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mercoledì 10 Agosto 2022

L’Anpi sezione Arduino scende in piazza per manifestare contro la violenza sulle donne

Domenica 28 novembre a partire dalle ore 10 l'Anpi sezione Arduino manifesterà attraverso un presidio davanti alla lapide delle sorelle Arduino, situata in corso Lecce 85 a Torino

Educare le persone alla non violenza e tenere accesa la luce su una terribile piaga che colpisce direttamente il genere femminile, ma che in realtà riguarda tutti: la violenza sulle donne. In sintesi è questo l’intento principale della manifestazione organizzata dall’Anpi sezione Arduino che si terrà a Torino domenica 28 novembre a partire dalle ore 10. Luogo simbolo del presidio sarà la lapide delle sorelle Arduino, situato in corso Lecce 85, alle quali è intitolata la sezione promotrice dell’iniziativa.

L’associazione scenderà in piazza pochi giorni dopo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, che si è celebrata ieri (25 novembre), in concomitanza con una serie di iniziative programmate in tutto lo Stivale che intendono mantenere vivo il dibattito su un tema di stretta attualità.

Dallo scorso settembre alla guida dell’Anpi sezione Arduino è stata nominata una giovane di belle speranze: Simona Santovito, 25enne torinese laureata in Lettere e che attualmente frequenta il corso Magistrale in Letteratura, filologia e linguistica italiana. Come suggerisce il percorso di studi il suo sogno nel cassetto è quello di diventare insegnante e da qualche mese a questa parte è impegnata in un tirocinio presso un liceo scientifico del capoluogo piemontese. Le abbiamo rivolto una serie di domande sulla manifestazione in programma domenica e più in generale sulle prossime iniziative dell’associazione.

violenza sulle donne

L’intervista a Simona Santovito, presidente Anpi sezione Arduino

Da qualche mese sei stata eletta presidentessa. Parlaci di questa nuova esperienza

Sì, sono stata eletta a settembre di quest’anno e vivo questo nuovo incarico come un grande dovere verso la comunità, perché credo sia fondamentale coltivare i valori della Resistenza presenti nella nostra Costituzione e per me questo rappresenta un vero e proprio modus operandi, una lotta alle ingiustizie“.

Domenica ci sarà la manifestazione davanti alla lapide di Libera e Vera Arduino, alle quali è intitolata la vostra sezione. In che modo si può mantenere vivo il dibattito su questo tema di fondamentale importanza?

“Domenica sarà la nostra prima uscita ufficiale come sezione Anpi, ci ritroveremo davanti alla lapide di Vera e Libera Arduino, vittime della violenza fascista. Abbiamo scelto di essere lì nei giorni dedicati alla violenza contro le donne perchè crediamo che l’Anpi, come associazione che tra i suoi valori fondamentali ha la rinuncia a qualsiasi uso della violenza, debba esserci nel ruolo di amplificatore di temi fondamentali come questo. Bisogna educare le persone alla non violenza e manifestazioni come queste possono tenere accesa la luce sulla terribile piaga che si vive non solo oggi, ma da sempre.

Oggi il genere femminile vive ancora in una continua lotta per emanciparsi, ci sono donne imprigionate in gabbie invisibili agli occhi degli altri, spesso abbandonate dallo Stato e l’unico modo che noi abbiamo per salvarci, per rendere il futuro il posto migliore in cui una donna possa vivere, senza sentirsi minacciata, in colpa e frustrata per il solo motivo di essere una donna, è quello di educare tutti gli uomini al rispetto, all’amore e alla comprensione.

L’attenzione va rivolta a tutte le forme di violenza?

La storia del fascismo, come di qualsiasi regime, ci insegna come la massa abbia prevalso sul singolo, come ci sia sempre stata la repressione del pensiero divergente a favore di quello convergente per piegare il popolo alle idee di pochi individui dominanti, di come per arrivare a tutto questo si passi sempre e solo attraverso la violenza, fisica, psicologica e verbale. Tutto ciò non deve più avvenire, sia che si tratti di violenza verso la donna che nei confronti di qualsiasi altro essere vivente“.

Vera e Libera Arduino

La vostra sezione ha a cuore il futuro delle migliaia di lavoratrici in difficoltà e di quelle che purtroppo hanno perso il posto si lavoro. Cosa potete fare per supportarle?

La maggior parte dei nostri iscritti appartiene alla categoria dei metalmeccanici, così come lo erano Vera e Libera Arduino, a cui la sezione è dedicata. Siamo tutti impegnati sul fronte dei diritti umani e in particolare sui posti di lavoro, dove tutt’ora emerge un dato drammatico, quello delle continue morti bianche e i licenziamenti che sono all’ordine del giorno.

Pensiamo che il nostro mandato sia quello di essere vicino a tutte quelle persone che si trovano in un momento di difficoltà e cercheremo di farlo anche attraverso iniziative come la presentazione di libri il cui tema è il lavoro, la partecipazione alle manifestazioni in favore dei lavoratori, e incontri in cui continueremo a parlare di tutti questi temi. Infine, una cosa a cui tengo molto è che si instauri un clima di collaborazione con le altre sezioni Anpi di Torino e provincia, affinché si crei una sinergia e un’unione che possa renderci ancora più presenti sul territorio.”

Carlo Saccomando
Carlo Saccomando
Classe 1981, giornalista pubblicista. Poco dopo gli studi ha intrapreso la carriera teatrale partecipando a spettacoli diretti da registi di caratura internazionale come Gian Carlo Menotti, fondatore del "Festival dei Due Mondi" di Spoleto, Lucio Dalla, Renzo Sicco e Michał Znaniecki. Da sempre appassionato di sport lo racconta con passione e un pizzico di ironia. Attualmente dirige il quotidiano "Il Valore Italiano".

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