Giunti dal Governo al Comune di Torino ben 70 milioni di euro. Ma questo fondo governativo potrà atterrare nelle casse comunali torinesi a più di una condizione.
Il fondo giunge da una specifica legge finanziaria prevista dal Governo Draghi per aiutare i vari Comuni in difficoltà economica, tra cui spicca anche Torino, a far quadrare correttamente i conti.
“Come Città ci impegniamo nella politica di risanamento dei conti attraverso un contributo di solidarietà che chiederemo ai torinesi più ricchi” ha specificato il sindaco Stefano Lo Russo.
Ad essere interessati dal provvedimento quindi i cittadini con redditi sopra i 28 mila euro e nello scaglione sopra i 50 mila che avranno un’aliquota modulare ma in pratica solo i cittadini che guadagnano più di 120 mila euro dovranno pagare una quota maggiore dell’addizionale comunale Irpef.
Su 600 mila contribuenti, quindi, soltanto 10 mila saranno “toccati” realmente dal provvedimento e costretti a pagare un maggior gettito d’imposta.
Lotta all’evasione, riorganizzazione dei servizi e assunzioni per 1000 persone: il Comune è pronto a risanare le casse comunali
Tra le altre clausole richieste dal Governo ai Comuni che hanno ricevuto il fondo di risanamento ci sono anche una più efficace lotta all’evasione, una riorganizzazione del Comune realizzata nell’ottica di risparmio e ottimizzazione dei servizi e assunzioni per almeno 1000 persone. Condizione quest’ultima che il Comune di Torino ha promesso di mettere in campo nei prossimi tre anni.
“Si tratta di un accordo davvero importante che segna una nuova fase di relazione e segna la possibilità di ripartire alla ristrutturazione di questo ente con una solidità finanziaria che ci consentirà di attuare il nostro programma” ha commentato il sindaco Lo Russo.
Il primo cittadino ha anche sottolineato che nonostante la difficoltà economica delle casse comunale non c’è intenzione da parte del Comune di dismettere quote azionarie di società partecipate. Non verranno dismesse quindi le quote attuali nelle aziende GTT o IREN e come specifica Lo Russo “queste rappresenteranno anzi fattori di sviluppo del nostro territorio e potranno essere anche ottimizzate nel lungo periodo”.