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sabato 3 Dicembre 2022

Mezzi pubblici a Torino e disagi, la traversata per arrivare al CTO (Video)

Simone Fissolo, candidato con i Moderati alle prossime elezioni amministrative di Torino, sulla sua pagina social parlando delle difficoltà che i torinesi incontrano viaggiando con i mezzi pubblici nel dover raggiungere gli ospedali, in questo caso il CTO, scrive : “Uso i mezzi pubblici e ieri ho provato a fare un percorso diverso, dalla periferia nord al CTO, per mostrare chiaramente la durata del tragitto di chi deve raggiungere, per esempio, un ospedale traumatologico, cioè un ospedale specializzato. Tragitto consigliato da Google Maps. Vedrete che ogni tanto mi fermo a parlare. Per essere veramente nei tempi reali abbiamo perso solo due minuti in totale: telecamera sempre accesa e microfono in mano, così non abbiamo dilatato i tempi.Non abbiamo fatto riprese della folla perché volevo tutelare la privacy di chi era dentro al bus. Dovrete fidarvi di quel che dico (ma tanto so che conoscete già la situazione). Più di un’ora per raggiungere un luogo abbastanza simbolico. Bus, metro, piedi. Alcune considerazioni durante e alla fine del tragitto.

Abbiamo deciso di confrontarci con Simone Fissolo per comprendere più a fondo da dove nasce l’idea di questo ‘video denuncia‘ e cosa si spera di ottenere con la diffusione dello stesso, che troverete qui di seguito riportato.

Mezzi pubblici, raggiungere gli ospedali un’odissea: l’intervista a Fissolo

TTN: Ciao Simone mi descrivi da dove nasce l’idea del tuo video ‘denuncia’ relativamente ai tempi infiniti per raggiungere un ospedale, in questo caso il CTO, con i mezzi pubblici, nello specifico il 52? Ti chiederei, altresì, perché hai scelto questa zona di Torino piuttosto che un’altra e a quali considerazioni sei giunto post ‘traversata’?

Simone Fissolo: “Ciao Erica, intanto grazie per l’attenzione! La zona di partenza scelta arriva dopo una riflessione sulle percorrenze dalle periferie verso altre zone della città. Ho pensato a una persona che debba curarsi proprio al CTO e che, proprio perché si tratta di ospedale traumatologico, è anche probabile che non possa mettersi alla guida. Sono quindi partito da un punto distante ma comunque abitato da cittadini torinesi che hanno tutto il diritto di raggiungere gli ospedali con comodità. Il percorso da seguire è stato suggerito da Google Maps”.

TTN: Le norme anticovid ti sono parse rispettate?

Simone Fissolo: “Nel tragitto ho notato un certo assembramento dalla zona di via Stradella e fino all’altezza di Porta Susa. Nessun controllo, sia per quel che riguarda la capienza e quindi il distanziamento, sia per quel che riguarda i biglietti. La metro, invece, era libera e il distanziamento era consentito.

Il dato che vorrei sottolineare è che Google Maps indicava come fermata in cui scendere dalla metro, la fermata Spezia. Effettivamente da lì il CTO è abbastanza vicino ma comunque necessita di quasi 10 minuti a piedi.

Ora, io ho 32 anni e per fortuna sono in forma, ieri era fresco ed era mattina presto per cui anche la temperatura ha aiutato, ma per chiunque abbia anche solo qualche difficoltà nella deambulazione diventa un viaggio davvero pesante. Immagino qualcuno che non abbia possibilità di pagare un taxi o di farsi accompagnare”.

TTN: Cosa vuoi dunque sottolineare a seguito di questa esperienza documentata?

Simone Fissolo: Il tema dei trasporti è sempre complesso, me ne rendo conto, ma i cittadini e le cittadine vivono in una città che vuole essere europea e il minimo da garantire sarebbe una mobilità semplice. In questo modo le zone della città diventano anche più osmotiche, con guadagno per tutti. Inoltre, la linea metro2 è stata annunciata ma per i cittadini risulta ancora difficile da capire se e quando partiranno i lavori e se e quando finiranno i lavori. Con i tempi di percorrenza così lunghi, sarebbe opportuno almeno informare meglio tutti su quanto tempo passerà prima che ci sia una nuova linea e nel frattempo, rendere tutto più agevole ripensando i collegamenti che già ci sono.

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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