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venerdì 2 Dicembre 2022

Dalla grana Pogba al mercato: la Juve è ancora un cantiere aperto

Sono contrastanti i sentimenti che in questo momento serpeggiano in casa Juventus. C’è molto entusiasmo attorno alla squadra, che dopo due anni conditi da numerose delusioni e pochi successi vuole tornare a fare la voce grossa soprattutto in Italia, territorio nel quale i bianconeri sono sempre stati protagonisti.

Gli arrivi fin ora ufficializzati (Pogba e Di Maria su tutti) sono perfettamente coerenti con le ambizioni di quest’anno, ovvero quelle di tornare a vincere trofei; un obiettivo che, per stessa ammissione di Massimiliano Allegri, deve tramutarsi in dovere.

Pogba si ferma: da valutare l’entità dell’infortunio

Per inseguire quello scudetto che è ormai stato dichiarato come primo obiettivo della nuova stagione, con ogni probabilità non potrà dare il suo contributo da subito Paul Pogba. Il centrocampista francese ha abbandonato anzitempo l’allenamento di domenica per un fastidio al ginocchio, e se inizialmente le sensazioni fossero buone anche lato giocatore, gli esami hanno fatto scattare un campanello d’allarme. Il numero 10 bianconero si è procurato una lesione del menisco laterale del ginocchio destro. Ora lo staff medico si avvarrà di un consulto ortopedico per capire se l’ipotesi dell’operazione sia la sola arma per rimettere il prima possibile in condizione il polpo.

I tempi di recupero stimati si aggirerebbero dai 40 ai 60 giorni, il che impedirebbe al centrocampista transalpino di concludere la preparazione con la squadra, saltando quindi le prime uscite stagionali, Champions compresa. Una doccia gelata per la formazione di Allegri, che perde uno dei punti di riferimento di questa nuova Juventus.

Juventus mercato
Leandro Paredes (Twitter @PSG_inside)

Si accelera per Paredes

Lo stop forzato di Paul potrebbe spingere la Juventus a forzare la mano per anticipare l’arrivo a Torino di un suo obiettivo orami conclamato. Leandro Paredes è nell’orbita dei dirigenti sabaudi da diverso tempo, e il suo matrimonio con la Vecchia Signora potrebbe davvero concretizzarsi in questa sessione di mercato. La richiesta dei parigini (30 milioni di euro) è ancora troppo alta per la Juve che potrebbe arrivare a proporre un prestito oneroso con obbligo di riscatto, formula che troverebbe comunque il gradimento della società francese.

C’è ancora da lavorare sulla forbice ancora troppo ampia tra domanda e offerta. Una distanza che potrebbe essere assottigliata dall’inserimento di una contropartita tecnica, con Rabiot che sembra essere il favorito nel poter fare il percorso inverso. La madre agente del ragazzo è già al lavoro per poter riportare il centrocampista bianconero in patria, anche se qui l’ostacolo da superare potrebbero essere gli oltre 7 milioni annui percepiti alla Juventus, cifra che Adrien dovrebbe ridiscutere per tornare sotto la Tour Eiffel.

Con la perdita improvvisa di Pogba, e complice la volontà di Paredes di raggiungere il suo connazionale Di Maria a Torino, i bianconeri potrebbero fare un ulteriore sforzo per alzare ulteriormente il tasso tecnico della linea mediana zebrata.

C’è ancora molto da fare

La Juventus è sicuramente una delle squadre più attive sul mercato, e nonostante abbia già portato a termine diverse operazioni di assoluto livello, c’è la netta sensazione che allo stato attuale rimanga una squadra incompleta in alcune zone del campo. Nel pacchetto arretrato servirebbe probabilmente un terzino sinistro titolare da alternare a Pellegrini, visto anche il rendimento molto altalenante di Alex Sandro. Quattro centrali difensivi potrebbero non bastare per sostenere tre competizioni, motivo per il quale la pista che porta al difensore centrale della Fiorentina Milenkovic non è affatto accantonata.

Tuttavia il grande dilemma del mercato bianconero continua ad essere l’attacco. Se è vero che Di Maria è stato un acquisto incredibile quanto a personalità e livello tecnico, è altrettanto vero che Vlahovic e Kean non bastano per far fronte alle numerose partite che attendono la Juventus. Con il rientro di Chiesa ancora da definire si potrebbe anche pensare di fare un altro intervento sul mercato per aggiungere un elemento al parco degli esterni offensivi.

Manca meno di un mese all’inizio del campionato, e c’è ancora molto lavoro da fare perché la caccia allo scudetto diventi un dovere che assuma tratti molto più concreti e realistici di quanti ne abbia adesso.

Christian Licciardi
Christian Licciardi
Classe 1992, aspirante giornalista laureato in Scienze della Comunicazione. Fin da piccolo coltivo il sogno di diventare redattore sportivo. Ho collaborato con due testate giornalistiche che mi hanno permesso di trattare di Juventus e di realizzare interviste a celebri personaggi del mondo del calcio. Vorrei che la mia più grande passione si trasformasse nel mio lavoro.

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