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domenica 3 Luglio 2022

Il Verde si fa strada, progetto di riqualificazione: l’avvio delle oasi urbane

La sindaca di Torino Chiara Appendino in uno dei suoi ultimi post Facebook è tornata a parlare di un progetto importante e singolare per la città di Torino: il verde si fa strada. Si tratta di un progetto nato dall’idea di riqualificare la citta e sostituire, ove possibile, l’asfalto, creando delle piccole ‘oasi urbane’.  

Vi riportiamo quindi sia le caratteristiche del progetto, riportando gli scopi e la presentazione dello stesso dalla pagina Facebook che lo racconta, quanto il post in cui Chiara Appendino mostra fiera le evoluzioni, il prima e il dopo, di una zona specifica di Torino, a dimostrazione del fatto che il progetto ha proseguito nel suo iter arrivando a dei risultati concreti.

E i cittadini cosa ne pensano, in fondo potrete leggere anche qualche commento al riguardo.

Il Verde si fa strada: In cosa consiste il progetto?

Sul sito al cui post rimanda si leggono chiaramente le finalità del progetto avviato qualche mese fa: E se l’asse di via Madama Cristina diventasse un itinerario di oasi urbane e di spazi aperti? È la sfida da cui nasce Il verde si fa strada, il progetto nato per trasformare questa porzione della Circoscrizione 8 in un luogo capace di rispondere alle esigenze dei cittadini, coinvolgendo gli abitanti nelle fasi di progettazione, di realizzazione e di cura.

Il risultato porterà a un percorso verde che attraverserà alcuni tratti di via Madama Cristina (piazza Govean, piazza Graf e le intersezioni con corso Dante e corso Bramante). I benefici saranno sotto gli occhi di tutti: non solo avremo una porzione di città meno inquinata ed esteticamente più gradevole, ma anche nuovi spazi per l’attività fisica, la socializzazione, il tempo libero e altro ancora!

Il verde si fa strada è un progetto promosso da Laboratorio Qualità urbana e partecipazione in collaborazione con Donne per la difesa della società civile, Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario onlus, Fondazione per l’architettura / Torino e Circoscrizione 8 della Città di Torino e sostenuto da Compagnia di San Paolo”

Il verde si fa strada, Appendino: ecco i primi effetti concreti del progetto, prima e dopo

Così Chiara Appendino parlando del progetto al fine di presentarlo ai cittadini: “Torino, come ogni città, poggia su un enorme “tetto” impermeabile di asfalto e cemento. Una gigantesca superficie che ha l’effetto, deleterio, di sovraccaricare la rete fognaria e i fiumi durante le piogge, soprattutto adesso che gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più evidenti.

Il progetto denominato Il verde si fa strada, è nato per sostituire, ove possibile, l’asfalto e creare delle piccole “oasi urbane” e quindi rendere più sostenibile, fresco e vivibile questo tratto di Via Madama Cristina.

Foto profilo Facebook Chiara Appendino: Piazzetta Govean.”

In totale sono oltre 100 i metri quadri di suolo recuperato fra i vari interventi in quest’area. Una cifra che può sembrare piccola ma che può assumere grande importanza se questa buona pratica verrà replicata ovunque possibile, perchè il verde in città non deve più essere considerato un costo, ma un vero e proprio investimento.

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto virtuoso: il Laboratorio Qualità urbana e partecipazione in collaborazione con Donne per la difesa della società civile, Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario onlus, Fondazione per l’architettura / Torino, Circoscrizione 8, Compagnia di San Paolo che l’ha sostenuto e gli Uffici Tecnici del Comune, in particolare il Servizio Suolo e Parcheggi e il Servizio Verde Pubblico, che lo hanno realizzato. presso Piazzetta Govean.”

Il Verde si fa strada: cosa ne pensano i cittadini?

Vi è chi commenta positivamente indicando anche altre aree in cui il progetto potrebbe essere riproposto ed apprezzato:

Paolo, dalla sua scrive: “Andrebbe fatta la stessa cosa in quell’ecomostro che è Piazza Bengàsi. Ma come si fa a pensare di asfaltare completamente uno spazio così enorme senza prevedere alberi, aiuole (ecc ecc)? L’asfalto va utilizzato per sistemare le strade, non i marciapiedi e le piazze”

Pino: Sottrarre mq al cemento sostituendolo con erba e piante, rende le città più vivibili, si combatte lo smog e poi, che non guasta, sono molto più belle! Questo tuo impegno in tal senso Chiara, è una delle cose che mi sono piaciute.

Maria: “Ci sarebbe da ripristinare il bordo della rotonda di Lungo Dora Voghera ang. Corso Cadore…..sta diventando pericoloso. GRAZIE!!!

Vi è poi chi sostiene che i problemi dell’inquinamento non possano risolversi così, come Ale, che scrive: “ Queste sono azioni simboliche, ma non davvero importanti. Mettere 4 alberi o metterne 3.000 non fa la differenza, la differenza la fa altro. Rigenerare il suolo, utilizzare sistemi di irrigazione, mettere a sistema in ogni intervento di verde urbano pacciamatura e inerbimento, seguendo i principi della successione forestale, implementare corridoi per impollinatori o meso-macrofauna, dare possibilità di implementare tetti e facciate verdi, adottare sistemi di compostaggio locali per gli scarti dei ristoranti, progettare i SuDS, adoperare sistemi di riciclaggio locale.. orti urbani. E solo insieme tutte queste azioni hanno davvero eco. Azioni del genere come in foto sono il nulla rispetto a quanto sta arrivando. Questa non è mitigazione, ne adattamento, questa è pubblicità, oltretutto sterile

E poi vi è chi segnala che l’idea di per sé sia anche ottima, ma gli alberi stiano in realtà seccando perché il post progetto non è adeguatamente controllato: Fabrizio:Chiara, l’idea è ottima, purtroppo la realizzazione non é allo stesso livello, gran parte degli alberi piantati in zona (incluse quelle del parco di via muratori) sono seccate a causa dell’incuria. Per rinverdire un’area è indispensabile un progetto e una pianificazione che vada al di là di portare un po’ di terra, scavare una buca e piantare un albero

Ed infine vi é anche chi fa notare che i cittadini troppo spesso non rispettino le ‘oasi urbane’; Michele scrive:Appena esco vi faccio una foto delle “oasi urbane “ di via onorato Vigliani , cartacce mascherine , plastica! Se è questo il verde che si fa strada preferisco il cemento”

Voi siete in una di queste zona interessate dal progetto ‘Il verde si fa strada’ o vorreste proporre la vostra zona per il seguito dello stesso? Fatecelo sapere, scrivendo la vostra testimonianza nella sezione commenti del sito.

Erica Venditti
Erica Venditti
Erica Venditti, Classe 1981, giornalista pubblicista dal 2015. Ho conseguito in aprile 2012 il titolo di Dottore di Ricerca in Ricerca Sociale Comparata presso l’Università degli studi di Torino. Sono confondatrice del sito internet www.pensionipertutti.it sul quale mi occupo quotidianamente di previdenza.

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