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domenica 4 Dicembre 2022

Somministrazione terza dose: al via over 80, operatori RSA e personale sanitario

Dal 4 ottobre partiranno le somministrazioni della terza dose di vaccino ai cittadini over 80, agli ospiti e al personale delle RSA e al personale sanitario

Lunedì 4 ottobre inizia la somministrazione della terza dose di vaccino agli over 80 e agli ospiti e operatori delle Rsa. E si partirà con la dose aggiuntiva anche per il personale sanitario.

Dopo che il Presidente Alberto Cirio e l’Assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Luigi Icardi avevano richiesto al commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Figliuolo di procedere il prima possibile con la terza dose per il personale sanitario, la richiesta è stata tempestivamente accolta e approvata.

Il Piemonte sarà quindi la prima Regione italiana a partire con le terze dosi per tutto il personale sanitario. Lunedì 4 ottobre alle 14 il Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità saranno all’Ospedale Molinette della Città della Salute di Torino per dare il via simbolico a questa nuova fase della campagna vaccinale che coinvolge alcune delle categorie più esposte ai rischi del Coronavirus.

Terza dose di Vaccino: i numeri del Piemonte

Il Piemonte lo scorso 20 settembre aveva iniziato la somministrazione delle terze dosi a 53.000 immunodepressi. Ora la campagna vaccinale e la somministrazione della terza dose continuerà coinvolgendo i cittadini over 80, gli ospiti e gli operatori delle RSA e il personale sanitario.

Secondo i dati sono 313 mila gli over 80 piemontesi a dover ricevere la terza dose di cui 20 mila sono compresi nella categoria degli ospiti delle RSA. E di questi solo 113 mila hanno concluso il ciclo vaccinale da almeno 6 mesi.

Mentre per quanto riguarda ospiti e operatori delle RSA il totale è di circa 50 mila persone e tra loro circa la metà ha completato il ciclo da almeno 180 giorni.

Prima le persone vulnerabili e il personale sanitario

Una circolare del Ministero della Salute comunica che le somministrazioni cominceranno con le oltre 161 mila persone di queste categorie che hanno concluso il ciclo vaccinale da almeno 6 mesi. Dopodiché si procederà con gli altri nominativi fino a immunizzare la platea complessiva.

Le disposizioni per vaccinare con dose aggiuntiva il personale sanitario sono le medesime. Come previsto dalla circolare ministeriale si partirà dal personale sanitario con più di 60 anni o affetto da patologie concomitanti tali da renderli vulnerabili a forme gravi di Covid o con elevato livello di esposizione all’infezione oltre che abbia concluso il ciclo vaccinale composto da due dosi di vaccini da almeno 6 mesi.

4 milioni di piemontesi hanno aderito alla campagna vaccinale
4 milioni di piemontesi hanno aderito alla campagna vaccinale

Il Piemonte tra le prime regioni in Italia a somministrare il vaccino agli immunodepressi

Il commissario generale dell’Unità di Crisi Vincenzo Coccolo ha fatto presente inoltre che attualmente il Piemonte può contare su una disponibilità di oltre un milione di dosi e che l’obiettivo è di utilizzarle nel minor tempo possibile per mettere in sicurezza al più presto il maggior numero di persone.

“La Regione Piemonte riesce ogni volta ad attivarsi prontamente per affrontare le evoluzioni della campagna vaccinale, grazie soprattutto all’impegno e alla dedizione degli operatori del sistema sanitario. Vogliamo sottolineare che il Piemonte è stato tra i primi a partire con le somministrazioni agli immunodepressi e lo sarà ancora adesso per queste nuove fasce particolarmente fragili che risulta fondamentale importanza proteggere”, commentano il presidente della Regione Cirio e l’assessore alla Sanità Icardi.

“È stato fondamentale anche partire subito con la terza dose per garantire la sicurezza del personale sanitario,- proseguono i due – una delle prime categorie a concludere il ciclo vaccinale nella prima fase e che continua a lavorare senza sosta per il bene della collettività e per questo ringraziano anche il generale Figliuolo che, ancora una volta, ha mostrato grande attenzione e velocità nel venire incontro alle istanze del territorio”.

Campagna vaccinale: a che punto è il Piemonte

Secondo i dati forniti e aggiornati dalla Regione Piemonte circa l’84% della popolazione con più di 12 anni ha al momento aderito alla campagna vaccinale.

4 milioni di piemontesi hanno deciso di vaccinarsi: di loro oltre il 90% ha già completato il ciclo vaccinale, mancano però all’appello quasi 652 mila persone, di cui più di 155 mila over60.

E per facilitare le vaccinazioni la Regione ha diramato l’opportunità per i cittadini di eseguire le vaccinazioni anche all’interno degli studi medici. I medici di medicina generale potranno procedere, infatti, a vaccinare gli assistiti nei loro studi con Pfizer e Moderna di tutte le fasce di età, e non soltanto più gli ultrasessantenni.

Il Presidente della Regione e l’Assessore alla Sanità sottolineano che il Piemonte sta mettendo in campo ogni azione possibile per fare in modo che tutti i cittadini aderiscano alla campagna vaccinale. E l’intesa con i medici di medicina generale rafforza ulteriormente la macchina vaccinale grazie alla loro rete capillare e al loro puntuale e prezioso impegno nella lotta contro il Covid-19.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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