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mercoledì 25 Maggio 2022

La fotografa Vivian Maier ai Musei Reali di Torino

Inizia oggi ai Musei Reali una mostra fotografica dedicata agli scatti di Vivian Maier, pionera della street photography. L'esibizione si chiama "Inedita" e durerà fino al 26 giugno

A partire da oggi 9 febbraio i Musei Reali ospiteranno una mostra fotografica di Vivian Maier, una delle massime esponenti della cosiddetta street photography. L’evento si chiama “Inedita”, e l’esposizione che giunge in Italia dopo una prima tappa al Musée du Luxembourg di Parigi.

La mostra proseguirà fino al 26 giugno e si propone di raccontare aspetti sconosciuti o poco noti della vicenda umana e artistica di Vivian Maier. Verranno inoltre proposit lavori inediti, come la serie di scatti realizzati durante il suo viaggio in Italia, in particolare a Torino e Genova, nell’estate del 1959.

Vivian Maier, una vita inquieta

Nata a New York da madre francese e padre austriaco, Vivian Maier (1926-2009) trascorre la maggior parte della sua giovinezza in Francia, dove comincia a scattare le prime fotografie. Tornata negli Stati Uniti nel 1951, trascorre gli anni tra l’instabilità ecomica e abitativa.

Per mantenersi lavora come tata per diverse famiglie, ma continua a coltivare un amore per la fotografia; non esce mai di casa senza la macchina fotografica al collo e scatta foto compulsivamente con la sua Rolleiflex. Tra la fine degli anni novanta e i primi anni del nuovo millennio vive una forte crisi economica che la costringe a dover dare all’asta tutti i suoi negativi fotografici.

(facebook Musei Reali Torino)

Parte del materiale viene acquistato nel 2007 da John Maloof, un agente immobiliare; affascinato da questa misteriosa fotografa, Maloof inizia a cercare i suoi lavori dando vita a un archivio di oltre 120.000 negativi. Un vero e proprio tesoro che ha permesso al grande pubblico di scoprire in seguito la sua affascinante vicenda.

Le dichiarazioni dei curatori della mostra

La direttrice dei Musei Reali di Torino, Enrica Pagella, ha dichiarato che “la mostra propone una parte dell’opera ancora sconosciuta di Vivian Maier”. Questa parte “indaga le origini della sua poetica, legata soprattutto alla sua tipica e ormai iconica osservazione street. La strada come attualità e contemporaneità, e, accanto, l’itinerario privato di una donna alla ricerca della sua identità”.

Anne Morin, curatice della mostra, ha detto che “Vivian Maier è una fotografa amatoriale che cercava nella fotografia uno spazio di libertà; benché il suo lavoro sia passato inosservato per tutto il corso della sua vita, si ritrova nella storia della fotografia a fianco dei più grandi maestri quali Robert Doisneau, Robert Frank o Helen Levitt”.

 “Con orgoglio” dichiara Edoardo Accattino, amministratore Ares srl, “apriamo la prima grande retrospettiva dedicata a una delle maggiori esponenti della street photography. Un percorso che unisce fotografie, filmati e audio, strumenti complementari che permetteranno di scoprire un nuovo aspetto della produzione di Vivian Maier e la sua continua ricerca nello studio dell’immagine”.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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