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mercoledì 5 Ottobre 2022

Polemica sulla locandina della Regione Piemonte sul Giorno del Ricordo: “Sembra propaganda nazista”

Il manifesto realizzato dalla Regione Piemonte in occasione del Giorno del Ricordo è stato aspramente criticato da Grimaldi di Luv e Salizzoni di PD

Il prossimo 10 febbraio sarà il giorno del ricordo delle vittime delle foibe e dell’esodo istriano avvenuto nel secondo dopoguerra.

Anche la Regione Piemonte commemorerà la ricorrenza e ha deciso di realizzare una locandina dedicata alla giornata. Il progetto nasce nell’ambito di “Identità oltre confine”, un’iniziativa sostenuta anche dall’Assessorato Regionale all’emigrazione.

Però il manifesto ha suscitato non poche perplessità soprattutto in alcuni gruppi consiliari regionali che l’hanno criticato aspramente.

Grimaldi: “Una locandina che ha l’aspetto di un manifesto di propaganda nazista. Cirio prenda posizione”

La locandina realizzata per il Giorno del Ricordo dalla Regione Piemonte è stata contestata apertamente dal capogruppo di Liberi Uguali Verdi, Marco Grimaldi che l’ha definita esplicitamente un “manifesto di propaganda nazista”.

“E dopo il fumetto pubblicato da una casa editrice di estrema destra e farcito di errori storici dell’anno scorso, anche quest’anno la Regione a trazione nera non perde il vizio ed esce con una locandina che ha l’aspetto di un manifesto di propaganda nazista, con tanto di partigiani di Tito rappresentati come mostruosi giganti neri. Le manipolazioni legate al Giorno del Ricordo continuano, impiegando denaro pubblico e utilizzando il Circolo dei Lettori” ha dichiarato Grimaldi di LUV.

La contestazione di Grimaldi è rivolta alla scelta operata dalla Giunta regionale sul soggetto della locandina ma anche al fatto che per realizzarla è stato impiegato un budget di 31.114 euro.

“Vorrei sapere se il Presidente Cirio ritiene che questa locandina si presti a una grande indagine culturale. Testi e iniziative rigorosi e ben fatti, che facciano luce su quella fase della storia, ne esistono, ma la nostra destra in genere non perde occasione per aggredire verbalmente e minacciare chi li promuove, siccome alla storia preferisce da sempre il revisionismo cialtrone ha commentato ulteriormente Grimaldi.

Salizzoni: “Riporta indietro ad un clima da anni 50, con i buoni da una parte e i cattivi dall’altra”

Polemico sul manifesto che avrebbe dovuto solamente onorare e ricordare un giorno tragico della storia italiana è stato anche il consigliere del Partito Democratico Mauro Salizzoni.

Il medico e politico torinese sul suo profilo Facebook ha espresso pubblicamente la contrarietà a quanto realizzato dalla Regione Piemonte.

“Non condivido questo modo di rappresentare il Giorno del Ricordo. Un modo conflittuale, a senso unico, con le stelle rosse armate che cacciano civili perbene terrorizzati. È chiaro l’intento di riaccendere polemiche, che mi riportano indietro ad un clima da anni Cinquanta, con i buoni da una parte e i cattivi dall’altra. Non sposo posizioni ‘giustificazioniste’, non giustifico niente, semplicemente vorrei che fossero raccontati i fatti dall’una e dall’altra parte, senza rappresentazioni grottesche” scrive senza mezzi termini Salizzoni.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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