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mercoledì 25 Maggio 2022

Mense scolastiche, nuova delibera su gare d’appalto: maggiore qualità senza riduzione dei costi

Via libera questa mattina dalla Giunta comunale alla delibera con cui vengono approvati gli indirizzi per il nuovo servizio di ristorazione scolastica. La proposta era stata presentata dell’Assessora Carlotta Salerno. Oltre al mantenimento degli standard di servizio e di qualità alimentare consolidati, l’affidamento del nuovo appalto prevederà un prezzo base per il pasto che remuneri adeguatamente tutti i fattori produttivi e la richiesta di un’offerta che chieda ai candidati di concorrere esclusivamente nell’incremento della qualità del servizio e non nella riduzione dei suoi costi.

Il servizio di ristorazione è rivolto ai 342 plessi scolastici presenti sul territorio torinese che comprende le scuole comunali e statali, dai nidi d’infanzia alla secondaria di primo grado, e fornisce ogni giorno dai 30mila ai 35mila pasti, per un giro d’affari totale pari a 5/6 milioni l’anno.

Priorità mensa fresca e sapore del pasto

Il codice dei contratti pubblici prevede espressamente questa possibilità nel settore della ristorazione scolastica. “L’indirizzo è quello di assegnare il massimo punteggio possibile all’offerta qualitativa”, ha dichiarato l’Assessora alle politiche educative. “Una gara senza ribasso – prosegue – ci permetterà di intensificare l’attenzione su elementi come l’estensione della mensa fresca, l’appetibilità e il sapore del pasto, l’utilizzo di alimenti a KM 0, il recupero e l’educazione alimentare”.

mense

Nuovi criteri di concorrenza: si va dalla filiera corta al contrasto degli sprechi alimentari

Nella delibera infatti, oltre ai nuovi criteri di concorrenza, vengono stabiliti l’aumento della percentuale degli alimenti da agricoltura biologica e commercio equo e solidale (superando la percentuale minima obbligatoria dei Criteri Ambientali Minimi – CAM), Km 0 e filiera corta; una particolare cura a sapore e appetibilità; l’estensione graduale della mensa fresca (dove possibile) per le scuole dell’obbligo; il contrasto agli sprechi alimentari e il recupero degli avanzi; campagne di comunicazione, informazione e partecipazione rivolte a scuole e famiglie; attenzione ai lavoratori del settore e la partecipazione diversificata per numero e tipologia di imprese.

L’Assessora Salerno ha infine sottolineato come l’approvazione di questa delibera sia stata possibile grazie al lavoro e allo sforzo fatto sul Bilancio della Città.

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