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venerdì 9 Dicembre 2022

Un mondo di colori e tanto t(umorismo): una mostra all’insegna della rinascita

In un percorso formato da vignette e fumetti, 'Un mondo di colori e tanto t(umorismo)' racconta la malattia e la guarigione dell'artista

Fino all’8 dicembre a Palazzo Barolo potrete ammirare la mostra fumetti Un mondo di colori e tanto t(umorismo) di Armando Borelli. Nel 2016 l’artista ha scoperto di avere un tumore al cervello che gli ha causato dei danni permanenti al campo visivo. Inizialmente il destino sembrava avergli tolto la sua più grande passione, ovvero la pittura, ma Armando non si è demoralizzato, decidendo di affrontare la vita in maniera positiva, ritornando a dipingere.

I disegni che potrete ammirare all’interno della mostra raccontano in chiave ironica tutto il periodo della malattia, i giorni trascorsi in ospedale e la rinascita di un uomo che non si è dato per vinto davanti a questa grande difficoltà. Il suo percorso di vita e artistico è diventato anche un libro intitolato Un’arancia nel cervello – Pillole di tumorismo vissute, narrate e illustrate da me.

Armando Borelli racconta Un mondo di colori e tanto t(umorismo)

La mostra prende questo titolo perché quando sono stato operato in testa a causa di un blastoma, ho scoperto che le persone facevano difficoltà a dire la parola tumore, definendolo come un brutto male, il mostro, quella brutta malattia, invece io non ho la paura di dirlo.

Ho avuto la fortuna di uscirne fuori, sviluppando in un secondo momento un umorismo gentile, non caustico che ho chiamato t(umorismo), perché quando una persona scopre di avere una malattia, un tumore, vengono travolti anche tutti i familiari, gli amici che non sanno come comportarsi; per questo motivo le mie opere servono a spiegare come stare vicino a chi soffre”, ha dichiarato Armando Borelli.

Un mondo di colori e tanto t(umorismo) è una mostra all’insegna della rinascita nella quale viene raccontato tutto il periodo della malattia dell’artista tramite un percorso diviso in capitoli, fino ad arrivare alla vignetta finale dov’è illustrato il momento della guarigione.

Mostra Un mondo di colori e tanto t(umorismo)
Mostra Un mondo di colori e tanto t(umorismo)

Un nuovo modo di fare arte

Armando Borelli nasce come illustratore e in seguito all’intervento gli dissero che oltre al danneggiamento permanente alla vista, non avrebbe più utilizzato la mano destra. Dopo un primo momento di sconforto si è domandato come avrebbe potuto continuare a fare arte durante il ricovero in ospedale, poiché sprovvisto dei suoi colori; finché un giorno decise di provare a creare un qualcosa con la pastina che gli portarono: una sottospecie di minestrina verde con la quale realizzò la sua prima creazione dopo aver sconfitto il tumore.

Da quel momento Armando ha voluto studiare tutti i colori naturali che derivano dal cibo, iniziando ad utilizzarli in tutte le sue creazioni e anche nella mostra Un mondo di colori e tanto t(umorismo).

Quando mi diagnosticarono la malattia mi diedero solo quindici giorni di vita e invece sono passati cinque anni; ovviamente il mio pensiero va a chi non ce l’ha fatta e a chi sta ancora soffrendo perché paradossalmente uno si sente anche un po’ in colpa quando ce la fa. Poi ho capito che rimanendo in vita avrei dovuto lasciare un segno, nel mio caso dei disegni e un libro, un qualcosa che sarebbe potuto servire agli altri”, ha spiegato l’artista.

Simona Rovero
Simona Rovero
Classe 1995, aspirante giornalista. Laureata in Scienze della Comunicazione e in Comunicazione e culture dei media, nutro da sempre una grande passione per lo sport, il cinema, il buon cibo e la scrittura.

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