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mercoledì 5 Ottobre 2022

Tim Roth a Torino: lunedì 30 agosto l’attore sarà ospite del Museo del Cinema

La star britannica sarà ospite del Museo Nazionale del Cinema, in una masterclass aperta a tutti. Ma tra l'attore e Torino c'è già una connesione: scopriamo quale.

Lunedì 30 agosto il Museo Nazionale del Cinema di Torino avrà l’onore di ospitare Tim Roth, il popolare attore britannico che da anni ricopre ruoli di prim’ordine sul grande e piccolo schermo.

L’occasione è un evento speciale ed estremamente interessante: la star britannica terrà una masterclass aperta a chiunque, con biglietto d’ingresso al costo di 11 euro. Decisamente un prezzo accessibile, condiderando di avere l’opportunità di un confronto diretto con uno dei volti più noti di Hollywood.

L’evento inizierà alle 18:30 e oltre all’attore saranno presenti la critica cinematografica Grazia Paganelli e il direttore del Museo stesso, Domenico De Gaetano. Quest’ultimo ha annunciato di essere particolarmente entusiasta per la presenza di Roth, non solo per l’ospite d’eccezione, ma anche per l’opportunità di riprendere le masterclass.

La ripresa delle masterclass dal vivo

Questo tipo di eventi è sempre stato un tratto caratteristico del Museo. In tempi di Covid ha inevitabilmente subito un freno, nonostante sia continuato in streaming visibile online. Ora invece ritorna dal vivo, comunicando un’idea di ripresa e di ritorno alla normalità che non può fare altro che bene.

Il Museo del Cinema continua a procedere a vele spiegate, come già testimoniato dal successo della mostra “Photocall”. Lo stesso Tim Roth avrà il piacere di visitarla assieme a tutto il resto del museo, per la gioia di eventuali visitatori che magari riusciranno ad avere la fortuna di incontrare una delle star più influenti degli ultimi anni, come testimonia la sua carriera.

Tim Roth: la carriera di una star

Nato a Londra nel 1961, debutta a soli 21 anni in una commedia realizzata per la tv britannica dal titolo di “Made in Britain”. Da quel momento in poi la sua carriera è tutta in ascesa, lavora a fianco di altri grandi nomi come Gary Oldman, Colin Firth e Daniel Day-Lewis.

Ottiene la sua consacrazione sotto la regia di Quentin Tarantino che lo fa recitare in alcuni dei suoi film più noti come “Le iene”, “Pulp fiction”, “Four rooms” e “The hateful eight”. Con queste pellicole dà vita a personaggi caratterizzati così bene che nonostante abbiano parti relativamente piccole, diventano subito iconiche. Uno fra tutti, Ringo, il ladro di “Pulp fiction”.

Tuttavia Roth è poliedrico e spazia dal cinema alla televisione con facilità. Sul piccolo schermo è diventato molto popolare il personaggio di Cal Lightman, lo psicologo protagonista del serial “Lie to me”. Inoltre un ruolo all’interno di una delle serie tv più famose della storia, ovvero “Twin peaks” di David Lynch che nel 2017 ha avuto una terza stagione dopo le due culto del 1990 e 1991.

Nella carriera di Roth c’è infine uno dei punti più alti della sua carriera, che si incrocia proprio con la città di Torino.

Tim Roth
Tim Roth in “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore (www.imdb.com)

Roth e Torino

Nel 1998 Roth partecipa a uno dei film italiani più famosi degli ultimi anni, ovvero “La leggenda del pianista sull’oceano” di Giuseppe Tornatore. Il film ha ottenuto molti riconoscimenti, tra cui un Golden Globe per la colonna sonora (opera di Ennio Morricone), svariati premi Donatello (tra cui miglior regia), un European Film Award e diversi Nastri d’Argento.

La pellicola ha una forte connesione con Torino perché è tratto da uno del libri più famosi di Alessandro Baricco, “Novecento”. Baricco, infatti, oltre a essere torinese doc è fondatore nonché uno dei dirigenti della scuola Holden (in piazza Borgo Dora), che da anni organizza corsi di storytelling e forma ragazze e ragazzi nell’arte della scrittura.

Per Roth, dunque, Torino è uno dei luoghi che, seppur in minima parte, lo ha aiutato nel costruire quella brillante carriera d’attore. Non ci resta che attenderlo lunedì 30 e dargli un benvenuto da parte di tutti noi.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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