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venerdì 30 Settembre 2022

Giornata Mondiale del cuore: Torino in prima linea per la prevenzione

Presenti alla manifestazione l’AICR “Lorenzo Greco”, l’ASL Città di Torino, i tassisti del progetto Taxicardia e altri enti del territorio torinese. Tutti in prima linea per fare prevenzione cardiovascolare

Mercoledì 29 settembre Piazza San Carlo e il tratto pedonale di via Roma hanno ospitato la manifestazione dedicata alla Giornata Mondiale del Cuore WHD 2021 come illustrato anche nel nostro articolo di presentazione. Nel 2020 il World Heart Day si è svolto anche se in forma ridotta.

L’iniziativa organizzata dall’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco” in collaborazione con altri enti torinesi, tra cui l’ ASL Città di Torino, nasce con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sulla prevenzione cardiovascolare ponendo l’attenzione sull’importanza della defibrillazione precoce. In contemporanea con Torino la manifestazione si è svolta anche nelle città di Roma, Piacenza e Catania.

La Giornata Mondiale del Cuore è infatti una campagna mondiale di informazione e sensibilizzazione sulla prevenzione delle malattie cardio-cerebro vascolari, promossa in tutto il mondo dalla World Heart Federation di cui l’Onlus “Lorenzo Greco” fa parte. Al suo interno vi è una comunità di oltre 200 organizzazioni nazionali che, insieme, sostengono da anni l’impegno della società medica e delle fondazioni per il cuore in oltre 100 paesi.

A Torino la manifestazione è arrivata al suo quinto anno

“La giornata Mondiale del Cuore vuole avvicinare le persone e quest’anno il claim è appunto: connettere i nostri cuori. E questo avviene anche tramite i sistemi digitali soprattutto dopo che la pandemia ci ha insegnato, purtroppo, quanto può essere grave la vicinanza tra le persone. Connettere le persone significa continuare la prevenzione che in questi ultimi anni è stata eseguita in misura minore proprio per la paura dei contagi all’interno degli ospedali. Con tutti gli enti presenti oggi vogliamo sottolineare quanto sia importante la prevenzione, uno stile di vita sano e i gesti salva vita come l’uso del defibrillatore. E lo facciamo soprattutto per le nuove generazioni, affinché siano maggiormente informate anche sull’uso di questo dispositivo. Ognuno di noi può salvare una vita e oltre a pensare a se stesso può e deve pensare anche agli altri” commenta Marcello Segre, presidente dell’Associazione Italiana Cuore e Rianimazione “Lorenzo Greco”.

Stand informativi al World Heart Day
Stand informativi al World Heart Day

World Heart Day: le realtà torinesi insieme per la prevenzione cardiovascolare

Stand informativi e lezioni pratiche per informare, prevenire e possibilmente salvare più vite possibili. Erano tante le realtà presenti al World Heart Day di mercoledì 29 settembre con l’obiettivo, insieme, di sensibilizzare e informare il più possibile la cittadinanza alla prevenzione cardiovascolare.

L’ASL Città di Torino, presente alla manifestazione con numerosi stand, ha organizzato lezioni frontali di prevenzione sul rischio cardiovascolare alla cittadinanza e alle scolaresche presenti alla manifestazione. Ma non sono mancati stand dedicati anche alla promozione della salute, dell’esercizio fisico, alla corretta nutrizione e a come salvaguardarsi da dipendenze di fumo e alcool.

L’associazione organizzatrice, l’AICR “Lorenzo Greco” ha inoltre offerto lezioni aperte di rianimazione cardiopolmonare e di uso pratico del defibrillatore.

Lezioni di rianimazione cardiopolmonare offerte dall'AICR Lorenzo Greco
Lezioni di rianimazione cardiopolmonare offerte dall’AICR Lorenzo Greco

Presenti anche i medici del reparto di cardiologia degli ospedali “Maria Vittoria” e “Giovanni Bosco” di Torino che hanno potuto effettuare elettrocardiogrammi gratuiti alla cittadinanza.

“L’ASL Città di Torino ha messo grande impegno in questa giornata e vogliamo dare un segnale importante alla cittadinanza sulla prevenzione delle malattie cardiovascolari. Ci sono particolari condizioni come l’arresto cardiaco che hanno bisogno di un intervento immediato con un dispositivo che si chiama defibrillatore per risvegliare il cuore in brevissimo tempo. L’unico modo è portare il defibrillatore all’infortunato ed agire immediatamente. Si deve entrare nella cultura che chiunque può e deve usarlo, applicando le piastre e seguendo le indicazioni date dal dispositivo per erogare le scariche. Così si possono salvare delle persone. Dobbiamo avere coraggio e buttare il cuore oltre l’ostacolo. Alcune categorie sono state coinvolte maggiormente ad essere dotate di questi strumenti ma tutti i cittadini devono essere informati al riguardo e questo dispositivo deve essere presente ovunque” commenta Massimo Giammaria, primario del reparto Cardiologia all’ospedale Maria Vittoria di Torino.

Camper allestito alla Giornata Mondiale del cuore per effettuare gli elettrocardiogramma alla cittadinanza
Camper allestito alla Giornata Mondiale del cuore per effettuare gli elettrocardiogramma alla cittadinanza

Una legge approvata e pubblicata lo scorso agosto definisce appunto nello specifico non solo che vi è obbligo di installazione di defibrillatori semiautomatici e automatici in numerosi luoghi come le sedi delle Pubblica Amministrazione, aeroporti, stazioni ferroviarie e porti, e nei mezzi di trasporto con percorrenza continuata. Ma l’uso del DAE è consentito, specifica la legge, non solo al personale medico ma anche al personale sanitario e a chiunque cittadino si trovi di fronte ad un caso di sospetto arresto cardiaco.

La flotta di Tassisti Salva-Vita del dell’iniziativa Taxicardia

Tra i protagonisti della Giornata Mondiale del Cuore anche i tassisti del progetto Taxicardia: iniziativa solidale e di servizio pubblico promossa dalla cooperativa Taxi Torino per creare una “flotta salva-vita” di tassisti formati all’utilizzo dei defibrillatori.

L’iniziativa Taxicardia nasce – come ci spiega Ermanno Di Sabato meglio conosciuto come Parigi 26 – dalla drammatica vicenda di un taxista torinese, Renato Biason, scomparso prematuramente all’età di 51 anni un paio di anni fa per un attacco cardiaco quando si trovava in servizio all’aeroporto di Caselle. Nella zona arrivi fino a poco tempo fa non era installazione ad uso della cittadinanza nessun dispositivo DAE e nessuno ha potuto intervenire tempestivamente. E recentemente Taxi Torino ha deciso di donare un defibrillatore in questa particolare area dell’aeroporto torinese.

  • I taxi dell'iniziativa Taxicardia
  • L'iniziativa Taxicardia
  • Taxi Torino un-taxi del progetto Taxicardia
  • Taxi Torino un-taxi del progetto Taxicardia a bordo

“Durante il lockdown abbiamo voluto far nascere questa iniziativa allacciandoci alla terribile vicenda che ha coinvolto il nostro collega Renato. Circa 60 taxisti volontari si sono formati per l’utilizzo del defibrillatore con un corso organizzato da AICR e ci siamo dotati nei nostri taxi di questo importante dispositivo salva vita. Al momento abbiamo 12 macchine contrassegnate da una speciale targa e da uno stencil che raffigura il volto del collega Renato. Abbiamo scelto il nome Taxicardia perché è una corsa contro il tempo. Siamo inoltre gemellati anche con il progetto correlato svolto dai taxisti di Roma” commenta Ermanno Di Sabato aka Parigi 26.

Anche la Fondazione Specchio dei Tempi ha sostenuto Taxicardia con la donazione di 10 defibrillatori, consegnati ai guidatori delle auto bianche torinesi lo scorso 30 Aprile da Angelo Conti, vice presidente operativo Fondazione La Stampa-Specchio dei tempi.

  • Taxi Torino un tassista del progetto Taxicardia con il defibrillatore donato da Fondazione la Stampa Specchio dei tempi
  • Taxi Torino i tassisti del progetto Taxicardia con i defibrillatori donati da Fondazione la Stampa Specchio dei tempi

World Heart Day è un presidio fondamentale per la cittadinanza. Ma molto si può ancora fare. La prevenzione e l’informazione sono importanti ma è necessario aumentare il numero dei defibrillatori e la loro disponibilità sul territorio oltre che formare maggiormente la cittadinanza al suo uso. Perché, a volte, chiunque e in qualsiasi momento può salvare una vita.

Rossella Carluccio
Rossella Carluccio
Classe 1983. Ha iniziato con il giornalismo locale nel 2005 lavorando prima per “Il Risveglio” e poi per “Il Canavese”. Dal 2009 è giornalista pubblicista. Dopo la laurea in Scienze della Comunicazione inizia un’avventura lavorativa nel mondo del digital marketing ma senza dimenticare la sua prima passione, la scrittura. Unisce questi due universi e diventa copywriter. Dal 2021 ritorna a vestire i panni della giornalista.

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