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domenica 4 Dicembre 2022

Alessia Maurelli, i sacrifici e l’amore per la ginnastica ritmica

La capitana Alessia Maurelli racconta la sua vita da ginnasta, lo stop causato dalla pandemia e la voglia di rivincita alle Olimpiadi

Può una passione nata da bambina, quella per la ginnastica, trasformarsi, grazie anche alla forza di volontà, al sostegno della famiglia e al duro allenamento in un sogno?

Assolutamente sì, questa é la storia della ‘nostra’ farfalla azzurra Alessia Maurelli, pronta per gareggiare alla sua seconda Olimpiade.

Alessia Maurelli: chi é la capitana della Nazionale di ginnastica ritmica?

Alessia Maurelli, nata a Rivoli, in provincia di Torino, il 22 agosto 1996 è fra le ginnaste italiane ad aver vinto più medaglie in assoluto, nonostante la sua giovanissima età.

Capitana della Nazionale di ginnastica ritmica, si prepara a partecipare insieme alle compagne alla sua seconda Olimpiade, dopo l’amaro quarto posto ottenuto a Rio 2016.

La ginnastica le ha richiesto tanti sacrifici e rinunce, ma per Alessia salire su quella pedana rappresenta ogni volta un modo per esprimere sé stessa.

Dalla ginnastica artistica alla ritmica

Fin da piccola, Alessia Maurelli, sviluppa la passione per la ginnastica, anche se inizialmente si cimenta con la ginnastica artistica. I risultati però tardano ad arrivare e un giorno un collega del papà gli consiglia di iscriverla ad una società di ginnastica ritmica di Ferrara: l’Associazione Ginnastica Estense Putinati.

Da quel giorno Alessia non ha più smesso di danzare fra clavette e nastri colorati, iniziando a conquistare diverse medaglie e vittorie, fino ad arrivare alla tanto sognata e ambita Olimpiade.

Nel 2014 prende a far parte della Nazionale, debuttando ufficialmente ai Campionati europei di Baku, riuscendo a strappare la medaglia d’argento alle super favorite russe.

Alessia Maurelli

Per un adolescente la vita da ginnasta non è semplice, in quanto questo sport richiede diverse ore di allenamento, all’incirca otto, per ottenere una preparazione adeguata. La cosa più stressante però è sicuramente la lontananza da casa, dal momento che si passa molto tempo in palestra e undici mesi in albergo a Desio, in inverno, e a Follonica, d’estate; senza contare i vari ritiri e le varie trasferte. Ma sebbene tutto abbia un prezzo, i sacrifici non sono vissuti da tutti allo stesso modo, conta infatti la spinta motivazionale che precede quel sacrificio, infatti, come racconta la farfalla azzurra, questa vita non le è pesata minimamente, visto che questo era il suo più grande sogno fin da ragazzina. Ammette però di comprendere e ricordare le sue difficoltà, incontrate agli albori, ogni volta che in società entra una nuova ragazza .

A 24 anni Alessia Maurelli vanta ben 83 medaglie, nonché tre Campionati del mondo e un Campionato d’Europa, a dimostrazione del fatto che i sacrifici appagano sempre. Da ultimo, l’argento nella disciplina generale e il bronzo nella specialità mista cerchi/clavette ai Campionati europei di Varna, in Bulgaria, dello scorso 12 giugno.

Dal 2015 in poi fa parte del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare e dal 2016, dopo le Olimpiadi di Rio, é diventata la capitana della squadra azzurra. Ma in tanti si chiedono, quanto ha inciso nella preparazione, per le farfalle azzurre, la pandemia ed il contesto difficile che abbiamo vissuto, anche a livello psicologico, in questi ultimi mesi?

La pandemia, lo stop forzato e i giochi di Tokyo

Alessia, nel corso delle sue ultime dichiarazioni pubbliche, spiega come non sia stato affatto semplice affrontare la pandemia e lo stop forzato sia dal punto di vista fisico che mentale. Rimandare di un anno una preparazione che dura da quattro, è una vera e propria batosta, dice, soprattutto per lei che a 24 anni è già considerata troppo grande per questa disciplina.

Allo stesso tempo, ammette, di sentirsi in forma, pronta ad affrontare insieme alle sue compagne questa nuova sfida e successivamente il Mondiale che avverrà dopo l’Olimpiade, sempre in Giappone.

Le farfalle azzurre, capitanate dalla ginnasta piemontese, si esibiranno a Tokyo il prossimo 8 agosto, l’ultimo giorno dei giochi olimpici. In attesa della loro performance, l’atleta spiega in un’intervista a ‘La Repubblicache per omaggiare il Paese che le ospita, l’allenatrice Emanuela Maccarani, ha scelto per l’occasione una musica orientale e dei costumi che ricordano molto il kimono, l’abito tradizionale per eccellenza.

Qualificatesi a Tokyo già nel 2018, le farfalle azzurre hanno continuato ad allenarsi giorno dopo giorno, trascorrendo la maggior parte del tempo in palestra, partecipando anche ad una gara online contro la Russia.

Alessia Maurelli: quale futuro post ginnasta?

Alla domanda cosa farai nel futuro, Alessia Maurelli risponde: “Proverò a reinventarmi, cercando di creare il mio futuro come ho fatto con la ginnastica. Non ho paura!”.

La risposta indica quanto sia grande l’autostima che Alessia nutre nelle sue capacità e come le sfide, forse abituata da anni di giudici e pedane, non la spaventino minimamente. Forse questo andrebbe insegnato in primis ai giovani, non arrendersi mai dinanzi alle difficoltà e credere fermamente nei propri sogni, in fondo Alessia, é la dimostrazione lampante, che con sacrificio e dedizione, nulla é impossibile!

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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