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lunedì 4 Luglio 2022

Relazione sull’emergenza Covid: le reazioni dei consiglieri e di Icardi

Dopo l’approvazione della relazione di maggioranza sulla gestione dell’emergenza Covid sono sopraggiunti i commenti dei consiglieri regionali e dell’assessore Icardi

Viene definita “Indagine conoscitiva in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria Covid-19 sul territorio piemontese” ed è la relazione realizzata all’interno della Commissione Sanità della Regione Piemonte per quanto concerne la conduzione svolta durante la situazione emergenziale.

Il Consiglio Regionale aveva prodotto due diverse relazioni: una della compagine di maggioranza e una della fazione di minoranza. Dopo la votazione in aula dei rispettivi documenti la prima è stata approvata mentre la seconda è stata respinta.

Alessandro Stecco, presidente della Commissione Sanità ha illustrato come la relazione svolta dalla maggioranza non solo ha fornito un’analisi dei dati e delle misure adottate per contrastare il Covid ma anche un’analisi storica delle politiche e degli scenari degli ultimi decenni della sanità piemontese.

“La Sanità regionale, indebolita dai tagli e dalle necessità legate al Piano di rientro, si è trovata ad affrontare un’emergenza epocale senza un piano pandemico. Nonostante ciò, il Piemonte ha in molti casi anticipato strategie e risposte che sono state riproposte a livello nazionale e internazionale, a cominciare dal contact tracing e dalle iniziative per la scuola sicura. Molto è stato fatto per implementare la medicina territoriale e l’emergenza ospedaliera” ha commentato Alessandro Stecco.

Il presidente della Commissione Sanità ha asserito come l’istituzione del Dirmei si è rivelata una chiave di volta per affrontare la situazione di emergenza in un contesto di difficoltà strutturale di partenza.

“Non va dimenticato, inoltre, che il Piemonte è stata la prima regione a dotarsi di una piattaforma informatica. Le linee guida per la telemedicina, gli sforzi fatti per aumentare i posti di terapia intensiva e subintensiva, nonché l’incremento dei laboratori per l’analisi dei tamponi hanno dimostrato inoltre l’elevata capacità di risposta del Piemonte” ha concluso il consigliere Stecco.

Emergenza Covid la relazione della Regione e i commenti dei politici
Emergenza Covid la relazione della Regione e i commenti dei politici

La relazione di minoranza: l’accusa una gestione dell’emergenza Covid con troppe lacune e ritardi

La compagine di minoranza ha presentato una relazione discordante sottolineando come l’indagine da loro svolta abbia evidenziato lacune e ritardi dell’attuale Commissione Sanità nell’affrontare la situazione di emergenza Covid in Piemonte.

Si poteva senza dubbio fare di più e meglio soprattutto per quanto riguarda le evidenti carenze nella catena di comando, le politiche per il tracciamento, il ritardo negli interventi per le Rsa e l’incertezza nella scelta e nella gestione delle strutture Covid. La pandemia ha colto tutti di sorpresa ma avrebbe richiesto risposte più tempestive e strutturate da parte della Commissione Sanità. Mi preoccupa il domani perché le risorse per il personale medico a tempo determinato stanno finendo, i bisogni di cura sono migrati verso il privato e le liste d’attesa si sono allungate a dismisura” ha commentato Daniele Valle del Pd e coordinatore del gruppo di lavoro.

Anche Domenico Rossi, intervenuto per il Pd con Maurizio Marello e il capogruppo Raffaele Gallo, ha sottolineato la necessità di analizzare ciò che non ha funzionato per non ripetere gli errori. Una delle questioni sollevate è stata appunto la confusione tra la conta dei posti letto Covid e non Covid nella prima e nella seconda ondata.

Il futuro: il nuovo Piano sociosanitario e la riduzione delle liste d’attesa

Sulla linea sanitaria da seguire da oggi in avanti alcuni consiglieri regionali hanno le idee chiare.

Francesca Frediani di M4o ha evidenziato come la necessità ora sia quella di concentrarsi sul nuovo Piano sociosanitario regionale e sul rafforzamento della medicina territoriale per permettere ai cittadini di accedere in tempi brevi ai servizi.

“La sfida che abbiamo di fronte è recuperare le liste d’attesa e coloro che si sono allontanati dal Sistema sanitario regionale per veder garantito il diritto alla salute” ha commentato anche Daniele Valle del Pd.

Alberto Preioni, intervenuto per la Lega con Andrea Cane e Riccardo Lanzo ha commentato quanto sia importante assumere e favorire borse di studio per guardare al futuro con maggiore serenità, così come continuare nello sviluppo delle Usca e delle cure domiciliari per curare le persone a casa.

Icardi assessore alla Sanità
Icardi assessore alla Sanità

Icardi: dopo una debolezza iniziale il Piemonte si è dimostrato virtuoso

Prima della votazione finale sulla relazione finale del gruppo interno alla Commissione Sanità che ha indagato sul modo in cui è stata affrontata l’emergenza l’assessore alla Sanità Luigi Genesio Icardi ha voluto commentare le diverse fasi della pandemia vissute dalla Regione Piemonte.

“Ci siamo trovati a combattere con le armi spuntate, ma se oggi il Piemonte è saldamente in zona bianca e con un basso tasso di incidenza del virus, che ci colloca tra le Regioni più virtuose d’Europa, lo dobbiamo a tutto il lavoro che è stato fatto” ha commentato Icardi.

L’assessore non ha dubbi in merito. E se qualcuno sostiene di “un caso Piemonte” la sua pronta risposta è quella che “oggi la regione è tra le zone con le maggiori condizioni di sicurezza, frutto dell’impegno e dei sacrifici di tutti”.

“Lungi da noi l’idea di dire che nessuno ha sbagliato perché solo chi non fa non sbaglia. È indubbio che la Sanità piemontese al momento dello scoppio della pandemia fosse debole e negli ultimi venti anni la sanità piemontese aveva subito moltissimi tagli ma non possiamo prescindere da questo nel momento in cui analizziamo il comportamento della Regione di fronte all’emergenza Covid-19. All’inizio abbiamo fatto pochi tamponi, è vero, e il motivo è che noi abbiamo trovato due soli laboratori in grado di processarli. Oggi ne abbiamo oltre 30 che fanno biologia molecolare, e non è stato facile creare dal nulla” ha continuato l’assessore.

Molto effettivamente è stato fatto dall’inizio dell’emergenza sanitaria: all’inizio della pandemia in tutto il Piemonte c’erano solo 287 posti in terapia intensiva ora si supera la capacità di 700.

Siamo stati i primi in Italia a creare una Unità di Crisi, e siamo stati in grado di curare oltre 48.000 persone a casa, un quarto delle quali aveva bisogno di ossigeno. Voglio ricordare che in Piemonte chiunque abbia avuto bisogno di un posto in degenza ospedaliera ordinaria o in terapia intensiva lo ha avuto” ha concluso Icardi.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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