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domenica 25 Settembre 2022

Qualità dell’aria nel Torinese: i dati parlano di una tendenza al miglioramento

È stata pubblicata l’anteprima della relazione annuale sulla qualità dell’aria con i dati relativi al 2021: un lavoro di Arpa Piemonte e Città metropolitana di Torino indispensabile per monitorare le concentrazioni degli inquinanti in atmosfera e valutare l’efficacia delle misure di risanamento messe in atto in particolare riguardo le emissioni dei veicoli, la qualità dei combustibili, le attività industriali e di produzione energia, senza trascurare gli impianti di riscaldamento e l’efficienza degli edifici.

Si nota un complessivo e costante miglioramento negli ultimi anni della qualità dell’aria – commenta il consigliere di Città metropolitana con delega all’ambiente Gianfranco Guerrini e gli sforzi che ogni singolo cittadino e ogni Comune mette in pratica ogni anno cominciano a dare i primi risultati: dobbiamo insistere su questo percorso e ognuno deve fare la sua parte per contribuire a confermare il trend di miglioramento sia sul rinnovamento del parco auto, che sulla qualità dei sistemi di riscaldamento domestico”.

Ancora alti i livelli di Pm10, biossido di azoto e ozono

Anche secondo il direttore generale di Arpa Piemonte, Angelo Robotto, la qualità dell’aria è in miglioramento ma la situazione è ancora critica per quanto concerne inquinanti come il PM10, il biossido di azoto e l’ozono. Inoltre ha sottolineato il grande lavoro svolto da Arpa Piemonte che “oltre a fornire importanti valutazioni tecnico scientifiche agli enti per l’assunzione delle decisioni di competenza, svolge un ruolo ancora più nodale nell’attuale protocollo antismog“. Infatti dal 1 marzo 2021 i livelli del semaforo si attivano a fronte delle attività previsionali che l’Agenzia effettua sui PM10, per poter adottare delle azioni preventive e non, come in passato, sui dati dei superamenti.

Condizioni meteo del 2021 favorevoli per la dispersione degli agenti inquinanti

Nel corso del 2021 nove dei dodici inquinanti, per i quali sono stabiliti valori di riferimento, hanno rispettato i valori limite e obiettivo su tutto il territorio metropolitano. Come negli anni precedenti, il particolato PM10 e il biossido di azoto hanno superato i rispettivi valori limite, ma con significativi miglioramenti: l’ozono ha superato il valore obiettivo, senza purtroppo evidenziare una riduzione nelle concentrazioni.
A differenza di questi primi tre mesi del 2022 le condizioni meteo climatiche dello scorso anno sono state favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

qualità aria

In confronto con i dati del triennio precedente

Sono confrontabili a quanto osservato nel 2018 e del 2019 e sicuramente meno severe dell’anno 2020 che, per criticità meteorologiche e anomalie emissive legate alle misure di contenimento del Covid-19, è stato un anno del tutto particolare. Nell’analisi dei dati, le rilevazioni 2021 sono state pertanto prevalentemente confrontate con quelle degli anni 2018 e del 2019.

Le serie storiche evidenziano, sostanzialmente per tutti gli inquinanti, una nettissima riduzione delle concentrazioni. I rilevamenti confermano però che le misure di riduzione degli inquinanti non sono state sempre efficaci nell’assicurare il conseguimento dei valori limite nel termine prefissato. Viene evidenziato nella relazione il ritardo nel garantire, su tutto il territorio e per tutta la popolazione, il rispetto dei valori limite per il particolato PM10 e per il biossido di azoto.

In atto misure per il contenimento futuro di Pm10 e biossido da azoto

I miglioramenti osservati nell’ultimo periodo per il biossido di azoto, in particolare nelle stazioni di traffico, sembrano indicare che le misure più recenti, adottate da diversi livelli decisionali per limitare le emissioni dei veicoli, portano visibili miglioramenti e suggeriscono di insistere in questa direzione. Per il particolato PM10, inquinante di natura complessa, sono in campo i recenti provvedimenti di riduzione delle emissioni su ampia scala territoriale, in particolare nel settore dell’agricoltura e combustione della biomassa, i cui risultati dovrebbero emergere nei prossimi anni.

La rete di monitoraggio è dotata di strumenti di misura conformi con i metodi ufficiali, la precisione e accuratezza dei rilevamenti sono verificate ogni giorno e le concentrazioni degli inquinanti vengono misurate in modo sistematico da molti anni.

Norbert Ciuccariello
Norbert Ciuccariello
Classe 1976, fondatore del quotidiano web nazionale il Valore Italiano e del quotidiano locale Torino Top News. Oltre a ricoprire l’incarico di editore e giornalista pubblicista è un imprenditore impegnato nel settore della moda e della contabilità.

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