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domenica 4 Dicembre 2022

Sicurezza sul lavoro: l’impegno della Regione per una tutela maggiore dei lavoratori

Le Istituzioni della Regione Piemonte hanno ricordato i lavoratori piemontesi che hanno perso la vita sul luogo di lavoro nell’ultimo anno rammentando anche l’importanza della prevenzione e di misure a tutela della loro sicurezza

Il 10 ottobre scorso è stata la Giornata nazionale delle vittime degli incidenti sul lavoro. Un momento di forte richiamo al tema soprattutto dopo che i dati 2020 mostrano come, rispetto al 2019, c’è stato un aumento di incidenti e di morti proprio sul luogo di lavoro.

Una “ferita sociale” silenziosa a cui la società non può voltare le spalle: da sempre sia le istituzioni che l’opinione pubblica operano affinché si mantenga alta l’attenzione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il Consiglio regionale del Piemonte ha voluto ricordare proprio in questa occasione gli 80 lavoratori piemontesi che nel corso dell’ultimo anno, il 2020, hanno tragicamente perso la vita.

“Deve esserci la necessità di far crescere la cultura e l’impegno della sicurezza nei luoghi di lavoro. La sicurezza di chi lavora è una priorità sociale ed è uno dei fattori più rilevanti per la qualità della nostra convivenza. Non possiamo accettare passivamente queste tragedie. Sono stati compiuti importanti passi in avanti nella legislazione, nella coscienza comune, nell’organizzazione stessa del lavoro. Ma tanto resta da fare, richiamando alla responsabilità tutte le parti, politiche, sociali e imprenditoriali. Il nostro pensiero oggi va innanzitutto alle vittime e al profondo dolore dei loro familiari, cui esprimiamo una sincera vicinanza” commenta il presidente Stefano Allasia.

Infortuni sul lavoro: i dati

Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all’Inail, l’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro nella Regione Piemonte fino ad agosto 2021 sono state 25.268 che rappresentano il 7.7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020.

Un dato che può in parte rassicurare fino a quando non si paragona a quello nazionale: qui infatti gli infortuni sono invece aumentati del 8,5%.

Dai dati inerenti i nominativi di presentazione delle denunce c’è una flessione per quanto riguarda la componente femminile, ma questa diminuzione sembra sia solo il risultato dell’avvento della pandemia Covid che ha colpito negativamente soprattutto le lavoratrici e i loro contratti di lavoro.

“Prevenzione e formazione devono diventare una strategia per mettere in sicurezza tutti i processi produttivi, con maggiori controlli ed un coordinamento mirato degli interventi. Ė necessario riportare l’attenzione nelle fabbriche, come in ogni luogo di lavoro, dalla sola sicurezza legata alla pandemia, alla prevenzione degli infortuni. La sicurezza sul luogo di lavoro è un diritto sacrosanto e mai come in questo momento, abbiamo bisogno di sistemi per la sicurezza e la salute che riflettano le trasformazioni che stiamo vivendo come società” commenta l’assessore ai Rapporti con il Consiglio, Maurizio Marrone.

Sicurezza sul lavoro_ le misure della Regione Piemonte
Sicurezza sul lavoro_ le misure della Regione Piemonte

Sicurezza sul lavoro: urgenza di mettere in campo interventi specifici

Concordi nel porre maggiore attenzione alla tematica della sicurezza anche le altre compagini politiche.

Per Monica Canalis del Pd è necessario intervenire a monte sulla cultura della legalità sul lavoro investendo maggiormente e promuovendo anche una formazione mirata alla prevenzione.

Paolo Bongioanni, capogruppo di Fratelli d’Italia non usa mezzi termini e dichiara che chi non rispetta le regole va assolutamente sanzionato usando al meglio i fondi del Pnrr per migliorare i luoghi di lavoro.

Polemizza sulla questione il consigliere Marco Grimaldi: “In tutta Italia la “ripresa” a pieno regime delle attività ha come rovescio oscuro della medaglia una strage continua sui luoghi di lavoro. Conosciamo bene la ricetta: per fare soldi è sufficiente risparmiarli sulla sicurezza e sui salari di lavoratori ricattabili che accettano condizioni insostenibili”.

Sull’urgenza di mettere in campo interventi specifici è d’accordo anche Sara Zambaia della Lega che propone un sostegno economico e psicologico delle famiglie colpite da questi lutti. Un’altra proposta, partita dal consigliere Sean Sacco del Movimento 5 Stelle è la creazione di una Procura nazionale del Lavoro, una struttura speciale composta da un pool di magistrati dedicati all’indagine ed alla prevenzione degli incidenti sul luogo di lavoro.

Sicuramente come sostengono alcuni consiglierei la politica deve mettere in campo tempestivamente risorse per la formazione, per i controlli e per ridurre anche il costo del lavoro. E i fondi risparmiati dovrebbero essere reinvestiti con lo scopo di rendere più sicuri gli ambienti lavorativi.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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