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domenica 3 Marzo 2024

Pd e 5 Stelle ultimo tentativo, ma l’intesa sembra difficile

Il terzo confronto tra Pd e M5Stelle, avvenuto alla Fondazione Amendola di Torino, è finito con un nuovo nulla di fatto. C’è l’impegno a cercare un’intesa per fare fronte comune contro Cirio e il centrodestra in vista delle elezioni per il rinnovo dell’amministrazione regionale, ma non sembrano esistere le condizioni politiche e programmatiche per andare compatti al voto. Dopo ore di dibattito su vari temi, ma soprattutto su sanità, trasporti e ambiente, uno straccio di accordo non c’è, neppure di massima. Per non dirsi addio, le due delegazioni si sono dati un nuovo appuntamento per martedì prossimo.

Distanza sul programma e rapporti tesi

Tutti ormai si stanno convincendo che sarà l’ultima occasione, prima che Pd e Movimento 5 Stelle in Piemonte vadano ognuno per la propria strada. D’altra parte sin dall’avvio delle trattative, in entrambe le formazioni, erano molto più numerosi gli scettici, che coloro che pensavano possibile una intesa elettorale. Troppe le distanze sulle scelte da fare, troppe le tensioni e le diffidenze tra i più influenti esponenti dei due partiti.

Sul piano programmatico la differenza più marcata è sulla sanità, prima tra tutte la vicenda dell’ospedale al parco della Pellerina e ma anche il parternariato pubblico privato in sanità, irrinunciabile per i Dem e visto come il fumo negli occhi dal Movimento Cinque Stelle. E questi argomenti sono rimasti ai margini del tavolo durante gli ultimi due incontri; si è preferito parlare di ambiente, scuola e lavoro, rimanendo solo nel campo dei titoli e degli eventuali annunci, senza approfondire sulle reali soluzioni da proporre. Pare di capire, da alcune ammissioni fatte da esponenti delle due compagini, che non si è ancora arrivati al capolinea solo per rispetto delle volontà dei rispettivi vertici nazionali, che sono impegnati nel tentativo di trovare almeno un’intesa in altre Regioni e in alcuni dei grandi Comuni che quest’anno andranno al voto. Questo anche se ufficialmente molti dicono di non ricevere «Nessuna pressione da Roma». Sia come sia, martedì è previsto l’ultimo round e dal suo esisto si saprà se l’attuale opposizione alla maggioranza di centro destra, che sostiene la Giunta regionale guidata da Cirio, andrà compatta o in ordine sparso al voto di fine primavera in Piemonte.

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