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giovedì 29 Luglio 2021

A Mirafiori Sud un supporto concreto per genitori e figli: Apre l’Associazione AIEF

Nella giornata di ieri abbiamo avuto modo di interfacciarci personalmente con il Presidente dell’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF, Tommaso Varaldo, un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro, nata a Torino nel 2018, ma che ha aperto fisicamente una sede, da pochissimi mesi, in zona Mirafiori Sud.

Nello specifico da maggio in Via Farinelli 36/9 è possibile trovare un supporto concreto per genitori e figli in difficoltà, l’associazione infatti raccoglie le segnalazioni dei cittadini che denunciano violazioni e sottrazioni di diritti delle componenti più vulnerabili della Famiglia, lo scopo è proprio quello di intervenire su tali situazioni affinché si eviti il ripetersi di tali violazioni. L’Associazione si fa altresì, ci spiega il Presidente, promotrice di iniziative volte a coinvolgere la cittadinanza tutta anche al fine di elaborare e sostenere proposte ad ogni livello, compreso quello legislativo, su tutti i temi inerenti la famiglia e i suoi componenti. Eccovi gli scopi primari dell’Associazione emersi nel corso dell’intervista in esclusiva che Varaldo ci ha gentilmente concesso.

AIEF: Associazione infanzia e famiglia, quali gli scopi?

TTN: Tommaso può dirci quando nasce e quali scopi persegue l’Associazione AIEF di cui sei presidente?

Tommaso Varaldo: Certo, con piacere, anche perché ne vado particolarmente fiero e sono lieto il tuo sito possa spiegare ai cittadini di cosa ci occupiamo e quali sono le finalità della nostra associazione. Allora in breve l’Associazione Infanzia e Famiglia AIEF Aps è un’associazione di promozione sociale senza scopo di lucro nata a Torino nel 2018. E’ stata costituita da cittadini volontari che hanno deciso di mettere a disposizione della collettività il proprio cuore, la propria esperienza e la propria professionalità con l’obiettivo di creare un team impegnato in primis nella salvaguardia del benessere della famiglia.

L’attenzione maggiore è riservata, da parte della nostra associazione, alla tutela dei diritti dei suoi componenti più vulnerabili, ossia bambini ed adolescenti, anziani e persone con disabilità. Sin dalla sua costituzione l’associazione Infanzia e Famiglia EIEF è stata operativa al fianco delle famiglie, anche con l’istituzione di uno sportello di primo ascolto, di primo aiuto e di orientamento, perché spesso, Erica, le persone in difficoltà non sanno nemmeno a chi rivolgersi e soprattutto se è stato o meno violato un loro diritto. E’ necessaria dunque una grande opera di alfabetizzazione sociale su questi temi .

TTN: Quali iniziative si potrebbero mettere in campo affinché ciò avvenga?

Tommaso Varaldo: “In realtà già ci siamo possi in tal senso ed è per questo che, da quando abbiamo aperto la sede fisica qui in via Farinelli, stiamo distribuendo un vademecum AIEF formativo ed informativo per genitori e figli, realizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte e il Garante Infanzia e adolescenza del Piemonte, Ylenia Serra, a cui hanno collaborato gratuitamente tre preziose avvocatesse Simona Donati, Tiziana Barrella ed Anna De Luca. Il Vademecum è pensato per tutti quei genitori e quei figli che vivono situazioni difficili nella speranza che questo possa offrire loro un piccolo aiuto concreto nell’affrontarle. Come sostengono Stefano Allasia, Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, e Ylenia Serra, Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Piemonte, che hanno scritto la prefazione del Vademecum: ‘ E’ importante porre in essere azioni concrete e iniziative a sostegno delle famiglie e dei nostri bambini e ragazzi, che devono avere la possibilità di conoscere i propri diritti, perché possano diventare promotori diretti del loro rispetto e protagonisti attivi del cambiamento”.

TTN: Una frase che lei ha usato nel Vademecum con l’intento di spiegare il ruolo che ricopre l’Associazione mi ha molto colpito, riprendendo un antico proverbio, dice:” Il mondo non ci è dato solo in eredità dai nostri padri: ci è anche dato in prestito dai nostri figli”, quale significato ricomprende questa frase che ben si adatta allo scopo primario della vostra Associazione, può spiegarlo ai nostri lettori?

Tommaso Varaldo: “Certo, l’antico proverbio ben spiega come è necessaria una collaborazione quotidiana tra le generazioni, da qui si evince il ruolo fondamentale della famiglia, che magari con le sue difficoltà e varie sfaccettature, rappresenta comunque per ognuno di noi una parte fondamentale della nostra vita. Ecco perché AIEF ha tra le finalità quella di sostenere grazie anche al supporto dei propri volontari, oltre che dei professionisti, moralmente e materialmente le famiglie in difficoltà che si rivolgono a noi. L’Associazione svolge un ruolo di primo ascolto ed aiuto proprio per orientare le famiglie in difficoltà a perseguire la strada più corretta da seguire e le accompagna verso tale percorso, con il focus orientato sempre sulla salvaguardia dei diritti all’infanzia ed all’adolescenza. Ecco perché è importante, quando si parla di allontanamento di un minore dalla famiglia d’origine, comprendere: ‘Come affrontare una separazione, solo se é inevitabile, in modo corretto? Come e quando è doveroso denunciare situazioni di abusi e violenze? A chi è necessario rivolgersi per chiedere aiuto? Come si può tutelare i figli ed al contempo il proprio ruolo di genitore? Come comportarsi se intervengono servizi sociali e autorità competenti?‘. L’atteggiamento corretto da tenere, passa inevitabilmente dalla conoscenza e dai passi giusti da compiere in quel frangente, quando spesso si è confusi, poco lucidi e spaventati per affrontare tutto da soli.

L’AIEF vuole fare questo supportare le famiglie e attraverso il Vademecum fornire una guida informativa, sintetica, ma allo stesso tempo puntuale, sui diritti e sui doveri dei genitori e figli minori. Le famiglie hanno il diritto di essere tutelate.  L’articolo 16 della ‘Dichiarazione Universale dei diritti Umani’ ci ricorda che ‘La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società ed ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato’. Quindi quando il Minore va allontanato bisogna essere certi che la Comunità che lo accoglie tuteli sempre ed in primo luogo i diritti del minore. AIEF si è spesso battuta spesso contro Comunità che non hanno ben compreso il ruolo fondamentale che hanno nella vita di un minore e della sua famiglia.

AIEF: Focus sempre sulla salvaguardia del minore

TTN: Abbiamo letto, sulla sua pagina social, proprio di alcuni casi drammatici vissuti dai minori nelle comunità, qui una parte di un suo lungo post al riguardo: “A Cuneo ci sono quattro fratelli, due dei quali continuano a restare divisi e lontani dai propri affetti. A Torino c’è la piccola Violetta che è in comunità e che senza reali motivazioni da oltre un anno non vede e non sente la sua sorella più grande. A Caserta c’è il piccolo Ettore, un bambino di sei anni che appare essere vittima di violenze e che si vede archiviare le denunce fatte dal papà che ha chiesto aiuto ed essere allontanato dallo stesso “  Perché in fondo, come dice lei, vi è da chiedersi: ma si pensa davvero alla tutela dei minori o non è più una priorità una volta che questi sono fuori casa?

Tommaso Varaldo: Esatto Erica, come Presidente dell’Associazione AIEF, non smetterò mai di farmi portavoce di queste ingiustizie. Vogliamo vivere in una società che tuteli tutti i bambini ed ogni loro diritto, senza lasciare indietro qualcuno. Per questo ci battiamo quotidianamente. Perché come puoi ben immaginare per tanti minori, è difficile comprendere i tempi della giustizia. Perché se non arriva l’archiviazione, tornando ai casi che hai citato tu in sede di domanda, in tanti altri casi si rischia di restare in balia dei tempi biblici dei procedimenti giudiziari: mentre si è in attesa di conoscere la verità le famiglie vengono distrutte e l’armonica crescita e sviluppo del minore compromesso. Intervenire tempestivamente per tutelare i più vulnerabili, questo ci si aspetterebbe dalla giustizia. Eppure in tantissimi casi la mamma o il papà che denuncia resta spesso inascoltato nelle sue grida d’aiuto ed il minore si vede allontanato non dal presunto violento ma da chi ha chiesto aiuto per tutelarlo. La giustizia deve tutelare i più vulnerabili e le famiglie devono poter avere fiducia nella giustizia.

AIEF: Come sostenere l’Associazione?

TTN: Tommaso, alla luce di tutto quanto ci è stato raccontato, come possiamo sostenere l’Associazione che, visti i nobili scopi e gli ottimi propositi futuri, speriamo possa crescere sempre di più?

Tommaso Varaldo: Ti ringrazio per questa domanda, è possibile farlo attraverso le donazioni, per i dettagli basta andare sul nostro sito www.associazioneaief.it , o devolvendo il 5 per mille in sede di dichiarazione dei redditi, oppure usufruendo del nostro servizio CAF. Abbiamo pensato di istituire un CAF sociale con servizi di patronato, che ha per il nostro sostegno una funzione importantissima, infatti il ricavato, escludendo i costi base delle ore pagate ai professionisti che elaborano le pratiche, viene completamente reinvestito nell’associazione.

TTN: La ringraziamo di cuore per averci dedicato del tempo e per averci spiegato in dettaglio quanto è importante il ruolo di un ‘Associazione così per il nostro quartiere di Mirafiori Sud, ma in generale per tutte le famiglie in difficoltà, che grazie al vostro supporto possono trovarsi meno sole e vedere la luce in fondo al tunnel.

Tommaso Varaldo: Grazie a te Erica e a TTN per lo spazio che ci avete dedicato.

Erica Venditti
Caporedattore - Erica Venditti, classe 1981, dal 2015 giornalista pubblicista. Dall'aprile 2012 ho conseguito il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono cofondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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