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lunedì 4 Luglio 2022

Il Comune presenta i conti: rifiuti più cari per torinesi e aziende

Torino. I costi complessivi del servizio della gestione dei rifiuti urbani di Torino ammontano a 206 milioni e 415.000 euro. Lo evidenzia il Piano economico finanziario (2022-2025) approvato dal Consiglio comunale di Torino con una delibera illustrata dall’assessora all’Ambiente Chiara Foglietta.
L’aspetto più interessa del Piano per i torinesi è che dovranno fronteggiare un lieve aumento delle tariffe, Per le utenze domestiche l’ incremento è dello 0,45 per cento; le utenze non domestiche variano dello 0,53 per cento. Nell’illustrare gli aumenti l’assessora al Bilancio Gabriella Nardelli ha evidenziato che “occorre garantire la copertura integrale dei costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani”.

Agevolazioni utenze domestiche
L’Amministrazione comunale di Torino conferma le agevolazioni applicate in fase di acconto riguardo: le utenze non domestiche in alcune aree interessate ai cantieri di opere pubbliche; le utenze domestiche per nuclei familiari numerosi; la riduzione del 100 per cento della tariffa fino allo scorso 31 marzo legata all’emergenza Covid-19 a favore delle aziende di pubblico esercizio e dei commercianti ambulanti per le occupazioni temporanee di suolo pubblico.
In fase di applicazione del saldo delle utenze domestiche (fissato il 9 dicembre) sono confermate, dietro istanza degli interessati, le seguenti agevolazioni:
– per i nuclei familiari in situazione di disagio economico nelle seguenti tre fasce ISEE: da 0 a 13mila euro lo sconto del 40 per cento; da 13mila a 17mila euro lo sconto del 25 per cento; da 17mila a 24mila euro lo sconto del 15 per cento;
– entro il 10 per cento della parte variabile della tassa la riduzione per la raccolta differenziata e le azioni di prevenzione dei rifiuti delle utenze che adottino specifiche pratiche di prevenzione dei rifiuti nelle zone cittadine che hanno registrato i migliori risultati di incremento della percentuale di ‘differenziata’ rispetto allo scorso anno.

Agevolazioni utenze non domestiche

Con riferimento alle utenze non domestiche, da applicare in fase di saldo (fissato il 16 dicembre), sono previste le seguenti agevolazioni:
– ai cantieri di opere pubbliche, in favore delle attività commerciali e artigianali che subiscono disagi per l’allestimento di cantieri della durata superiore ai sei mesi. Le percentuali di sconto, il periodo di applicazione e le zone interessate saranno individuate con una specifica delibera della Giunta;
– ai locali destinati ai culti riconosciuti dallo Stato è previsto uno sconto del 10 per cento;
– con istanza dei soggetti interessati, in favore di Onlus, Associazioni di promozione sociale, Centri di protagonismo giovanile, Case di quartiere, scuole per l’infanzia parificate aderenti alla Fism e convenzionate con la Città, nella misura del 30 per cento;
– ai soggetti impegnati nella lotta allo spreco alimentare, per coloro che cedono gratis le eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale. L’agevolazione è proporzionale al peso delle merci donate;
ai soggetti che adottino pratiche di prevenzione dei rifiuti (fino al 10 per cento della parte variabile della tassa).
Restano confermate le esenzioni dall’applicazione del tributo per i locali e le aree della Città adibite a sedi istituzionali e per i cittadini che percepiscono dal Comune contributi assistenziali a integrazione del reddito.

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