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sabato 28 Maggio 2022

Vinicio Capossela omaggia Torino al Salone del Libro (VIDEO)

Vinicio Capossela celebra Torino al Salone Internazionale del Libro. Il cantautore ricorda il suo legame con la città emozionando tutti i presenti

Vinicio Capossela, uno degli ospiti più attesi del Salone del Libro, chiude la seconda giornata dell’evento con un gran finale, ovvero un omaggio personale alla città di Torino. Come abbiamo già avuto modo di scrivere in questo articolo, il cantautore ha uno stretto rapporto con il capoluogo piemontese e ieri lo ha celebrato durante il suo incontro con il pubblico.

Capossela ha risposto alle domande di Fabio Genovesi, scrittore e sceneggiatore nonché amico di Vinicio, presentando il suo ultimo libro, “Eclissica”. L’artista ha conversato con il pubblico per un’ora intera, perfettamente a suo agio nello scenario del Salone che gli risultava familiare per due motivi in particolare.

La vita “sporca” dei Murazzi nei ricordi di Capossela

C’è più di una curiosa coincidenza che lega Capossela al Salone. Come abbiamo già accennato, il musicista ha vissuto a lungo a Torino e alla città sono legati tanti dei suoi ricordi. Torino infatti è per lui, e nei suoi scritti, la città che gli ha aperto un mondo, quello della notte e della vita notturna. I suoi ricordi risalgono ai Murazzi di tanti anni fa, quando erano ancora un miscuglio di vita, musica e degrado.

A me piace lo sporco” ha detto ieri il cantante riferendosi agli emarginati, gli “strani”, le facce inquietanti. “Penso che la vita sia fatta di chiaro e scuro, di bello e brutto, di pulito e sporco. Nel quartiere dove vivo c’è un parco, di giorno ci sono i bambini, di notte persone poco raccomandabili. Ecco, a me piace constatare che la vita sia fatta da entrambi gli aspetti, semplicemente perché è la vita stessa che è fatta così”.

Quell’umanità sporca che popolava i Murazzi in qualche modo gli è rimasta nel cuore come un’insegnamento; una lezione che ricorda molto quella di De André sui poveri e gli ultimi della società. Bianco e nero, insomma, esattamente come l’eclissi che dà il titolo al suo libro, un fenomeno del cielo che toglie e restituisce la luce.

Vinicio Capossela legge un passo di “Eclissica” dedicato a Torino

Capossela, il suo omaggio a Torino

Capossela è inoltre legato al Salone anche da una connessione ancora più stretta, quella di Elisa Seitzinger, l’artista che ha realizzato l’immagine che caratterizza l’edizione di quest’anno. La Seitzinger, infatti, aveva già precedentemente realizzato la copertina di un album del cantautore, ovvero “Bestiario d’amore”, pubblicato nel febbraio del 2020.

Quasi commosso da questa coincidenza, e sul finale dell’incontro, Vinicio non resiste alla tentazione di leggere un passo tratto dal libro, dedicato esclusivamente a Torino. Decide di farlo a incontro finito, mentre tutti sono già in piedi e alcuni hanno anche imboccato l’uscita. Il Salone sta per chiudere ma lui non vuole chiuderlo senza aver reso un omaggio alla città, per cui, chiedendo scusa, afferra il libro e declama qualche passo dalla pagina 176.

Tutti noi lo ascoltiamo così, in piedi, come i credenti in chiesa ascoltano alzati le parole del prete; Capossela ci ha catturati all’ultimo momento, con i cappotti in mano e un piede già sulla soglia. Le sue parole celebrano Torino e non esiste saluto migliore.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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