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sabato 28 Maggio 2022

Il Piemonte resta in zona gialla

Nonostante l’aumento dei casi registrati nell'ultima settimana il Piemonte rimarrà da lunedì 17 gennaio in zona gialla

Il Piemonte rimarrà in zona gialla. Nonostante l’aumento dei casi e dei focolai registrati nell’ultima settimana dal 3 al 9 gennaio i dati hanno confermato che, in vista per il territorio piemontese, non c’è per il momento nessuna zona arancione.

L’Rt puntuale calcolato sulla data di inizio sintomi si è incrementato passando da 1.44 a 1.88 e la percentuale di positività dei tamponi è salita nell’ultima settimana al 30%. L’incidenza è di 2.227,32 casi ogni 100mila abitanti ed il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva è del 23,2% mentre quello dei posti letto ordinari è del 28,4%.

Ma nonostante i dati in aumento il Piemonte ha potuto confermare la zona gialla.
“In queste settimane è stato fatto un lavoro di potenziamento della disponibilità di posti letto da destinare ai pazienti Covid. Questo, in condivisione con il Ministero, e in linea con quanto già fatto da altre Regioni, ci ha consentito di aggiungere in area medica altri 970 posti ai 5.824 che facevano già parte della potenzialità del Piemonte” ha spiegato l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi.

In particolare, 500 dei nuovi posti sono frutto della collaborazione con il sistema sanitario privato mentre gli altri dalla riorganizzazione nelle aziende sanitarie previste dal piano pandemico piemontese.

“Restiamo in zona gialla osservando negli ultimi giorni un rallentamento della crescita dei nuovi casi, segnale positivo e indicativo dell’avvicinamento al plateau, ma questo non significa che possa calare il nostro livello di attenzione e resta massimo l’impegno nel garantire la migliore assistenza ai cittadini che nelle prossime settimane potrebbero averne bisogno. E oggi più che mai è importante che chi non ha ancora aderito alla campagna vaccinale lo faccia, perché è l’unico modo che abbiamo per contenere le ospedalizzazioni nelle forme gravi a cui può portare il Coronavirus” ha continuato l’assessore Icardi.

Emergenza Covid la relazione della Regione e i commenti dei politici
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Covid Piemonte: la variante Omicron nel 77% dei nuovi casi

L’analisi periodica del Ministero della Salute ha certificato che in Piemonte, la presenza della variante Omicron rappresenta il 77% dei nuovi casi. E questo dato si rispecchia anche nel quadro generale nazionale.

Secondo l’ultimo aggiornamento dei contagi fornito dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte alla giornata di giovedì 13 gennaio sono 14.741 i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 e di questi 10.118 sono i nuovi casi asintomatici.

Il totale dei casi positivi diventa così di 660.120, così suddivisi su base provinciale: 54.837 Alessandria, 31.133 Asti, 23.268 Biella, 92.752 Cuneo, 51.372 Novara, 339.720 Torino, 23.086 Vercelli, 24.700 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 3.145 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi.

I ricoverati in terapia intensiva sono 146 mentre i ricoverati non in terapia intensiva sono 1.930. Le persone in isolamento domiciliare sono 158.518.

I decessi diventano 12.225 e sono 18 i decessi di persone positive al test del Covid-19 comunicati dall’Unità di Crisi della Regione Piemonte di cui un caso della giornata scorsa. I pazienti guariti diventano complessivamente 487.301 con un incremento di 10.943 casi.

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