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martedì 4 Ottobre 2022

Piccolo Cinema: società di mutuo soccorso cinematografico dei registi De Serio

La realtà associativa cinematografica del Piccolo Cinema promuove una cultura cinematografica comunitaria e partecipata e recentemente è stata protagonista in uno dei progetti di riqualificazione del Festival di architettura urbana “Bottom Up!”.

Luogo di discussione aperto, laboratorio di immagini, forum e luogo d’incontro per appassionati di cinema e per chi usa il cinema per capire il mondo e per aprirsi ad esso.

Il Piccolo Cinema è un progetto dell’Associazione Antiloco e si trova nella zona Pietra Alta tra il quartiere di Barriera di Milano e quello di Falchera in via Cavagnolo 7. Al suo interno vengono organizzati workshop, proiezioni e viene promossa la cultura cinematografica in maniera comunitaria e partecipata.

A creare questo spazio di aggregazione sono stati i fratelli De Serio, Massimiliano e Gianluca, registi torinesi che nel 2020 hanno presentato al Festival internazionale d’arte cinematografica di Venezia il film “Spaccapietre”. Insieme a Carlo Cognasso e Roberta Di Mattia nel 2012 hanno dato vita alla realtà de “Il Piccolo Cinema” anche conosciuta come Società di Mutuo Soccorso cinematografico.

Quando iniziammo circa 10 anni fa l’idea era stare insieme grazie al cinema e dopo una prima serata inaugurale abbiamo avuto subito un consenso all’interno del quartiere. Da quel giorno è stato tutto un divenire. Da noi sono passati una generazione di registi indipendenti come Fabio Bobbio e Danilo Monte e persone che si sono formate proprio da noi e che oggi lavorano nell’ambito cinematografico. Inoltre sono molte anche le pellicole curate in varie fasi di pre e post produzione proprio dalla nostra associazione” commenta il responsabile dell’associazione, il regista Massimiliano De Serio.

Il Piccolo Cinema nasce con l’intento che l’arte cinematografica sia una lente per capire la società in cui viviamo e per questo oltre ad un centro culturale è anche un centro sociale dove vige uno scambio di opinioni e idee.

Tra le attività organizzate dal centro vi sono le domeniche di Mutuo Soccorso in cui dopo le proiezioni filmiche programmate vengono organizzate discussioni con il pubblico, in una sorta di lezione partecipata nella quale vi sono gruppi di lavoro formati dal pubblico e da giovani registi o documentaristi.

Tra le prossime serate in programmazione c’è da segnalare quella del 26 settembre nella quale il regista Giovanni Cioni presenterà il suo prossimo film.

Una volta al mese sono invece organizzati i “discorsi”, laboratori di approfondimento con focus sugli autori ma anche laboratori interattivi con il pubblico in cui vengono esaminate tematiche come l’utilizzo del suono, dell’uso delle animazioni, del montaggio all’interno dei film.

E poi ci sono i Martedì del Cinema in cui è anche il pubblico a proporre delle tematiche e attorno a queste viene creato un programma condiviso. A queste serate vengono invitati anche degli autori, talvolta esordienti e sconosciuti, altre volte famosi. Dal 2012, anno di apertura di questa interessante realtà associativa torinese, nelle sale del Piccolo Cinema sono passati anche personaggi noti del mondo cinematografico come Gianni Amelio, Gus Van Sant e Paolo Virzì.

Il Piccolo Cinema all’interno del Festival di architettura dal basso “Bottom Up!”

Il Piccolo Cinema è stata anche una delle realtà coinvolte nel festival di architettura e riqualificazione dal basso “Bottom Up!”.

Dopo la raccolta fondi, che è stata un grande successo dato che tra i vari progetti in gara la riqualificazione di questa particolare zona di Pietra Alta è stata quella ad ottenere il più alto numero di donatori, si è proceduto al rinnovamento della parte esterne del cortile: i primi lavori sono partiti con la realizzazione di un murales di grandi dimensioni dove risiede il Piccolo Cinema ma anche altre realtà associative.

Nella zona di Pietra Alta oltre infatti alla realtà del Piccolo Cinema risiede anche un’associazione Anziani e l’Università della Terza Età, l’associazione Arte e Pittura “Ariele”, l’associazione di Yoga e Arti Marziali, il Centro documentazione zingara con un archivio sulla comunità, l’associazione Pietra Alta, molto importante sul territorio e l’archivio del Piccolo Cinema che contiene circa 10 mila VHS.

Al progetto è stato coinvolto Héctor “Momo” Carrasco, artista e muralista cileno, rifugiato politico in Italia dopo l’avvento della dittatura di Pinochet e piemontese di adozione dal 1974 che ha realizzato insieme alla comunità di Pietra Alta un progetto artistico partecipato.

“Abbiamo organizzato una serata in cui l’artista Momo ha proposto alla comunità un’idea di disegno. Si è partito dal suo bozzetto ma lasciando anche carta bianca a chiunque volesse partecipare all’opera con altre idee e modifiche. L’artista è stato presente nei mesi estivi nel cortile del Piccolo Cinema e chi desiderava poteva disegnare insieme a Momo il murales. C’è stato molto interesse al riguardo con un nutrito gruppo di lavoro collaborativo. Al gruppo sono intervenuti anche i bambini ed i ragazzi del Centro Estivo come gli anziani delle associazioni di Pietra Alta” commenta Serio.

Il Piccolo Cinema Murales realizzato per il progetto Bottom Up
Murales realizzato per il progetto Bottom Up all’interno della realtà de “Il Piccolo Cinema”

L’opera deve essere ancora conclusa e vedrà la luce entro il mese di ottobre ma gran parte del lavoro è stato svolto nei mesi estivi. Sul muro del cortile è stato creato al momento un murales che incornicia un rettangolo bianco, area che sarà poi utilizzata per le proiezioni esterne e le attività del Cinema all’aperto.

Il passaggio successivo del progetto, curato dai progettisti Francesco Massarini e Valentina Claudia Mangiarotti, sarà quello di costruire una lunga panchina, la più lunga di Torino, una pedana rialzata ad uso polivalente sia per il pubblico che per le esibizioni, un’area verde con delle apposite aree gioco per i bambini, la creazione di un punto ristoro e di una zona lettura e dei cassoni che serviranno per formare un orto condiviso e una “fioriera di quartiere”.

Inoltre l’intervento di riqualificazione si completerà con l’annessione e la ristrutturazione anche dell’immobile attualmente sito al numero 9 di via Cavagnolo e la pedonalizzazione di parte della strada. Tutto questo per creare uno spazio nuovo, rinnovato, a disposizione di tutti atto a valorizzare l’area migliorandone nel contempo anche la fruizione e la connessione con gli abitanti del quartiere.

“L’intervento di riqualificazione di Pietra Alta mira a creare un unico e potenziale punto di riferimento fisico, culturale e sociale in grado di fare da vetrina per tutte le attività proposte all’interno del centro. L’interesse è creare uno spazio unico tra i due immobili trasformando quello che oggi è un luogo sottoutilizzato in uno spazio attrattivo e piacevole d’incontro, uno spazio che faccia da catalizzatore e diffusore di iniziative, una sorta di bacheca di quartiere che raccolga e metta in relazione persone, comunità, idee e culture” commentano i progettisti dell’iniziativa di riqualificazione urbana.

L’intervento di riqualificazione intende promuovere anche la cittadinanza attiva e la responsabilità degli stessi abitanti nella cura del proprio territorio attraverso una vera programmazione dal basso.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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