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martedì 27 Settembre 2022

Maggiori cure sanitarie per le persone senza fissa dimora: avviato l’iter in Regione Piemonte

Presentata la proposta di legge per iscrivere le persone senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle ASL regionali

È stato un decisivo passo avanti quello svolto dalla Regione Piemonte per aiutare concretamente le persone senza fissa dimora.
Durante l’ultima riunione del Consiglio Regionale è stata infatti presentata la Proposta di legge 152 “Iscrizione delle persone senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle Aziende sanitarie locali regionali” che permette di riconoscere ai clochard privi di qualsiasi assistenza sanitaria la possibilità di iscriversi nelle liste degli assistiti delle ASL.

Ma anche di dare agli homeless la facoltà di effettuare la scelta del medico di medicina generale e di accedere così alle prestazioni garantite dai Livelli essenziali di assistenza per i cittadini italiani residenti in Italia e alle Case della salute del territorio regionale.

Il primo firmatario è stato il consigliere Marco Grimaldi di Luv che ha presentato la proposta durante l’ultima Commissione Sanità, presieduta dal vicepresidente Domenico Rossi.

“Si tratta di un atto di equità condiviso da tutti i gruppi consiliari che intende garantire ai senza fissa dimora che vivono sul territorio di esercitare il diritto alla salute che porterà a una migliore appropriatezza delle cure e, nel medio-lungo periodo, a risparmi per il Servizio sanitario regionale” ha commentato Grimaldi.

Senza Fissa Dimora

Icardi: ”Faremo tutto il possibile per consentire l’approvazione della proposta di legge”

La proposta di legge di iscrizione delle persone senza fissa dimora nelle liste dell’ASL è stata ben accolta anche dall’assessore Luigi Icardi, il quale ha assicurato che gli Assessorati alla Sanità e al Welfare faranno tutto il possibile per spianare gli ostacoli tecnici e consentire la sua approvazione.

“Tra i compiti a cui dovremo far fronte ci sarà quello di individuare meccanismi per registrare non solo le entrate ma anche le eventuali uscite dei senza fissa dimora dal Sistema sanitario regionale, magari attraverso richieste di rinnovo periodico. Non si tratta di un provvedimento a invarianza di spesa per cui bisogna valutare le somme necessarie per rendere efficace il provvedimentoha sottolineato Icardi.

Anche altri consiglieri hanno giudicato la proposta “interessante e meritevole” come il capogruppo Alberto Preioni che ha specificato anche come “la Sanità universale è un bene importante e da preservare”.

Carlo Riva Vercellotti di Fdi ha condiviso la proposta ma sottolineando anche la necessità di valutare e quantificare eventuali costi almeno nella prima fase di applicazione del provvedimento seppur sul medio-lungo termine questa potrà poi produrre un decisivo risparmio e una riduzione dei costi nell’ambito sanitario.

Anche Diego Sarno del Pd ha sostenuto l’unità d’intenti verso la proposta di legge specificando che “lo scopo è quello di raggiungere rapidamente l’approvazione del provvedimento affinché i senza fissa dimora ricevano dalla Regione una degna risposta ai loro bisogni”.

Clochard senza fissa dimora

Per l’iscrizione all’ASL delle persone senza fissa dimora sarà necessaria la loro iscrizione ad un’anagrafe piemontese

La Regione già garantisce le prestazioni urgenti e indifferibili per le persone senza fissa dimora ma grazie al nuovo provvedimento vi sarà un passaggio ulteriore che porterà a potenziare l’estensione della loro assistenza sanitaria anche in situazioni di non urgenza e cronicità.

Il provvedimento presentato in Regione prevede che l’inserimento dei senza fissa dimora nelle liste degli assistiti delle Asl avvenga a seguito di segnalazione da parte dei servizi sociali secondo modalità e procedure che verranno definite dalla Giunta regionale. Questo inserimento si potrà concretizzare però solo con l’iscrizione delle persone senza fissa dimora all’anagrafe della popolazione residente di un Comune piemontese.

Anche il Comune di Torino recentemente ha avviato un piano per tutelare le persone senza fissa dimora potenziando i diversi servizi di accoglienza e inclusione presenti già sul territorio torinese.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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