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martedì 9 Agosto 2022

Giardini Reali, riapertura con sorpresa: all’interno un museo a cielo aperto

Riaprono i Giardini del Palazzo Reale di Torino, un luogo di tranquillità e bellezza, grazie anche alle diverse opere artistiche che è possibile incontrare lungo le varie passeggiate

Da pochi giorni i Giardini Reali di Torino sono stati riaperti al pubblico, e si presentano in tutta la loro bellezza. Finalmente chi si ritrova a passeggiare per Piazza Castello avrà un ulteriore spazio verde nel quale immergersi e allontanarsi per un po’ dalla folla. I Giardini, che si trovano subito dietro il Palazzo Reale, sono infatti un’oasi all’interno di un contesto urbano, rifugio ideale per chi, soprattutto in questi giorni di particolare caldo, ha bisogno di ombra e frescura dopo qualche ora di shopping in centro.

Ad attendervi troverete circa 50.000 metri quadrati di terreno che comprendono il Giardino Ducale, il Boschetto e i giardini di levante, così chiamati perché ovviamente situati a Est. Oltre a lunghi viali alberati ideali per il passaggio, troverete sedute in abbondanza e soprattutto l’opera d’arte che i torinesi hanno atteso da tempo di rivedere dopo un lungo restauro, ovvero la fontana con il gruppo di Tritoni e Nereide, conosciuta semplicemente come “fontana dei Tritoni”.

La “fontana dei Tritoni”

La Fontana dei Tritoni di Simone Martinez all'interno dei Giardini Reali di Torino
La Fontana dei Tritoni di Simone Martinez all’interno dei Giardini Reali di Torino

La fontana è il vero colpo d’occhio che rapisce lo sguardo e che affascina tutti i visitatori. Il gruppo scultoreo è posto al centro di un grande specchio d’acqua, dando l’impressione che le figure emergano dal mare. Nereide e Tritoni sono infatti creature della mitologia greca legate all’acqua: la prima è una ninfa marina, i secondi sono figli del dio del mare Poseidone. E’ un tema caratteristico per una fontana ma c’è una particolarità che rende questa speciale: se volete apprezzarla fino in fondo, dovete girarci intorno a 360°, percorrendo tutto il giro, perché ogni figura è posta in un’angolazione diversa.

La fontana è stata realizzata nel 1758 da Simone Martinez, nipote di Filippo Juvarra, che molti torinesi conosceranno in quanto architetto ufficiale di casa Savoia e che ha realizzato molte meraviglie di Torino, prima fra tutte – anche per fama – la Basilica di Superga.

Tuttavia a rendere artistico il giardino non c’è solo la fontana, ma anche un’altra iniziativa che trasforma il luogo in un vero e proprio museo a cielo aperto.

Un museo tra il verde dei giardini

“Pietre preziose” di Giulio Paolini – Giardini Reali, Torino

All’interno del Boschetto troverete “Pietre Preziose”, scultura di Giulio Paolini che rappresenta un uomo in abiti di età barocca mentre osserva la cappella della Sindone, altro luogo illustre di Torino. La statua ha anche un valore onorario, perché intorno a essa sono stati posti pezzi di marmo appartenenti al palazzo in cui era conservata, in ricordo dell’incendio scoppiato nel 1997. Quei reperti svolgono quindi un importante ruolo di memoria, ed ecco perché – secondo il titolo – quelle sono “pietre preziose”.

Ma il museo a cielo aperto non si ferma qui e si arrichisce con un’ulteriore iniziativa, vale a dire quella dei TOward 2030, un progetto ideato da Lavazza e la Città di Torino, con lo scopo di diffondere la cultura della sostenibilità attraverso il linguaggio della street art. Passeggiando tra i viali troverete riproduzioni fotografiche dei vari murales (18 in tutto) sparsi a Torino. Alcuni di questi sono davvero suggestivi e particolarmente belli dal vivo, a grandezza naturale. In caso, sulle foto troverete gli indirizzi di tutti i luoghi in cui si trovano e non sarebbe male proseguire la vostra passeggiata dal giardino ad altri luoghi della città che meritano di essere visti.

Danilo D'Acunto
Danilo D'Acunto
Dopo una formazione classica ho proseguito gli studi specializzandomi con lode in Archeologia e Storia dell'Arte Antica presso l'università Federico II di Napoli. Da anni mi occupo di divulgazione e promozione culturale guardando con interesse tutti i campi del settore, dalla letteratura all'enogastronomia, passando per arte, storia e fumetto.

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