il calcio italiano aveva ammirato ai tempi del Genoa. I 5 gol in 7 partite tra campionato e Coppa Italia sono un biglietto da visita considerevole per il pistolero che negli ultimi anni sembrava aver “esaurito i proiettili”. Nella gara di domani l’attaccante polacco vuole regalare una grande serata al popolo fiorentino in una sfida che la città ogni anno vive come una finale.

La squadra di Italiano arriva da una sconfitta pesante sul campo del Sassuolo maturata nei minuti finali che ha rallentato la corsa della Fiorentina a un posto europeo. Domani si presenta l’occasione giusta per recitare il ruolo da grande: un’opportunità che la Firenze calcistica non vuole lasciarsi scappare

Incerottati, con tanti indisponibili e con il grande ex Vlahovic, i bianconeri si presentano in Toscana consapevoli di essere a due passi dalla finale dell’ Olimpico: la Juventus l’11 maggio vuole essere nella capitale.

FIORENTINA (4-3-3): Terracciano; Odriozola, Milenkovic, Igor, Biraghi; Bonaventura, Torreira, Castrovilli; Gonzalez, Piatek, Saponara

JUVENTUS (4-3-3): Perin; Danilo, de Ligt, Bonucci, De Sciglio; Arthur, Locatelli, Rabiot; Akè, Vlahovic, Morata.

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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