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sabato 28 Maggio 2022

Soberana Plus Turin: lo studio clinico del vaccino cubano coinvolge anche Torino

Una prestigiosa collaborazione quella intessuta tra Cuba e l’Ospedale Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino per lo studio del nuovo vaccino cubano Soberana Plus

Si chiama Soberana Plus Turin ed è lo studio clinico dedicato al nuovo vaccino cubano in cui è coinvolta anche l’Italia e nello specifico la città di Torino. Il siero anti Covid-19 realizzato dall’Istituto Finlay di vaccini dell’Avana sarà infatti studiato sia a Cuba che in Italia.

La vaccinazione avverrà a Cuba nell’ambito di uno studio clinico autorizzato dall’autorità regolatoria Cubana Cecmed. A ricevere la terza dose del vaccino cubano Soberana Plus saranno 35 persone italiane vaccinate con sieri autorizzati nell’Unione Europea come Pfizer, Moderna, AstraZeneca, Johnson&Johnson.

Dopo questo step, lo studio continuerà a Torino. Dopo 28 giorni dalla vaccinazione verrà effettuato un prelievo sui candidati che permetterà di misurare la risposta anticorpale specifica. Il monitoraggio sarà realizzato dal Laboratorio di Microbiologia e Virologia e della Clinica Universitaria dell’Ospedale Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino.

Una prestigiosa collaborazione bilaterale quella intessuta tra Cuba e l’Italia realizzata nell’ambito di uno Studio Osservazionale e grazie all’approvazione del Comitato Etico della Regione Piemonte, delle Ambasciate di entrambi i Paesi e dell’Agenzia per l’Interscambio Culturale ed Economico con Cuba. L’ente si era già impegnato per l’arrivo e accompagnamento della Brigada Medica Cubana all’Ospedale Covid OGR nella primavera del 2020.

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35 candidati italiani per sperimentare il vaccino cubano Soberana Plus

Sono 35 i candidati allo studio che oggi, lunedì 15 novembre partiranno dall’aeroporto di Milano Malpensa alla volta della città dell’Avana per prendere parte allo studio clinico Soberana Plus Turin.

Gli italiani coinvolti nello studio, una volta giunti a destinazione, effettueranno tutti i prescreening previsti dal rigoroso protocollo scientifico e saranno infine vaccinati, ricevendo come terza dose il vaccino Soberana Plus.

Lo studio è finalizzato a verificare l’efficacia del vaccino cubano come dose di rinforzo dei vaccini attualmente utilizzati in Europa.

SoberanaPlus è infatti l’unico vaccino al mondo sviluppato, fin dall’inizio, come prodotto destinato al boost ed alla rivaccinazione di persone vaccinate con altri preparati o per rafforzare l’immunizzazione di persone che hanno superato la malattia.

Si tratta come gli altri Soberana già realizzati (Soberana01 e Soberana02) di un vaccino proteico a subunità, quindi basato su una tecnologia ampiamente consolidata, utilizzata per un amplissimo spettro di vaccini sia per l’età adulta che per quella infantile.

Questa tipologia di vaccino a Cuba è stata giudicata molto sicura anche per la fascia più giovane tanto che è già stata somministrata a milioni di bambini, a partire dai 2 anni di età, senza effetti avversi. I ricercatori hanno inoltre evidenziato come la tecnologia proteica a subunità utilizzata nel vaccino cubano garantisca costi estremamente contenuti, facilità di stoccaggio, semplicità tecnologica e di conseguenza anche facilità produttiva in grande scala.

Soberana Plus differisce quindi dagli altri vaccini dal fatto che non ha materiale genetico, sia esso mRNA o DNA provirale. Questa differente struttura convenzionale potrebbe essere una soluzione più gradita e meglio accettata da coloro che attualmente hanno refrattarietà nei confronti degli altri sieri anti Covid-19. I ricercatori sperano che, mettendo in campo queste nuove tipologie di vaccini, si possa ampliare la percentuale di popolazione protetta dalla vaccinazione.

“In una prospettiva sempre più post-emergenziale, il completamento dello sviluppo dei vaccini proteici come il Soberana plus amplierà le opzioni a disposizione delle strategie di controllo a lungo termine del COVID-19, nella volontà di creare e mantenere uno stabile schermo protettivo nei riguardi delle conseguenze cliniche più gravi dell’infezione da SARS-CoV-2. I risultati preliminari del Soberana Plus sembrano promettenti in termini di produzione anticorpale neutralizzante e si augura che le tappe ancora da percorrere, grazie al sodalizio italocubano, possano procedere speditamente” dichiara il prof. Giovanni Di Perri, Direttore della Clinica Universitaria Malattie Infettive dell’Ospedale Amedeo di Savoia dell’ASL Città di Torino.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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