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martedì 4 Ottobre 2022

L’Associazione Amici Bambini Cardiopatici di Torino compie 30 anni

L’associazione AABC aiuta e sostiene dal 1991 i giovani pazienti malati di cuore e le loro famiglie fornendo loro sostentamento sia economico che assistenziale

Sono passati 30 anni da quando la mamma di un bimbo ricoverato presso l’ospedale Infantile Regina Margherita di Torino per curare una grave cardiopatia congenita ha fondato l’AABC, l’Associazione Amici Bambini Cardiopatici, una realtà assistenziale ancora oggi molto attiva al centro ospedaliero torinese.

L’Associazione Amici Bambini Cardiopatici è nata a Torino nel 1991, anzi come sottolineano i volontari della Onlus è rinata, poiché dopo esser sorta è stata per qualche anno dimenticata per poi risorgere con nuova forza vitale grazie alla sensibilità e all’impegno profuso da alcune persone particolarmente attente ai tanti problemi che investono i piccoli malati di cuore e le loro famiglie.

In tutti questi anni sono state tante le famiglie e tantissimi i bambini ai quali le volontarie, sempre presenti in reparto, hanno prestato assistenza, con un entusiasmo ed una continuità che si è dovuta arrendere solo alla pandemia da Covid 19.
Come sono numerose le persone che in questi 30 anni hanno partecipato e sostenuto le attività dell’Associazione.

“Grazie a loro l’AABC ha saputo rappresentare una seconda famiglia per i piccoli bimbi degenti e per le loro famiglie, che hanno sempre ricambiato con abbracci e sorrisi tutte le persone che li hanno aiutati” commentano i volontari e le volontarie della Onlus.

L’AABC ha anche sostenuto negli anni i reparti di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica e delle Cardiopatie Congenite al sesto piano dell’ospedale Regina Margherita della Città della Salute di Torino, diretti rispettivamente dalla dottoressa Gabriella Agnoletti e dal dottor Carlo Pace Napoleone.

L’associazione ha regalato ai due reparti gli arredi delle camere di degenza, della sala giochi e della sala riunioni, in occasione della ristrutturazione avvenuta nel 2017 oltre a fornire il Day Hospital cardiologico ed il reparto di due ecocardiografi.

Volontarie AABC

“L’abbraccio” che supera i confini che l’associazione AABC regala ai giovani pazienti ma anche alle loro famiglie

I volontari e le volontarie della Onlus Associazione Amici Bambini Cardiopatici si occupano non solo di fornire assistenza ai giovani pazienti con cardiopatie ma anche alle loro famiglie. Alcuni di essi sono genitori passati attraverso la difficile esperienza di avere un figlio cardiopatico, altri non l’hanno provata direttamente ma hanno deciso di voler rimanere vicino ai bimbi ricoverati e alle loro famiglie fornendogli tutto ciò di cui avevano più bisogno.

È quello che Marina De Nardo, presidente della Onlus definisce “l’abbraccio” dell’Associazione, il sostegno, la pacca sulla spalla che riesce a darti una speranza anche in un momento così difficile” ovvero un vero aiuto alle persone in difficoltà che non si esaurisce solo nel sostegno economico ma che valica molto spesso anche i confini e talvolta non solo fisici ma anche linguistici e culturali.

I volontari dell’associazione hanno voluto condividere in merito la storia di una delle ultime famiglie supportate dalla Onlus.

“Un bimbo di 5 mesi proveniente dalla Grecia e precisamente da Atene è stato trasferito a Torino in fin di vita per essere sottoposto ad un trapianto di cuore. E’ stato subito messo a disposizione della famiglia uno dei 4 appartamenti che si trovano nelle vicinanze del Regina ed i cui costi vengono completamente coperti dall’Associazione, presso i quali ogni anno alloggiano più di 100 famiglie provenienti da lontano, spesso anche da altri continenti” raccontano le volontarie.

L’attività assistenziale svolta dal gruppo di volontarie dell’AABC consiste nello specifico nell’informare correttamente i genitori dei bambini ammalati fornendo loro i contatti con il Servizio Socio Assistenziale e nel contempo segnalare ai Servizi assistenziali pubblici i casi che tali servizi possono affrontare. Inoltre l’associazione è in contatto costante con il personale medico ed infermieristico di Cardiologia e Cardiochirurgia per discutere i problemi e le esigenze manifestate dai genitori e trovare soluzioni nuove, volte a migliorare l’assistenza e la cura dei bambini.

Oltre a tutto ciò la Onlus stanzia fondi a favore di genitori in difficoltà per prestazioni infermieristiche e spese di trasferta, quando vi sia ritardo o assenza di intervento delle istituzioni pubbliche e fornisce un aiuto finanziario per il trasporto di bambini e familiari da casa all’Ospedale e viceversa.

L’AABC organizza anche attività ricreative per i bambini degenti e le sue volontarie si offrono di sostituirsi ai genitori quando sono costretti ad assentarsi per prestare assistenza ai bambini degenti.

Alberi di cioccolato vendita beneficenza AABC

“L’esperienza di un bambino cardiopatico rompe l’equilibrio della vita dei suoi famigliari, che devono convivere con i lunghi momenti di ansia, devono cercare le speranze alle quali restare aggrappati nei momenti difficili, devono imparare a conoscere meglio le condizioni cliniche del loro bambino. E ciò che vogliamo offrire noi a questi genitori è un aiuto solidale per affrontare queste situazioni” hanno commentato le volontarie.

La raccolta di beneficenza di Natale dell’AABC

Numerose sono anche le iniziative messe in campo dalla Onlus per finanziare tutti progetti dell’Associazione Amici Bambini Cardiopatici e a cui possono partecipare tutti i cittadini torinesi.

Attualmente in corso è la vendita di beneficenza di alberelli di Natale di cioccolato fondente il cui ricavato andrà ad aiutare e sostenere l’associazione.

Chi volesse aggiungersi ai sostenitori dell’Associazione può visitare la pagina Facebook dell’Associazione Amici Bambini Cardiopatici ONLUS.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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