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giovedì 8 Dicembre 2022

Proposta Legge 148/2021 “Prevenzione, diagnosi e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare”

Si é tenuta oggi Venerdì 18 giugno alle ore 10, in Via Arsenale 14, Torino al terzo piano, la conferenza stampa relativa alla presentazione della proposta di legge 148/2021 sulla “Prevenzione, diagnosi e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, nonché misure di sostegno per le famiglie coinvolte”.

Tra i relatori presenti Silvio Magliano-Capogruppo Moderati in Consiglio Regionale del Piemonte; Benito Capellupo- Avvocato, e Francesca Lazzari Seminatore, dell’Associazione “Così Come sei’. Il tema é di importanza davvero notevole, i disturbi dell’alimentazione troppo spesso vengono sottovalutati o considerati inizialmente ‘capricci’ legati all’adolescenza e post adolescenza, spesso quando ci si rende conto del problema é tardi, le famiglie sono in estrema difficoltà e faticano a supportare con ‘i mezzi’ giusti i propri figli.

L’argomento mi tocca particolarmente da vicino perché credo che molti dei lettori de ‘IL Valore Italiano ‘ ricorderanno le due interviste che avevo personalmente fatto a due ragazze vittime dell’anoressia, che con foto del prima e del dopo, raccontandoci apertamente e senza filtri la loro storia ci avevano permesso di comprendere un pochino di più dei disturbi del comportamento e da quale disagio interiore talvolta possano nascere. Avevamo intervistato Fabiana Negrini, scampata ai DCA quando ormai era arrivata a pesare 27 kg x 167 cm e Chiara Barabino, alta 1.53 che era arrivata a pesare 18 kg, l’ombra di sé stessa che oggi é addirittura atleta bodybuilding. Questi due casi sono per fortuna finiti bene, ma molti ragazzi muoiono oggi per i DCA e non possiamo dimenticarlo.

Sono dunque molto contenta come donna e come mamma che vi sia stata una proposta di legge mirata ad affrontare una tematica tanto importante, una proposta che intende non solo supportare i ragazzi e magari prevenire i DCA, ma gli stessi genitori che spesso impotenti assistono alla decisione nefasta che hanno deciso di prendere i loro figli.

La proposta va letta, a mio avviso, come un’esortazione alla vita e la volontà di riprenderla in mano quanto prima. Purtroppo la pandemia ed il lockdown hanno aggravato alcuni casi, ecco perché il sostegno alle famiglie é fondamentale. I dettagli della proposta che ci sono pervenuti attraverso l’Ufficio Stampa e che in cuor mio mi auguro trovi accoglimento.

Una legge sui disturbi dell’alimentazione: mancava in Piemonte, la propongono i Moderati


Con la Proposta di Legge 148/2021 appena presentata in Consiglio Regionale (“Prevenzione, diagnosi e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, nonché misure di sostegno per le famiglie coinvolte”), si insiste sulla prevenzione, sull’intercettazione precoce dei disturbi, sul sostegno alle famiglie, sull’informazione e sulla sensibilizzazione. Sono oltre 2 milioni in Italia i giovani con disturbi dell’alimentazione. In Piemonte i numeri sono in crescita e la pandemia ha aggravato la situazione. Il primo obiettivo della Legge, che prevede fondi per 2,5 milioni di euro per ciascuno dei due anni del biennio 2022-23, è far sì che del problema, finalmente, si parli. Un percorso efficace di cura ha la durata di anni: occorre dunque creare una rete sanitaria e assistenziale in grado di garantire cure di qualità per tutto questo arco di tempo. Emilia-Romagna e Umbria, che hanno creato circuiti in grado di gestire il problema, sono tra gli esempi da seguire.

Manca a oggi, in Piemonte, una Legge sulla prevenzione, sulla diagnosi e sulla cura dei disturbi del comportamento alimentare. Una mancanza inspiegabile e grave. Con la nostra Proposta di Legge 148/2021 sulla “Prevenzione, diagnosi e cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare, nonché misure di sostegno per le famiglie coinvolte” intendiamo come Moderati colmare questo vuoto e portare questo tema, per troppo tempo non affrontato, al centro del dibattito.

Il problema è grave e diffuso: in Italia sono circa due milioni i giovani con disturbi del comportamento alimentare. In Piemonte, da marzo 2020 a gennaio 2021 (più recente dato disponibile), risulta quadruplicato il numero di chiamate al numero verde dedicato. Nella nostra regione sono diagnosticati 1.500 casi di anoressia e 5.000 di bulimia, con 260 nuovi casi di anoressia a 450 di bulimia diagnosticati ogni anno: ma queste cifre sono solo la punta dell’iceberg, perché non tengono conto del “sommerso” (solo il 10% delle persone con disturbi alimentari chiede aiuto e tantissime altre non riconoscono il fenomeno). Secondo il più recente rapporto Eurispes, oltre 2 milioni di ragazzi tra i 12 e i 25 anni soffrono, a livello nazionale, di disturbi del comportamento alimentare. Al dato quantitativo, di per sé impressionante, si aggiunge il fatto che questo fenomeno, anche quando riconosciuto come tale, è spesso sottovalutato sia da chi ne soffre che dai familiari. 

Anoressia, bulimia, disturbo da alimentazione incontrollata e altre casistiche sono condizioni gravi; in un numero non trascurabile di casi, possono condurre alla morte. L’intercettazione precoce del disturbo è cruciale per limitarne le conseguenze. I percorsi di cura durano anni: manca, attualmente, un circuito regionale strutturato in grado di garantire cure e assistenza dal momento della diagnosi a quello dell’avvenuta e definitiva guarigione. Non sempre all’altezza si dimostrano, sul tema, le Istituzioni, le strutture sanitarie e soprattutto quelle assistenziali. Per chi soffre di disturbi di questo tipo sono necessari percorsi dedicati e ben distinti da quelli destinati alla salute mentale.

La Proposta di Legge presentata dai Moderati intende promuovere percorsi scolastici di informazione, progetti di prevenzione e programmi di cura efficaci. Sono previsti progetti specifici sull’educazione alimentare, da inserire nei cataloghi degli interventi di promozione ed educazione alla salute attraverso l’ausilio di specialisti nel settore. 

Con questa Proposta di Legge chiediamo un impegno da parte della Regione finalizzato al potenziamento, presso le strutture ospedaliere, degli ambulatori pediatrici e di medicina generale, nonché dei servizi territoriali, per garantire piani di cura finalmente strutturati e organizzati. È poi fondamentale che le attività terapeutiche di primo e secondo livello siano svolte in ambulatori dedicati e distinti rispetto a quelli destinati alla salute mentale. Altrettanto rilievo è destinato, nel Progetto di Legge, alle misure di sostegno delle famiglie coinvolte.

RISORSE FINANZIARIE
Il Progetto di Legge dei Moderati prevede risorse quantificate in 2,5 milioni di euro per ciascuno dei due anni del biennio 2022-2023,
in particolare per l’ampliamento dell’offerta formativa nelle scuole (250mila euro), per le campagne di informazione e sensibilizzazione (150mila euro), per l’ampliamento e per il potenziamento dell’offerta dei servizi specialistici per il trattamento dei DCA, per la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario e socio-assistenziale, per il potenziamento degli ambulatori e dei servizi territoriali e per le misure di sostegno alle famiglie coinvolte (2,1 milioni di euro).

DICHIARAZIONI


Silvio Magliano (Presidente Gruppo Consiliare Moderati, Consiglio Regionale del Piemonte): “Prima queste patologie sono identificate, più possibilità di guarigione ci sono. Con la Legge 148 proviamo a fare la nostra parte affinché le famiglie non siano abbandonate durante l’intera durata del percorso e anche dopo la fase acuta. Con questa Legge proviamo a mettere risorse finanziarie finalmente sufficienti a rafforzare il supporto territoriale, a fare prevenzione, a formare gli insegnanti e le famiglie su quali siano i primi sintomi da riconoscere. Speriamo di dare una speranza in più a tante famiglie piemontesi e di contribuire ad abbattere il muro di silenzio che ancora grava su questi temi”.

Benito Capellupo (Avvocato): “Formazione, rafforzamento delle strutture sanitarie esistenti, prevenzione e informazione: questi sono i punti forti e, insieme, gli obiettivi di questa Proposta di Legge, che speriamo davvero possa contribuire a cambiare le cose in questa Regione”.

Francesca Lazzari Seminatore (Associazione “Così come sei”): “Intendo dare voce, idealmente, a tutte le famiglie e a tutti i ragazzi che hanno affrontato, o stanno affrontando, questi disturbi. Che la loro voce si faccia sentire è necessario, anzi vitale. Il sommerso è, quando si parla di queste malattie, di proporzioni spesso nemmeno immaginabili. Mettere risorse economiche su questi temi non è una spesa: è un investimento. In futuro, in salute, in speranza. Per tutti noi. Perché quando un ragazzo si ammala di questi disturbi, quasi sempre con lui si ‘ammala’ anche tutta la sua famiglia”.

Vi prego di condividere l’articolo data l’importanza degli argomenti trattati, non giriamoci dall’altra parte perché oggi non tocca noi o le nostre famiglie, apriamo gli orizzonti affinché tutte quelle coinvolte oggi possano trovare supporto ed i ragazzi non si debbano sentire soli e ancor più spaesati in questa battaglia. Insieme si può sconfiggere il ‘mostro’ di cui troppo poco si parla, ma che continua a mietere vittime.

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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