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martedì 27 Settembre 2022

Leggere a casa nostra: le case editrici piemontesi al Salone del Libro

Facciamo il punto sulle case editrici piemontesi ospitate al Salone Internazionale del Libro. Una realtà ricca e interessante che vale la pena scoprire

Come già accennato in un precedente articolo, il secondo padiglione del Salone Internazionale del Libro è per lo più dedicato alle case editrici piemontesi. La nostra regione è molto ben rappresentata nel mondo editoriale grazie a una serie di realtà che promuovono e divulgano la cultura piemontese.

All’interno del padiglione ho incontrato lo stand degli Editori del Piemonte; Elisa Labanca, del Comitato Editori Piemonte ha gentilmente risposto a qualche domanda.

Il Comitato Editore Piemonte, una realtà da scoprire e valorizzare

Il Comitato Editori Piemonte è un’associazione di categoria e raggruppa tanti piccoli editori piemontesi” ha dichiarato Labanca. “All’interno di questo stand della regione Piemonte c’è una rappresentanza di tutti gli editori piemontesi che hanno mandato alcuni titoli dai loro rispettivi cataloghi. C’è un totale di 53 editori e dunque 53 cataloghi

Come è andato il Salone?

Il Salone è andato bene, con tanta affluenza, e mi riferisco anche per quanto riguarda le vendite. Noi da piccoli editori facciamo molta più fatica ad arrivare nelle librerie e farci trovare durante tutto l’anno. Quando ci sono queste occasioni noi siamo la chicca, gli editori che producono libri su argomenti specifici o di autori esordienti. Questi titoli sono magari di nicchia ma allo stesso tempo sono unici, e il pubblico percepisce questa unicità, questo essere speciali

All’interno dei vari cataloghi ci sono anche libri scritti esclusivamente in dialetto piemontese?

Sì, ci sono, e anzi questi vengono venduti facilmente anche durante l’anno. La mia casa editrice (Buckfast Edizioni N.d.A.) ne stampa diversi e posso testimoniare che questa tipologia di libri è molto apprezzata. Da parte dei lettori c’è una ricerca e un apprezzamento di quelle che sono le nostre radici

L’elenco delle case che compongono il Comitato lo potete trovare alla fine di questo articolo. Col tempo provvederemo a dare il giusto spazio a ogni editore, perché queste case editrici rappresentano una risorsa importante e principale per la cultura piemontese. Un Salone del Libro senza di loro non sarebbe un Salone di Torino: queste realtà editoriali, piccole o medie che siano, sono la spina dorsale di questo evento.

Sono, senza esagerare, l’identità nella quale il piemontese che visita il Salone ha piacere a ritrovarsi. Durante i giorni del Salone ho potuto constatare una molteplicità di argomenti, di generi, di offerte editoriali che dimostrano un dialogo vivo tra l’editore e il lettore. Un dialogo che è doppiamente vivo perché spesso l’editore in carne e ossa è materialmente presente sul posto e si offre a suddetto dialogo.

La Voglino Editrice: insegnare attraverso un libro

Alcuni titoli dallo stand della Voglino Editrice

La Voglino è una casa editrice di cui abbiamo già avuto il piacere di parlare. Nel suo catalogo offre molti titoli di vario genere, si va dalla narrativa alla saggistica, dalla didattica al teatro. Il ricco elenco lo potete trovare sul sito ufficiale.

Particolarmente apprezzabile è la presenza di ebook, audiolibri e videobook, a dimostrazione che la multimedialità è una componente importante che aiuta la divulgazione editoriale. Menzione d’onore, infine, ai libri-gioco, un modo attivo e divertente per fare didattica con i più piccoli.  

Sono infatti i libri sulla didattica tra quelli più venduti in questi giorni, ci rivela Cristiana Voglino, direttrice dell’omonima casa. “Queste fiere sono spesso delle sorprese” ha dichiarato “a volte ci aspettiamo la vendita di titoli già sperimentati con successo durante l’anno e magari qui inaspettatamente ne vengono venduti altri”.

Il Salone è andato strabenissimo” continua Cristiana “ho avuto la sensazione che la gente avesse molta voglia di sostenere soprattutto la piccola editoria. Addirittura mi dicevano di non applicare sconti perché volevano esplicitamente sostenerci. Le persone hanno davvero comprato di tutto”.

C’è un genere o un libro che è stato particolarmente richiesto?

Abbiamo venduto tanti titoli rivolti agli educatori professionali, in particolare ‘Tocchi di classe’ di Daniele Gregorini. È andato molto bene anche il genere fantasy con ‘La saga del Principe Amaron’ di Paolo Picco. In ultimo, forse anche per via dell’anniversario di Dante Alighieri, ‘Per me si va nella grotta oscura’ di Laura Pariani con le musiche delle Malecorde”.

Nel catalogo della Voglino potete trovare anche autori come Paola Mastrocola ed Erri De Luca. Non vi resta che scoprirlo acquistando qualche titolo: gli editori piemontesi vi aspettano a braccia (e pagine) aperte.  

Case editrici appartenenti al Comitato Editori Piemontese

Atene del Canavese

Buckfast Edizioni

Buendia Books

Centro di Benessere Psicofisico

Diderotiana Editrice

Editrice La Piccolina

Ester Edizioni

Graphot Editrice

LUNAEdizioni

Hever

Impremix Edizioni

Lar Editore

Lina Brun Edizioni

Mediares

Voglino Editrice

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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