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venerdì 9 Dicembre 2022

Movida San Salvario: Il Comune deve risarcire oltre 1 milione di euro i residenti per i danni legati alla vita notturna

Il Comune di Torino legittima fuori bilancio il debito per il risarcimento dei danni legati alla vita notturna a San Salvario per un importo complessivo di oltre 1 milione e 200 mila euro

La protesta dei residenti di San Salvario per i disagi che la vita notturna nel loro quartiere gli arreca è tornata nuovamente di attualità. Ed la questione “movida” è giunta fino al Consiglio Comunale di Torino.

Il Tribunale ordinario di Torino aveva infatti condannato la Città al risarcimento dei danni legati alla vita notturna del quartiere San Salvario per il periodo dal 10 aprile 2013 al 9 marzo 2020 in misura pari a 500 euro mensili per ciascuno dei 29 residenti che avevano fatto causa al Comune di Torino.

La sentenza esecutiva dello scorso 11 marzo designava un risarcimento pari a circa 40mila euro per ognuno dei residenti. E nella seduta consiliare tenutasi ieri in Sala Rossa è stata riconosciuta la legittimità di un debito fuori bilancio per un importo complessivo di 1.243.854 euro per far fronte all’indennizzo da versare a causa dei danni legati alla vita notturna.

Secondo quanto è emerso durante la Riunione del Consiglio Comunale le somme necessarie per la copertura del debito attingeranno dal fondo di accantonamento già stanziato nel Bilancio di previsione 2021 e trattandosi di un debito derivante da sentenza esecutiva il riconoscimento mantiene impregiudicato il diritto a impugnare l’esito del giudizio.

La delibera è stata illustrata in aula dall’assessora Chiara Foglietta ed è stata approvata dal Consiglio comunale con 23 voti favorevoli.

Simone Fissolo dei Moderati ha evidenziato la valenza politica della questione nonché le possibili ricadute della sentenza per l’amministrazione comunale e per tutte le città italiane. Anche Andrea Russi del M5S ha espresso forte preoccupazione per una sentenza che potrebbe creare davvero “un precedente per tutte le altre amministrazioni comunali italiane”.

Il sindaco Stefano Lo Russo, a tal proposito, si è detto preoccupato per la sentenza del Tribunale e ha ricordato come sul tema della vita notturna l’Amministrazione ha istituito un coordinamento inter assessorile sul tema per permettere di preservare il diritto legittimo al riposo ma anche al divertimento operando anche per la salvaguardia dell’operato delle attività economiche.

La Task Force “Politiche della notte” della nuova Giunta Comunale

La missione della nuova Giunta Comunale è anche quella di gestire al meglio la questione della movida torinese. Sia tutelando il diritto al riposo dei residenti che si trovano nei quartieri maggiormente colpiti dalla vita notturna torinese come San Salvario oppure Vanchiglia sia individuando soluzioni che assolvano alla richiesta di convivialità e divertimento della cittadinanza.

Per questo la Giunta Comunale ha creato una task force formata da alcuni assessori comunali che ha come obiettivo quello di individuare le corrette e più idonee “politiche della notte” per la Città di Torino.

La prima riunione della task force “Politiche della notte” si è svolta alcuni giorni fa e vi hanno preso parte l’assessora alle Politiche per la sicurezza, Gianna Pentenero, l’assessora alle Politiche giovanili, Carlotta Salerno, l’assessora alle Politiche per l’ambiente, Chiara Foglietta e l’assessore al Commercio, Paolo Chiavarino.

Tra le proposte avanzate vi è quella di aumentare l’offerta, dislocando i luoghi del divertimento in più posti nella città. Per fare ciò sarà necessario effettuare una ricognizione di tutti gli spazi cittadini decentrati dove innestare progettualità di natura aggregativa giovanile. Nel frattempo sarà intensificata l’attività di controllo e adottati provvedimenti in materia di vendita e asporto di bevande alcoliche.

Entro la fine di dicembre la task force incontrerà i Presidenti delle Circoscrizioni interessate dai maggiori disagi, insieme ai quali verranno scelte le migliori modalità di interazione e decisi i successivi passi per confrontarsi con i territori, i comitati di cittadini e le associazioni.

“Un lavoro da affrontare in sinergia per trovare una soluzione che permetta il miglioramento della qualità della vita per tutti” hanno specificato gli assessori coinvolti.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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