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domenica 4 Dicembre 2022

Prorogato di un anno il contratto per 6 mila sanitari assunti durante l’emergenza Covid

L’accordo di proroga di un anno ai contratti determinati di tutti i profili sanitari è stato stipulato tra l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali

I contratti a tempo determinato di tutti i profili sanitari messi in campo durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 saranno prorogati di almeno un anno. Questo è quanto è scaturito dall’accordo svoltosi tra l’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte e le organizzazioni sindacali.

Sono circa 6 mila gli operatori sanitari assunti dalla Regione Piemonte nella prima fase dell’emergenza Covid per fronteggiare la difficile situazione ospedaliera e sanitaria e a cui è stato fatto un contratto a tempo determinato in scadenza il 31 dicembre. Ieri è stato ufficialmente sottoscritto il provvedimento che allunga la scadenza del contratto a 5700 lavoratori del Servizio Sanitario Regionale fino al 31 dicembre 2022.

“Un risultato importante frutto della nostra richiesta avanzata all’Assessorato il 5 di novembre. Appena le norme lo consentiranno, vogliamo avviare una stagione di confronti con la Regione Piemonte per la stabilizzazioni dei precari che ne avranno titolo e l’avvio di assunzioni straordinarie al fine di strutturare definitivamente gli organici del Servizio Sanitario Regionale” commentano i delegati sindacali di FP CGIL Piemonte, CISL FP Piemonte e UIL FPL Piemonte.

Prevista nella Legge di Bilancio la proroga dei contratti determinati dei sanitari assunti nel periodo Covid

La questione sulla proroga dei contratti dei sanitari costituiti durante l’emergenza pandemica è stata discussa anche durante la riunione del consiglio regionale.

A sollevare la questione è stato il capogruppo del Partito democratico Raffaele Gallo, il quale aveva richiesto esplicitamente come l’amministrazione regionale intendeva procedere visto che è imminente l’entrata in vigore della Legge di Bilancio nazionale approvata dal Governo.

“Bene la proroga, ma questa soluzione è soltanto temporanea e rinvia di un anno il problema degli organici del personale nella sanità” ha dichiarato Gallo.

A conclusione dell’interpellanza l’assessore alla Sanità Icardi ha confermato la presenza di un tavolo di discussione aperto con i Sindacati inerente la tutela dei lavoratori reclutati in fase emergenziale e ha rassicurato che la proroga dei loro contratti a tempo determinato è prevista nella Legge di Bilancio.

“La possibilità per le aziende e gli enti del sistema sanitario nazionale di avvalersi, anche mediante proroga non oltre il 31 dicembre 2022 degli incarichi a tempo determinato, è prevista nel disegno di legge Bilancio di previsione 2022. Questo è stato approvato nell’ultimo Consiglio dei ministri dello scorso 28 ottobre, così come un incremento strutturale delle dotazioni di personale è stato previsto nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza” ha confermato Icardi.

Rafforzare il Sistema Sanitario Regionale: la missione del PNRR

Nel documento di intesa siglato dall’assessorato alla Sanità e dai Sindacato viene infatti evidenziata la necessità di un percorso teso al rafforzamento del Sistema Sanitario Regionale in cui si ritiene prioritario il mantenimento di capitale umano soprattutto per contrastare alcuni aspetti critici di natura strutturale resi ancora più evidenti dalla pandemia da Covid-19.

Grazie alla presenza di quasi 6 mila nuove figure sanitarie potranno essere erogati maggiormente i servizi necessari alla tutela della salute dei cittadini, potrà proseguire correttamente al campagna vaccinale e potranno essere garantiti i livelli di assistenza e gestione post pandemica all’interno del Servizio con una riduzione dei tempi di attesa e un recupero delle prestazioni che non è stato possibile erogare in fase pandemica.

Inoltre i nuovi contratti risultano necessari anche per realizzare gli interventi di integrazione di tutti i servizi socio-sanitari previsti all’interno del PNRR. Il documento ha come missione rafforzare le prestazioni erogate sul territorio e l’assistenza domiciliare oltre che lo sviluppo di reti di prossimità e di strutture intermedie.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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