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giovedì 29 Settembre 2022

Meraviglie nascoste di Torino: riapertura eccezionale della sala Gonin

La sala Gonin è un vero e proprio gioiello nascosto che non tutti conoscono. Quest'anno verrà aperta al pubblico in sole due occasioni, ecco quali.

Porta Nuova è uno dei punti focali di Torino per via della sua posizione centrale, ma soprattutto per la stazione che costituisce il punto d’ingresso alla città. Tuttavia non tutti – torinesi compresi – immaginano che all’interno della stessa si trovi un piccolo gioiello artistico.

Di cosa si tratta? Di una sala affrescata risalente all’Ottocento (1864, per la precisione), con soffitto e pareti interamente dipinti, ricca di eleganti mobili in legno. A completare il tutto, un sontuoso lampione in vetro di Murano. Insomma, una sala davvero preziosa in tutti i sensi.

Si tratta della sala Gonin, e all’epoca fungeva da sala attesa per passeggeri di prima classa, in particolare per la famiglia reale. Vediamo di scoprire un po’ la storia di questo piccolo capolavoro nascosto.

Sala Gonin: storia e descrizione

La sala Gonin si trova sul lato sinistro della stazione (rispetto all’entrata), affacciata su via Nizza. Concepita dall’architetto Alessandro Mazzuchetti, è grande circa 75 metri quadri e sin da subito fu inserita nel progetto di costruzione della stazione (1861).

Essendo destinata principalmente ai reali, si pensò di decorarla con una serie di affreschi, e per farlo affidarono l’incarico a Francesco Gonin (che diede il nome alla sala). Gonin, oltre ad aver affrescato diverse sale del Castello di Racconigi e del Palazzo Reale, illustrò anche “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni.

Gli affreschi rappresentano scene mitologiche con elementi naturali (Acqua, Terra e Fuoco), alternate alle carte geografiche dei quattro continenti, sorrette da angeli. Tutti i dipinti sono incorniciati da una ricca decorazione di putti e composizione con fiori e frutta.

Nonostante lo splendore, nel corso del tempo la sala cadde in disuso e venne chiusa al pubblico. Oggi infatti non è possibile visitarla tranne che in determinate occasioni.

sala Gonin
La stazione Porta Nuova di Torino (Facebook Torino Porta Nuova)

La riapertura della sala

Generalmente la sala viene riaperta in occasione delle giornate del FAI in primavera, ma quest’anno sarà possibile vederla anche d’inverno in due sole occasioni, ovvero il 26 settembre e il 5 dicembre.

Per via del numero limitato di partecipanti è obbligatoria la prenotazione che è possibile effettuare sul sito ufficiale di “Held eventi”. La visita guidata dura un’ora (dalle 14:30 alle 15:30) e ha un costo di 28 euro a persona.

Nel prezzo è compresa inoltre un’ulteriore visita alla stazione di Porta Nuova che illustrerà storia e segreti di una delle stazioni ferroviarie più importanti d’Italia.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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