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venerdì 9 Dicembre 2022

Elisa Longo Borghini: la carriera, il Giro d’Italia e il pensiero a Tokyo 2020

Dopo il bronzo a Rio 2016, Elisa Longo Borghini pensa già a Tokyo, ma prima testa al Giro d'Italia per la numero tre del ranking mondiale

La ciclista Elisa Longo Borghini, già campionessa mondiale, bronzo ai giochi di Rio 2016, nonché numero tre del ranking mondiale UCI, parteciperà alla sua seconda Olimpiade in due specialità: su strada a cronometro e in linea.

La 29enne originaria di Ornavasso, un comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, vanta ben otto campionati nazionali; non a caso fa parte di una famiglia che ha lo sport nel sangue: sua mamma, Guidina dal Sasso, è un’ex fondista; il papà Ferdinando è un allenatore di sci nordico, mentre il fratello maggiore Paolo è stato anche lui un ciclista professionista dal 2004 al 2014.

La carriera della ciclista piemontese

Per Elisa Longo Borghini il ciclismo non è solo un lavoro, ma una vera e propria passione che inizia a concretizzarsi a partire dal 2010, anno in cui debutta nella categoria under 21 con la squadra veneto/trentina Cristoforetti Cordioli. Nel 2011 entra nel team Top Girls Fassa Bortolo di Lucio Rigato, per poi passare nel 2012 nell’Hitec Products-Mistral Home, iniziando a conquistare un successo dopo l’altro. Vince diverse gare, oltre che una medaglia bianca al Giro d’Italia nella classifica dei giovani, ottenendo il nono posto.

Ma la carriera di Elisa Longo Borghini é solo agli inizi, una vera e propria escalation di successi, infatti, da quel momento in poi si aggiudica un bronzo in linea ai campionati del mondo di Valkenburg e la vittoria della Norges Cup a Grenland, in Norvegia.

Anche il 2013 segna un altro anno ricco di traguardi: vince il Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio e una tappa nella Emakumeen Euskal Bira. Arriva seconda alla corsa in linea Freccia Vallone e quarta sia al Giro delle Fiandre che al Giro del Trentino.

Un brutto infortunio alla cresta iliaca, causato da una caduta ai campionati mondiali, costringe la ciclista piemontese a saltare il Giro d’Italia.

In seguito all’incidente, Elisa monta in sella più forte di prima, poiché nel 2014 conquista diversi piazzamenti nella Coppa del mondo, fino ad aggiudicarsi il titolo di campionessa italiana a cronometro. In estate poi, è l’unica azzurra ad entrare fra le prime dieci al Giro d’Italia, ottenendo un quinto posto.

Nel 2015 entra a far parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro che gli permette di partecipare alle gare nazionali, inaugurando in questo modo la sezione di ciclismo femminile del corpo sportivo della Polizia di Stato.

Ai giochi olimpici di Rio 2016 vince la medaglia di bronzo nella corsa in linea e sempre lo stesso anno, porta a casa un altro importantissimo terzo posto ai Campionati europei di ciclismo su strada di Plumelec, in Francia.

L’ultimo successo di Elisa Longo Borghini risale al 2021; l’azzurra vince i Campionati in linea e a cronometro, come nel 2017 e nel 2020. Per questo motivo indosserà il tricolore al prossimo Giro d’Italia.

Elisa Longo Borghini pronta per il Giro d’Italia e per Tokyo

Il prossimo 2 luglio inizierà il Giro d’Italia e l’atleta piemontese afferma di approcciarsi alla gara in maniera serena e positiva, felice di essere nuovamente in corsa con l’intera squadra.

Il mio rapporto con questa corsa posso dire che è amore e odio. È una competizione dura e sempre molto ambita. Le emozioni che mi ha regalato in carriera sono state incredibili, qualcosa che rimarrà per sempre nella mia storia di atleta. Odio perché finora, in tutte le mie esperienze al Giro, ho sempre sofferto una giornata storta durante i dieci giorni di gara. E purtroppo, quando arriva il classico giorno no, tendo a perdere troppo tempo in classifica generale. Insomma, non riesco ad avere mezze misure!”, ha dichiarato Elisa a Tuttobiciweb.

La ciclista prosegue affermando che il percorso di quest’anno del Giro d’Italia non è semplice e che fra le favorite vede Anna Van der Breggen e la sua squadra SX Worx. Allo stesso tempo non sottovaluta né Mikayla Harvey con Canyon Sram né Cecilie Ludwig con FDJ, ammettendo che le sorprese sono sempre dietro l’angolo e una vittoria inaspettata non la stupirebbe.

Il suo pensiero però vola già a Tokyo: “Il Giro è l’ultimo step della lunga preparazione verso l’Olimpiade, ma sicuramente non è solo un passaggio verso i giochi: è un appuntamento molto importante della mia stagione a prescindere. Sono qui per fare bene, il meglio che posso, in modo da poter lasciare un segno che possa darmi anche una spinta morale importante. E poi, corro in Italia indossando il Tricolore: onorare questa maglia è un obiettivo”.

E allora non resta che augurare alla ‘nostra’ Elisa Longo Borghini di riuscire a conquistare per la prima volta in carriera il Giro d’Italia e a ben figurare alle prossime Olimpiadi in Giappone, non solo per il Tricolore, che ha detto di voler onorare, ma soprattutto per sé stessa e i lunghi anni di sacrifici che l’hanno portata ad essere già la campionessa di oggi. In bocca al lupo Elisa Longo Borghini

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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